giovedì 15 dicembre 2016

SEI UNO ZERO, punto e a capo. A Ponte Sesto vince l'Isola di Man

Con la sentenza del TAR della Regione Lombardia dello scorso 23 novembre 2016 (n. 02180/2016), l'ambito denominato AT2 - Ponte Sesto del PGT torna a prevedere la volumetria originale.
Ma questa notizia non compare sul giornaletto dell'amministrazione.
I giudici amministrativi, a seguito del ricorso della proprietà, la FEAL srl, hanno fatto cancellare il limite dei 100 appartamenti previsto in tale sito di "espansione" riportando le capacità edificatorie al valore originale previsto di 67mila metri cubi.
La FEAL, un'azienda che vede come azionista di maggioranza una società con sede legale nel paradiso fiscale dell'Isola di Man, ha portato il Comune alla sbarra per una serie di motivi legati, prevalentemente al danno economico che questa avrebbe subito non prevedendo, il PGT, nessuno strumento compensativo al fine di poter utilizzare altrove (come indicato nella relazione accompagnatoria) la capacità edificatoria sottratta con la limitazione imposta in appartamenti e non in mq (SLP).
Infatti, i giudici si sono espressi in questi termini: "la decisione di introdurre un limite massimo al numero di alloggi realizzabili in determinato ambito debba essere congruamente motivava dall’amministrazione la quale, come ha già avuto modo di affermare la giurisprudenza, dovrà specificamente valutare anche se la SLP per singolo appartamento risulti proporzionata alla realtà del mercato immobiliare". Il Comune, cioè, ha difettato nella fase di definizione delle modalità di realizzazione del limite.
Dunque il TAR sentenzia che "la domanda di annullamento [del limite, ndr] deve essere accolta e, per l’effetto, la delibera n. 26 del 12 dicembre 2012 va annullata nella parte in cui prevede che nell’ambito AT2 Pontesesto possa essere realizzato un numero massimo di alloggi pari a cento."
La delibera in questione è quella del Consiglio Comunale che approvò il piano di governo del territorio, che definì l'ambito di trasformazione avente destinazione, perlopiù, residenziale denominato “AT2 Pontesesto”, per il quale era prevista una capacità edificatoria pari a complessivi 12.500 mq. di superficie utile.
Ora si torna al passato, e i costruttori avranno a disposizione 67.700 mc, corrispondenti a circa 350 appartamenti...!!!
La "resistenza" del Comune era stata affidata al noto Cerami, avvocato di riferimento per ogni questione spinosa territoriale dei tecnici e dell'amministrazione.
Tra viabilità e trasporti al collasso e smentite di ambiti di trasformazione abbarrocciati (ricordiamo la disgraziata vicenda dell'ambito di viale Campania/Cascina Follazza ed ora l'AT2), forse sarebbe ora di iniziare a pensare di rifare da capo il PGT!
RF

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