lunedì 28 novembre 2016

AMA: vite da consulenti. Impresentabili, inutili o indispensabili. La lista

Uno dei pregi di AMA è certamente il fatto che fa lavorare un sacco di consulenti. Le poche competenze "in-house" non sono mai quelle giuste per affrontare i vicoli tortuosi entro cui si infilano per i loro traffici.
Una squadra di calcio con una panchina lunga: ben 20 consulenti siedono al ricco desco della partecipata rozzanese dove, tra le altre cose, si rinuncia pure a rispettare quel minimo di buon gusto che vorrebbe certi personaggi non più presenti tra le fila dei fornitori.
Incredibilmente la classifica è guidata dagli ingegneri: con il 45% delle presenze guidano decisamente il team. Tra questi spiccano gli indagati e i vicini del super ingegnere salito alla ribalta anche delle cronache giudiziarie.
Una società così ben dotata di risorse tecniche non dovrebbe avere tutti i problemi che i cittadini lamentano sul territorio, dal teleriscaldamento (in primis) alla gestione dei sistemi informatici e di monitoraggio e gestione del territorio. Ma si sa, la quantità non fa il paio con la qualità!
Allevati alla corte dell'Ancora, alcuni di loro hanno dovuto rintuzzare per i problemi lasciati dalla gestione e (poco) sviluppo della rete, anche in quel dell'Aler.
Seguono, ben rappresentati, gli avvocati, con un 15% di presenze, dove compare ancora quel vecchio leone di Carrara (figlio) e l'onnipresente Cerami, che faceva la spola tra Comune e Azienda per portare le informazioni sui piani integrati che certificava di Fiordaliso & co.  Ma anche il Brambilla Pisoni, anch'egli coinvolto nelle vicende territoriali del Comune ha la sua rappresentatività.
La pattuglia dei Notai, geometri e Commercialisti tampina al 10% ciascuno.
Sui primi, si sa: AMA negli anni dalla "creazione" ha fatto più società, fusioni, incorporazioni e scissioni di una multinazionale, quindi un notaio (meglio se due e con gli studi in viale Lombardia) fa sempre comodo!!!
Ma anche tra i commercialisti si son sempre annidate perniciose figure che han permesso di mantenere i legami con la famiglia sindacale di lungo corso. Del dott. Valla abbiamo parlato spesso, e, nonostante abbia abdicato (a parole) dalla consulenza per l'azienda nel 2014 (anno di insediamento Agogliati) resta ancora saldamente in sella.
Il 5% (uno) sia i dottori (L.81) che una figura "atipica" e apparentemente inutile in AMA: un architetto. Ma non uno qualunque, bensì un pensionato, ex direttore tecnico comunale ai tempi di Carrara. Sarà un caso? No. Si spendeva per lo "sviluppo commerciale" del teleriscaldamento, stante i buoni uffici con il territorio che dirigeva, ma....il teleriscaldamento, nel suo sviluppo, si è fermato. Ma lui è ancora li a fatturare.
Una società normale, per la vendita di servizi e di energia, non avrebbe bisogno di una cotanta platea di professionisti, ma, a Rozzano, non passano solo le consulenze tramite i professionisti. Le vicende che verranno affrontate il prossimo gennaio in via Freguglia racconteranno qualcosa su queste partite di giro.
RF

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