martedì 8 novembre 2016

AGOGLIATI, pronta per la sanzione del CoReCom

Il Corecom, su denuncia del M5S che ha raccolto lo "stimolo" di RF, contesta al Sindaco il comportamento scorretto svolto in qualità di primo cittadino, per l'abuso effettuato con la comunicazione istituzionale Tutto Rozzano, dove, nell'ultimo numero ha propagandato la sua posizione (e quella di un pezzo del suo partito) sul referendum costituzionale.
Ne parlammo il giorno stesso della pubblicazione del numero di novembre del decadente periodico amministrativo, che, sempre presentando una città fantasmagorica dove, pensate, si riescono ancora ad asfaltare le strade con le buche, si omette ogni tipo di informazione su aspetti fondamentali che impediscono quel decoro che in campagna elettorale veniva sbandierato come l'unica reale cifra di qualità dal partito che poi ha vinto le elezioni.
Il documento del CO.RE.COM (Comitato Regionale per le Comunicazioni) al prot. 2016/0000027506 del 7/11/2016 recita: "...si contesta al Sindaco del Comune di Rozzano, nella persona della Dott.ssa Barbara Agogliati, l'avvenuto svolgimento di attività di comunicazione politico - istituzionale in periodo elettorale, in assenza dei prescritti requisiti di impersonalità, indispensabilità ed indifferibilità, in relazione alle disposizioni di cui all'art.9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28".
All'art. 10, relativo alle sanzioni, il Corecom potrà chiedere, la messa a disposizione di spazi a favore dei soggetti danneggiati o illegittimamente esclusi, in modo da ripristinare l'equilibrio tra le forze politiche. Peccato che il prossimo numero di TuttoRozzano sarà a dicembre, quando ormai il referendum sarà passato.
Questo da la cifra dello spessore della persona in termini politici.
Si parla del referendum e non si parla del disastro amministrativo che ha portato la Corte dei Conti a denunciare alla Procura ed a censurare il comportamento dell'amministrazione negli ultimi 12 anni. Si parla dei giochino dei bambini ma se ne licenziano i padri e le madri che lavoravano in API, oggi in Tribunale per un concordato che da la misura dello spreco delle risorse pubbliche e del depauperamento cittadino. Si parla della chiamata ad assessore alla città metropolitana del sindaco, ma non si parla delle partecipate che facevano a lei riferimento come assessore prima ed oggi come sindaco che traboccano di debiti, e presto incapaci di rendere i servizi.
Insomma, oltre al danno la beffa: risorse pubbliche usate a scopo partigiano, e con decine e decine di migliaia  di euro a tutela di un ente che ha visto la stessa sindaco partecipe e compartecipe del disastro contestato.
Eppure alla famigliola i soldini non mancano per farsi il suo giornaletto e togliere le mani da quelli pubblici usati impropriamente...
RF

5 commenti:

  1. scusi ma se avesse fatta campagna per il no avrebbe fatto lo stesso post...vista la sua vicinanza ai 5 stelle che fa finta di nascondere??????

    RispondiElimina
  2. be non esiste la certezza sino a prova contraria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La prova è....stampata sul giornaletto.

      Elimina
  3. si parlava del suo post..non del giornaletto se ci fosse stato la pubblicità per il no....

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.