venerdì 10 marzo 2017

Cari cittadini dell'ALER, da AMA un bel dito medio!

Con la lettera inviata al Commissario Giudiziale  lo scorso 13 gennaio, il sindaco di Rozzano e AMA fanno il segno del dito medio ai cittadini del quartiere popolare rozzanese.
Con espressione "assertivamente" netta (prendiamo, non a caso, a prestito il lemma del Decaduto per la moglie) AMA dichiara che nel documento con le linee guida per il piano industriale redatto con PWC - Price Waterhouse Cooper, la società di consulenza - si è previsto "per quanto riguarda la convenzione ALER [...] l'adozione delle tariffe secondo la convenzione in essere".
Ma non solo.
"Non è stato previsto alcun investimento per il piano di riqualifica della rete ALER".
Nessun efficientemento, nessuna  modifica delle condizioni contrattuali.
Cari cittadini, per consentire di far marginare la nuova società (se mai nascerà, bisogna attendere infatti le decisioni del giudice per il concordato di API), i "popolani" rozzanesi continueranno a foraggiare il sistema, che, prevedendo l'ingresso di nuovi soci privati, non entrerebbero senza le condizioni di guadagno prospettate.
Ricordiamo che un appartamento di 75mq paga circa 2500 euro all'anno a Rozzano, e 1200 euro a Milano!
Impegnatissima per le periferie (di altri)
Siamo sicuri che questi temi sono al centro delle discussioni del consigliere delegato della Città Metropolitana con delega alle periferie: cosa c'è di meglio che mantenere i poveri e le persone meno abbienti abbastanza poveri per poter continuare a dire che son poveri?!
Ah, che bella cosa la politica del "fare" (le chiacchiere).
Evviva la madama!
RF

P.S. E poi, visto che ci sono, il sindaco e AMA hanno pure previsto di continuare a vendere 300mila euro all'anno di manutenzione alla nuova società!

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