sabato 10 giugno 2017

AMA: un ufficio balzelli che costa come l'oro e non porta nulla al Comune

Siccome il lavoro è evidentemente enorme (!), la vigilanza urbana inadempiente (!) e le pratiche da svolgere (male) determinano un volume di lavoro significativamente maggiore di qualunque Comune in Italia, il Comune di Rozzano ritiene di dover spendere 282mila euro con AMA per accertare, riscuotere e gestire (!!!) la pubblicità sul territorio.
Ma quanto incassa il Comune per quel servizio?
I conti non tornano.
Infatti, riferendoci ai dati della Ragioneria generale dello Stato (gli unici affidabili, perché vengono direttamente dagli accertamenti e classificazioni della ragioneria), le uniche voci di entrata per quel tipo di servizio sono state, nel 2016, le entrate i "Canoni per concessioni spazi e aree pubbliche" pari a € 373.078,70 (nel 2015 € 332.745,29), e "Diritti sulle pubbliche affissioni" € 28.115,19 (nel 2015 € 14.250,96).
Cioè circa 400mila euro, contro un accertato (nel bilancio comunale del 2012) di 747mila euro.
Dove son finiti gli altri incassi?
Nel pancione accogliente di AMA, che diamine!
Invece di ritornare il tributo al Comune, sembra chiaramente che se lo tenga in pancia per sanare gli appetiti dei "figli di".
Dunque, problema n. 1:  il Comune ha deciso di rinunciare alle entrate dalla Pubblicità (e proprio di un paio di mesi fa l'autorizzazione ad installare un elevato numero di nuovi cartelloni pubblicitari che concede AMA a terzi senza oneri, ma solo per gentile concessione dell'amministrazione). Di questo si deve chiedere conto.
Problema n. 2, di carattere gestionale, porta a una serie di domande:
- Ma quante persone serviranno mai per fare quel servizio? Chi ci lavora e con quali (inutili) competenze?
- Ed inoltre, il prezzo è equo?
- Quando non c'era AMA - si, anni fa non c'era, e si faceva lo stesso il servizio - quante persone ci lavoravano?
- Questo servizio può farlo solo AMA o, come più corretto, andrebbe messo a gara? "La seconda che hai detto..." (Cit.) ....E in questo caso, quanto costerebbe?
Tutte domande alle quali l'amministrazione si guarda bene dal porsi e rispondersi, perché sarebbe deprimente come in ogni altra occasione di distrazione di risorse pubbliche dalle casse cittadine.
Ormai il tema è legato a come fare a buttare sempre più soldi nel focolare AMA, per tenere in piedi un baraccone fuori luogo e fuori tempo.
E i rozzanesi (tutti) pagano.
Una analisi di massima, consente di fare alcune considerazioni. Si tratta di un "business" per il Comune che vale oggi circa 1 milione di euro, tra pubblicità e Cosap.
Il valore aggiunto del gestore è NULLO. Deve solo prendere atto delle auto-dichiarazioni, mandare i bollettini e incassare. Il controllo, da regolamento, e i relativi accertamenti devono essere fatti dalla Polizia Municipale.
Ergo, se nel 1994 ci volevano due persone, è ipotizzabile che bastino ancora, anche perché in questi anni AMA non ha fatto nulla per sviluppare (in qualunque possibile direzione) questa attività, che, magari, per molti aspetti poteva vedere una migliore estetica, gestione degli spazi e standardizzazione. No. L'ha fatto il Comune, ma al Comune non torna nulla.
Diremmo che ce n'è per farli smettere.... Ah no, ci dicono dalla Regia che ce ne sono altre di perle da comunicare!
Torneremo a breve.
RF


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