mercoledì 5 aprile 2017

Ricettazione e riciclaggio, i capi di imputazione per D'Avolio. Inizia il processo

Oggi , presso la quarta sezione penale del tribunale di Milano è iniziato il processo per ricettazione e riciclaggio, a carico di Massimo D'Avolio, consigliere regionale Pd ed ex sindaco di Rozzano, e della moglie, Laura Tesse. 
Imputati nel medesimo procedimento anche i professionisti Vito Ancora, Rocco Tallarita e Luigi Ajello, tutti fornitori di Ama più o meno direttamente.
Assenti D'Avolio e consorte e l'ingegner Ancora, rappresentati dai loro legali. Erano invece in aula Tallarita e Ajello. Assente per ignoti motivi, invece, l'avvocato di parte civile del Comune, sostituito per delega a voce (accettata dal giudice) da una legale che ha poi presentato istanza di partecipazione civile anche per Ama. Insomma, ente e partecipata a caccia di denaro.
Il legale, a seguito della comunicazione alla Corte, presieduta dalla presidente Giulia Turri, delle serrate trattative in corso tra le parti civili e gli imputati, chiede il rinvio di qualche mese per consentire alla burocrazia amministrative dell'ente di promuovere tutti gli atti necessari per definire il "quid" che sarà versato nelle casse dell'ente e della partecipata.
Senza troppo nasconderlo, lascia intendere, anche nel successivo capannello che si è sviluppato fuori dall'aula alla fine del procedimento, che vi è ampio consenso (disponibilità) a chiudere senza troppe diatribe tra le parti la questione pecuniaria civile. Ma un eventuale accordo su questo fronte (al ribasso?) non interromperà il procedimento penale.
La procura è arrivata a contestare gli articoli 648 e 648bis del codice penale in virtù delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza che proverebbero il passaggio di denaro di provenienza illecita nelle casse della Antaros, la società della moglie del consigliere Pd. La provenienza, in realtà, appare purtroppo chiara. Si tratterebbe di denaro pagato per consulenze fittizie da Ama che, con un giro di fatturazioni tramite alcuni professionisti amici, terminava con l'emissione di fatture e relativi pagamenti alla Antaros, la società di proprietà della Tesse.
I reati contestati, "di una certa serietà" ebbe a dire Barbara Agogliati, prevedono la detenzione sino a otto anni per la ricettazione e sino a dodici anni per il riciclaggio.
Insomma, Ama, di cui era rappresentante legale del socio l'ex sindaco di Rozzano Massimo D'Avolio, avrebbe pagato finte consulenze che, alla fine, sarebbero finite in tasca alla moglie.
Si tratta di un processo che porta alla luce alcune delle pratiche che, si diceva, fossero usuali (e lo sono tutt'ora, come leggiamo quotidianamente sui giornali) ai tempi del decennio del Decaduto, e che ora, al di là di come finirà il processo, troverebbero conferma lanciando - per gli ignavi cittadini locali - una nuova luce e, finalmente, certezze su puffolandia, dove pochi gestivano tutto e alimentavano il sistema.
Api è al fallimento, ed Ama seguirà , portando al collasso il comune di Rozzano, ma viene ora scoperchiato il verminaio che denunciammo anche nell'ultimo momento di confronto pubblico, le amministrative, che hanno ri-consegnato Rozzano a soggetti auto dichiaratisi "in continuità " con la precedente amministrazione.
Se tanto ci da tanto, c'è poco da stupirsi di come sta affondando la città!
A luglio la prossima udienza, per dar tempo a Comune, Ama ed imputati di trovare la "quadra" sui soldi da restituire alla collettività. Sarà una richiesta equa? 
RF

3 commenti:

  1. Molti meritano di andare in galera a riflettere sui propri errori

    RispondiElimina
  2. Soldi da restituire alla città! dovrebbero essere parecchi e soprattutto dignità da restituire alla Città di Rozzano. Non potevano fare i conti prima?

    RispondiElimina
  3. CIAO
    HO LETTO ANCHE DI UNA FIDEJUSSIONE DI PARECCHI MILIONI DI MONTEPASCHI SU TERRENI DI ROZZANO.
    SPERO NON SI TRATTI DEI TERRENI DOVE SORGE IL MIO APPARTAMENTO?!!
    EMANUELE

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.