venerdì 31 marzo 2017

Ancora Oliva per far sparire il Fellini...

Dopo le decine di migliaia di euro spesi dall'amministrazione per il "progetto centro" - Valutazione urbanistica del Piano Particolareggiato Esecutivo (PPE) del Centro Cittadino (servito quota parte come antipasto alle "vecchie" - ma mai cambiate - politiche urbanistiche del PGT), quello che prevedeva di includere nella ri-progettazione anche il supermercato e la fatiscente struttura commerciale (2005-2007) - e dopo l'incarico da 100mila euro per il PGT (2010-2011) - si torna ad incaricare lo studio dell'arch. Oliva per altri 13 mila euro per rifare il progetto centro, ma più piccolo!
L'incarico affidato dal Comune con una gara ....ad un solo partecipante (!), prevede la riqualificazione della piazza, la costruzione di un "nuovo Fellini" e l'abbattimento con riqualificazione (con cessione dei diritti volumetrici di AMA) del "vecchio Fellini".
Si tratta di un progettino, rispetto all'intento originale, che prevedeva una piazza con giardino d'inverno, nuovi spazi per gli esercizi commerciali e un ampia riprogettazione, anche viabilistica, della zona.
Se tutto andrà in porto, ci sarà un nuovo cine-teatro con piazza antistante al Comune rinnovata e il sukh Aler sempre ben in arnese per mantener vivo il ricordo del "chi eravamo"...
Il bando a cui il Comune ha partecipato, come sospettavamo da tempo, mette in opera un "falso d'autore": prende l'ambizioso (e, quello sì, originale) progetto iniziale, e lo ripropone in forma ridotta e raffazzonata rispetto all'intento urbanistico iniziale. Quattro milioni e mezzo non sono molti denari, e, siccome una parte ce li deve mettere un Comune che naviga in pessime acque, con una spada di
Damocle legata al fallimento di API e al collasso di AMA, siamo sicuri che, almeno Oliva, incasserà i soldi, ma la città potrebbe veder aperto un cantiere di cui si fatica a vedere già oggi una fine in tempi certi....
Ciò che colpisce è la mancanza di visione e di unitarietà negli interventi urbanistici ed infrastrutturali. Si colgono le occasioni di "business" ma non si persegue altro scopo se non portare a casa soldi. Il territorio viene governato come un porcellino salvadanaio. Come ci è stato riportato, il problema è culturale: se anche un giovane sedicente "futuro statista" che ambisce a governare esso stesso la città, ritiene che i Comuni non abbiano altra strada per rimpinguare le casse che la speculazione edilizia (pomposamente chiamata "governo del territorio"), se tutto va bene siamo rovinati.
Ecco che un Oliva nell'aperitivo è sempre opportuna!
RF

2 commenti:

  1. Il costo del PGT mi sembra fosse di 189.000 euro. Si batte sempre il chiodo sul Fellini che è l'unica cosa rimasta a Rozzano: demolirlo per fare cassa. Come abbiamo fatto altre volte scenderemo in piazza per contestare una manovra schifosa!!!!!!!!!!!! OCCHI APERTI

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    1. Nei 189 mila c'era anche il compenso di Targetti.

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