mercoledì 4 gennaio 2017

Nuovo sito, vecchi problemi

L'amministrazione comunale, con la determina n.3013 del segretario comunale deputato agli affari generali, ha deciso di affidare l'appalto di realizzazione del nuovo sito web del Comune di Rozzano ad un'azienda della provincia di Pisa.
Si tratta di una decisione importante, che si dice presa per l'obsolescenza del sito e per la necessità di adeguarlo agli obblighi di trasparenza delle nuove norme di legge. Interessante.
Magari, in questo modo, si potrà (forse) evitare di imboscare le sanzioni e le scelte dell'amministrazione e delle partecipate in menù annidati di difficile reperimento, o, in qualche caso (soprattuto per le partecipate) di imboscare completamente le informazioni.
Ma, felicitazioni a parte, fa specie che il riferimento per il segretario sia soltanto la delibera del consiglio di approvazione del bilancio e del PEG.
Il sito, teoricamente, non dovrebbe durare lo spazio di una consiliatura, ma molti anni, sopravvivendo (auspichiamo noi) all'alternarsi dei governi. Da ciò sarebbe discesa la necessità di informare e condividere la struttura, la scelta e gli obblighi sui contenuti, e, anche, l'interoperabilità minima o la possibilità di accesso con il resto delle forze politiche e dei portatori di interessi locali.
Per non parlare della necessità di una gestione congiunta con la partecipata, al fine di garantire eguale gestione e il famoso (famigerato) controllo analogo, che vorrebbe dire il consolidamento gestionale e patrimoniale....ma, ah già: API sta fallendo e AMA la sta seguendo...
Ricordiamo con un certo interesse, ad esempio, le discussioni del passato (che, come al solito, non portarono a nulla) sulla possibilità di avere account mail pubblici per i consiglieri comunali, account di consultazione per loro e per i detentori di interesse sul territorio, la possibilità di consultazione storica delle delibere e delle determine (non solo per 15 gg sull'albo pretorio delle più recenti), etc. etc.
Ecco, nessuna discussione, nessuna presentazione del progetto, ma solo uno sterile elenco di "requisiti minimi" che significa ben poca cosa. Ovvero la possibilità di comprare senza preoccuparsi del progetto stesso, ma delegando tutto al fornitore.
Ma la cosa bella è che il budget allocato per questo progetto è circa 10mila euro, un progetto fondamentale ed importantissimo per tutta la città ed i cittadini, ma non per alcuni "amici" evidentemente, a cui si destinano importi ben più significativi!
I requisiti citati:
- tecnologia CMS (Content Management System) Open Source
- template personalizzato e responsive
- completa accessibilità (linee guida AGID, elaborate per l'Agenda digitale statale)
- amministrazione trasparente (D.Lgs 33/13)
- gestione ed invio newsletter
- aggregatore di social
- migrazione di vecchi contenuti
- calendario eventi
- form "scrivi al sindaco" (...che non ti risponde)
- plugin multilingua
- modulo per la gestione dell'identità digitale (SPID)
Pochezza di partecipazione e idee anche in questo caso. Avanti così...
RF

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