sabato 3 giugno 2017

+10% dopo il comunicato sulla D3: inizia la speculazione

Dopo aver incassato la vittoria al TAR lo scorso 26 aprile, ed aver azzerato il Pgt rozzanese eliminando tutti gli oneri collegati, il 30 maggio Bastogi (all'80% dei Cabassi), la società che tramite il Gruppo Brioschi e Infrafin opera nello sviluppo immobiliare, ha comunicato che la controllata Infrafin ha richiesto al Comune di Rozzano di avviare l’iter istruttorio di uno specifico piano attuativo, conforme agli strumenti urbanistici vigenti (cioè quelli modificati a suo favore), avente ad oggetto lo sviluppo delle potenzialità edificatorie riconosciute dal locale PGT all’area di sua proprietà denominata “AT1 Città Nuova”.
Il progetto di sviluppo urbanistico si estende per oltre 1.100.000 metri quadrati nel Comune di Rozzano. A seguito di quel comunicato, il 31 maggio scorso le azioni Bastogi e Brioschi Immobilare sono cresciute del 10%.
Le azioni Bastogi, dall'inizio del 2017, sono in costante descrescita. Dopo la sentenza del TAR, la D3 rappresenta effettivamente una sana boccata d'aria.
Dalla relazione di bilancio di Brioschi Immobiliare 2016, riportiamo i passaggi principali:
"Frutto di un processo di dialogo operativo fra diversi interlocutori (Comune, urbanisti, ambientalisti, realtà attive sul territorio quali la Società Agricola Triulza e Comunità Nuova) e con il contributo dell’antropologo Marc Augé, il progetto di sviluppo dell’area prevede un mix funzionale in grado di conciliare la vocazione abitativa e insieme agricola del territorio, nell’ambito di un disegno complessivo di salvaguardia della fauna locale e di riqualificazione e valorizzazione ambientale, come l’avvio di coltivazioni tipicamente locali gestite con metodi naturali da inserire in filiere dirette di produzione."

Milanofiori Sud
Proprietà: Infrafin
Superficie area: 1.100.000 mq 

Potenzialità edificatoria: 310.000 mq 

Dal 1999, il milione e centomila metri quadri di terreno sono al centro dell'attività della Società Agricola Sant'Alberto riconducibile ai Cabassi). Sul sito della Società si legge "La cascina Sant’Alberto si estende a Rozzano su un’area complessiva di circa 1.100.000 mq in parte compresa all’interno del Parco Agricolo Sud Milano. Circa 1.000.000 mq sono coltivati a cereali alternati a prati stabili che consentono una rotazione agraria ottimale per la fertilità dei suoli."
Non si capisce, quindi, come faranno a valorizzare un progetto di così importante portata che utilizza completamente il terreno in un modo già perfettamente compatibile e ad alto valore aggiunto.
"L’azienda agricola utilizza la rotazione delle colture, coltivando circa 100 ettari a cereali su una superficie di 150 ettari, lasciando gli altri 50 ettari a prato, a mais o a riposo, in modo da salvaguardare la fertilità del terreno".
Ma non solo.
"A partire dal 2003, la Società Agricola Sant’Alberto ha destinato alla riforestazione parte dei terreni della Cascina Sant’Alberto di Rozzano. L’impianto forestale è stato progettato anche in funzione del miglioramento dell’ecosistema attraverso la creazione di un reticolo di corridoi biotici favorevoli alla riproduzione della fauna. Negli anni, su un’estensione di circa 22 ettari sono stati messi a dimora 12.500 alberi, tra alti fusti e arbusti.
Nel 2016 sono stati piantati ulteriori 800 m lineari di siepe composta da biancospino, rosa canina, viburno e prugnolo.
Il dipartimento faunistico dell'Università di Pavia, che ha monitorato l’area per tre anni, nel 20138 ha indicato nei terreni intorno alla Cascina Sant’Alberto l’oasi di ripopolamento faunistico con il più alto incremento riproduttivo di fagiani e lepri della Provincia di Milano, grazie all’elevata qualità ambientale degli spazi lasciati a verde." 
Incredibile: così non piace. Occorre un po' di sano parco di cemento modello delle rogge.... Si fa fatica a pensare che un territorio possa rimanere naturale. 
Gli immobiliaristi ritengono sempre che costruire su 350mila mq dei 1100mila sia "valorizzare" ambientalmente ciò che lo sarebbe....
Si tratta di un progetto che ora dovrebbe essere rimesso al centro di un progetto cittadino, che va necessariamente, riscritto. Magari con la città...
RF

1 commento:

  1. Sig Masini buongiorno , verificando i vari pgt dei comuni del sud milano molti hanno messo inserito nuove aree edificabili, come lei ben sa uno dei pochi modi oramai rimasto per ottenere soldi da privati per poi utilizzarli in urbanizzazioni o altre opere complementari.La cosa strana che la regione lombardia governata da anni dal centrodestra promuove specialmente nell'aria sud della città l'edificazione e quindi spesso cerca accordi con i vari gruppi immobiliari , mi chiedo il tar boccia i progetti e la regione li autorizza quindi a questo punto credo che la cosa più efficace sia di avere riduzioni di cubature e più omogeneità di sviluppo ma il dio denaro comanda

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