domenica 26 marzo 2017

26mila euro per difendersi: soldi pubblici per difendersi da accuse private

Altri 26mila euro di soldi pubblici per difendere se stessi dalle accuse della Corte dei Conti.
Invece di attingere ai denari personali per tentare di far fronte alle accuse per i danni causati a Rozzano, l'amministrazione continua a prelevare dalle casse dei cittadini incaricando un legale (l'ennesimo) per la causa (precontenzioso) che sta per essere intentata dalla Procura della Corte dei Conti per la quantità di distrazioni e opere di malagestione che negli anni la precedente amministrazione e questa (in sedicente continuità) hanno perpetrato, sempre puntualmente denunciati.
La sentenza 223/2016 dello scorso agosto (che sembrava "copiata" da RF!) ha messo al muro la gestione del Comune e delle Partecipate degli ultimi dieci e più anni (nelle quali la famiglia Agognati/Pinardi e il decaduto hanno avuto più di un interesse e coinvolgimento diretto). E ora, senza uno straccio di riferimento giuridico per togliere dalle tasche della città questi soldi, la Giunta (pusillanime, che fa procedere il segretario comunale all'incarico con la determina 931 del 21/03/2017) impegna 26mila euro per "riscontrare, controdedurre ed ottemperare agli inviti/osservazioni formulate dalla Corte".....
La richiesta si dice pervenire dall'ufficio "Società partecipate", "al fine di garantire assistenza professionale specifica": certo, dopo la gran figura di palta degli incaricati al Tribunale Fallimentare di API, il Comune pensa di far meglio.
 In più passaggi la Corte ha fatto nomi e cognomi dei malversatori (l'amico del Decaduto magut Gianotti e famiglia, Vito Ancora, Lentati,  e altri), e ha indicato con dovizia di particolari le malefatte (tra le altre la "tangente" AMA sulla spazzatura, l'acquisto delle quote di Miogas etc etc), tutte azioni che hanno un preciso riferimento. Ed ora, l'amministrazione pretende di difendersi con i nostri soldi!
Complimenti.
Fossero stati "vergini" (vale a dire senza legami con l'amministrazione precedente) ci starebbe, ma in questo caso sa di farsa.
La difesa del Comune e delle partecipate da quel Gruppetto di Persone sta costando ai cittadini di Rozzano centinaia di migliaia di euro, senza contare la vessazione dovuta al teleriscaldamento, quella dovuta alle tasse e tributi più alti d'Italia, i milioni dati ad API che mai rivedremo, etc.
I beneficiari dei lavori (e dei lavoratori poi fregati) di API/AMA e clientele varie sono pronti a tornare nell'arena cittadina. Dopo essersi fatti ristrutturare a spese nostre le case e gli edifici di proprietà e cercare di farla franca coi nostri denari, provano a rialzare la testa.
Ma quand'è che se ne vanno?
RF

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.