mercoledì 5 luglio 2017

Processo D'Avolio. Rinvio, non c'è accordo tra parti civili ed imputati

Come necessario, anche oggi abbiamo seguito in tribunale l'udienza del processo a carico di Massimo D'Avolio, della moglie, Laura Tesse e degli altri imputati, tra cui Vito Ancora, per i reati di ricettazione peculato e riciclaggio, poiché si tratta - a partire dal comportamento personale dell'ex primo cittadino - di poter chiarire tutte le vicende che stanno portando al collasso il Comune di Rozzano, e che hanno visto il nostro protagonista sin dai tempi in cui fu assessore .
Dopo la prima udienza in cui il giudice concesse alle parti civili di trovare un accordo con gli imputati, oggi il giudice ha concordato un ennesimo rinvio ad ottobre.
Come ogni processo che si rispetti, i rinvii sembrano all'ordine del giorno. Ma sospettiamo che gli imputati, in "accordo"con le parti civili - Ama e Comune di Rozzano - abbiano chiesto al Giudice un rinvio perché ....hanno deciso di non aver trovato un accordo.
Son infatti passati ben quasi quattro mesi dalla prima udienza presso la quarta sezione penale del tribunale di Milano, possibile che il Comune e Ama non abbiano "trovato un accordo" con gli imputati per i danni civili da rifondere?
Siccome il procedimento è - dalle informazioni in nostro possesso - piuttosto robusto, decidere di chiedere un risarcimento per ciò che il giudice solo successivamente andrà a sentenziare, potrebbe significare avallare un principio di colpevolezza, e questo, probabilmente, trattiene le parti. Ci sarà di mezzo una "trattativa politica" in corso per non far saltare la maggioranza in consiglio comunale?
Radio mercato sembra propendere per questa versione. Il 12 luglio è stato convocato il consiglio, e vedremo se vi saranno aggiornamenti in tal senso.
D'Avolio intanto scalpita all'interno della scuderia Art.1 MDP, e si è presentato in gran spolvero alla manifestazione di sabato scorso al fianco di Bersani, Speranza e Rossi, continuando ad accreditarsi come "samaritano di sinistra e del lavoro". Temiamo che la strategia dilatoria possa essere, infatti, funzionale alle possibili ambizioni al pirellone o romane della prossima primavera. Allertiamo subito i personaggi di cui sopra, cosi che sia chiaro che non varranno i "non ne eravamo al corrente". Anzi. Siccome siamo certi che conoscono la vicenda del pugliese emigrato a Sesto e catapultato a Rozzano, riteniamo ci sia della malafede nei proclami sulla legalità e sul lavoro.
Almeno su base locale...
RF

2 commenti:

  1. Temo che il prossimo Consiglio Comunale non discuterà di D'Avolio. Un principio di colpevolezza è latente nel chiedere il rinvio del processo. AMA e il Comune di Rozzano sono stati molto danneggiati dal comportamento disinvolto dell'ex Sindaco e avrebbero tutte le regioni per chiedere un risarcimento cospicuo, ma dovrebbero ammettere che hanno scodellato la minestra dalla medesima pentola e, magari, il giudice potrebbe accorgersene nel caso non l'avesse ancora capito. Poi la prescrizione arriverà... tranquilli!!!

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  2. Per non essere condannati, estinzione del reato per sopraggiunta morte del reo.

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