mercoledì 21 giugno 2017

Delibera ad personam per il consigliere Cuvello. La giunta si prostra e concede ulteriore proroga

"Comme dicette 'a capa 'e muort': «Signo', peggio no!»"
Siamo un Comune decotto. 
La giunta comunale, pur di non avere problemi con uno dei principali "portatori di interessi" (conflitti, prevalentemente), si prostra al suo volere, e - in spregio a chiunque altro in città, dopo l'approvazione del nuovo regolamento del commercio su aree pubbliche, che ne avrebbe chiuso l'attività - reitera per la seconda volta una autorizzazione di sei mesi, in attesa della gara.
Si tratta del consigliere di maggioranza e gran patron delle "fiere" cittadine (o meglio, mercati alternativi a quelli comunali, organizzati da Amar) Franco Cuvello, che, in occasione di quel consiglio comunale ebbe a sbottare ferocemente contro l'ex assessore La Guardia, reo di non averne tutelato gli interessi.
Già, la maggioranza politica di Rozzano vive di interessi particolari, ben chiari e definiti. Ognuno con nome e cognome.
Questo fa dell'amministrazione rozzanese una "macchina da guerra", dove tutti si coprono le spalle e fottono i cittadini normali.
Se il sig. Tizio manifestasse una qualche esigenza per una autorizzazione o per un contributo, anche se si trattasse di un diritto, non avendo un santo in amministrazione mai gli verrebbe fatta una "delibera ad personam".
Al consigliere Cuvello si, un caso non proprio isolato, ma ben identificato ("via Pavese 93 - Rozzano vecchio"): quando tieni per le cosiddette una sindaco puoi avere questi piccoli vantaggi di posizione.
D'altronde "l'utenza si è dogliata" del fatto che forse il Cuvello avrebbe dovuto chiudere il baracco, e allora, ecco qua che la sindaco, a tutela dell'interesse cittadino, fa - su indicazione del La Guardia - una delibera di scopo.
Il povero funzionario, per giustificare l'autorizzazione, si adopera in sforzi letterari notevoli. Intanto fa finta che il baracco era stato chiuso ("....la summenzionata postazione ERA usata dall'operatore..."), quando in realtà non si è mai fermato. Poi, richiama il valore di quell'esercizio per Rozzano ("...garanzia di un servizio di vicinato alla cittadinanza..."). A quel punto, date le premesse, accerta le lamentele del mondo ("....accertato che da gennaio 2017, l'entrata in vigore del regolamento, da doglianze dell'utenza (????) è emersa la carenza di tale servizio in prossimità..."), confondendo la supposta utenza con il nome e cognome del mandante delle doglianze: Franco Cuvello. 
Ma, non contenti del servizio, han fatto scrivere al funzionario che "...è opportuno e necessario  (pena la maggioranza consiliare) ripristinare la suddetta area..." e "...garantire ulteriori sei mesi di servizio..." fino a quando non faranno il bando che, vogliamo scommettere?, vedrà il consigliere vincitore a prescindere. Dopo cotanto endorsement ci mancherebbe pure che ne fosse estromesso. D'altronde una concessione è per sempre!
E, attenzione, cara Polizia Municipale, Ama ed Area Sud, non permettetevi di dare sanzioni o non ritirare la spazzatura, Lei vi guarda (e vi ha avvertito con delibera di G.C, n. 143 del 9 giugno 2017)...
Cuvello è dato molto vicino ad Art.1-Mdp, dove tramesta il Decaduto. Insieme ad altri quattro consiglieri stanno probabilmente cercando di capire come preparare la "nuova politica del lavoro territoriale"...
Un vero e proprio mercimonio per la sopravvivenza politica.
Nei comuni italiani succede proprio di tutto, ma a Rozzano anche di più!
RF

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