mercoledì 4 gennaio 2017

Non basta la centrale Alboreto. Altre caldaie in soccorso

Ancora incredibili storie dal teleriscaldamento rozzanese.
Per il secondo anno consecutivo vengono installate "caldaie di soccorso" presso la vecchia centrale di via Lillà perché, per qualche "strana" ragione, i megawatt installati nell'edificio della centrale di piazza Alboreto sembrano non bastare!
Si cambia il fornitore, ma i problemi non cambiano.
Quando arriva il freddo, arriva la "crisi termica": un impianto che doveva essere sovrabbondante in potenza per servire, a seguito della ristrutturazione (e dei problemi ai residenti che causò), sia il quartiere dell'area ex Romagnoli che l'Aler dopo la convenzione, continua ad essere gestito in modo scellerato.
Come abbiamo già segnalato, i guai di una rete Aler obsoleta e fatiscente, dove ogni settimana compaiono fumarole e geyser, vengono gestiti con rattoppi dell'ultima ora e mai in modo organico.
L'appalto da 11milioni ad Ama per la sua messa in ordine ha iniziato dalle sotto stazioni invece che dalla rete, ed ora, pensando di risolvere i problemi, si continuano a spendere centinaia di migliaia di euro per caldaie aggiuntive invece di investirli per sistemare i disastri.
Già, ma in mezzo c'è il fallimento API. Anche AMA, tirata per i capelli alla sbarra dal giudice fallimentare, rischia e quindi, per evitare di spendere senza certezza di rientro procede con le toppe.
Un secchio bucato. Invece di turare le falle si aumenta la quantità d'acqua in entrata!
RF

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