venerdì 24 marzo 2017

Ecco I Guardoni della legalità (ma qualcuno è già distratto…)

Il sindaco ha nominato i componenti dell’Osservatorio Comunale in materia di Legalità, istituito dal Consiglio Comunale nell’aprile 2016. Con una raffica di decreti sindacali, lo scorso 14 marzo s’è dotata di pennino e ha firmato le carte.
Tanto era l’interesse della maggioranza che, pur nell’inettidutine disciplinare dello strumento (caso unico in Italia di contraltare alla Commissione Antimafia regolarmente presente in moltissimi comuni italiani), hanno impiegato un anno intero a nominarne i componenti.
Alcuni di loro, da sempre a Rozzano, sono probabilmente stati nominati perché capaci di dare un contributo di (non)conoscenza del fenomeno che mai hanno denunciato (l’illegalità, praticamente assente nella capitale dei Puffi!). 
La legalità è stata calpestata dall’amministrazione in tanti e tali atti che la Corte dei Conti ha dovuto insistere nell’avvertirli per ben sei anni (dal 2012) che stavano procedendo anche illegalmente e, alla fine, li ha dovuti pure denunciare alla Procura!
Pensate un po’ da che pulpito…
Tanta è la voglia di confronto e di “mettersi in discussione” che, siamo sicuri, il Pd rozzanese non vede l’ora di portare all’attenzione dell’osservatorio i temi che non vede nell’incedere quotidiano in assenza totale di trasparenza e confronto.
Tra i partecipanti della società civile, ritroviamo anche vicinori dell’amministrazione stessa, capaci di ogni menzogna pur di mantenerne la prossimità, anche a discapito di chi rappresentano.
Legalità osservata, senza recitare e pronunciare quella parola, MAFIA, che a Rozzano è da sempre di casa, ma che non la si vuole vedere.
Come non si vuole vedere la crescita del fenomeno dello spaccio di droga, della reiterazione di consunte pratiche clientelari e della proliferazione del gioco d’azzardo che sta rovinando le persone più fragili. Per non parlare dei mercati e delle “fiere”, da sempre oggetto di segnalazione da parte degli investigatori.
Insomma, i Guardoni della Legalità ne avrebbero da fare se solo ci facessero davvero!
Ecco i componenti.
Consiglieri comunali: Marco Macaluso, Licia Moroni, Marco Valenti, Cristina Perazzolo, Guido De Vecchi
Patrizia Bergami (comune)
Giovanni Nardi (polizia locale)
Matteo Manzetti (assolombarda)
Luigi Romanelli (acli)
Virginia Danese (cav)
Anna Rita Manca (autogestioni)
Vincenzo Pinto (Cgil)
Elena Foresti (parrocchie)
Fabio Frontino (parrocchie)
De Felice Antonia (scuola via orchidee)
Durante Massimiliano (confcommercio)


RF 

1 commento:

  1. Strano che non hanno scelto nessun dipendente AMA o lavoratore interinale. Forse perché i genitori ricoprono quanche incarico in consiglio comunale o in qualche CDA.

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