sabato 1 ottobre 2016

COMMERCIO: CAPROTTI, A ROZZANO UNA DELLE ULTIME TRIBOLAZIONI DELLA SUA IMPRESA

Il giorno dopo la morte del patron di Esselunga, Bernardo Caprotti, ricordato da tutta la stampa italiana come l'inventore del supermercato in Italia e vero innovatore contro lo strapotere politico e fiscale delle coop (ricordiamo il suo libro "falce e carrello", ed. Marsilio, 2007), crediamo opportuno ricordare le sue vicissitudini nella nostra "Stalingrado del Sud Milano", dove ha costruito uno degli ultimi supermercati.
Il negozio di via Manzoni è, a causa di questo, ancora monco per la mancanza delle autorizzazioni per l'esercizio di uno spazio commerciale di cui al progetto presentato sin dall'inizio.
La storia ha dell'incredibile, e ricalca ciò che il brianzolo ha riportato anche nella sua memoria scritta: ogni volta che la sua catena retail si avvicinava ai territori controllati da quel che fu il PCI, prima, e PD, oggi, si scontrava con dinieghi che avevano dell'incredibile. E Rozzano non ha fatto differenza.
Lo trattammo estesamente su RF.
In breve. Per evitare questioni sin dal principio, faceva presentare i piani di iniziativa commerciale da società fittizie, proprietà di fiduciarie che nascondevano l'imprenditore. Questa strategia, in qualche caso, portava al successo ed all'apertura senza troppi traumi, in altri casi (come in quello di Rozzano), non appena qualcuno faceva presente all'amministrazione la sua presenza, si palesava la necessità di inserire nelle capienti maglie della burocrazia, la normina per non fargli fare lo sviluppo previsto.
Nel nostro territorio immaginiamo vi sia stata la "soffiata" di Brunelli, ex compare negli anni sessanta, di Caprotti, e poi proprietario di FinIper, a protezione del suo Fiordaliso.
Come sia girata l'informazione non sarà mai dato sapersi, ma, sta di fatto che, da quel momento, gli amministratori piddini han fatto carte false per cercare di bloccarlo, sino a beccarsi una condanna dal Tar, che li ha costretti a mollare la presa e a far procedere Esselunga sino all'apertura.
Nonostante questo, resta in vigore un regolamento del commercio che ne blocca l'espansione completa. Visitando il negozio si notano subito gli ampi spazi inutilizzati, che avrebbero dovuto accogliere una galleria commerciale che invece non si è potuta fare.
Nei vari post di RF trovate i dettagli di una vicenda che ha dell'incredibile e che racconta una parte della storia imprenditoriale di Bernardo Caprotti, un imprenditore che non se ne troveranno più in Italia, perchè, un imprenditore (vero) non perderà più tempo lottando contro la burocrazia, il malaffare e l'interesse tutt'altro che pubblico di un Paese con una classe politica miope ed incapace di riconoscere il merito e la qualità.
Nonostante questo e nonostante tutto, Caprotti lascia al Paese l'azienda nel settore della grande distribuzione organizzata più solida e remunerativa d'Italia, con un livello di soddisfazione dei dipendenti tra i più alti, ed una qualità dei prodotti eccellente.
"Uomo geniale e tenace che ha saputo farsi amare anche dai suoi tantissimi dipendenti, è stato capace di creare e custodire "gioielli" di immenso valore: i mitici supermercati ESSELUNGA, da sempre uno dei piu grandi nomi del nostro territorio, ed una grande garanzia di qualità" ci ha riferito un nostro amico intimo della famiglia. "È stato grande onore poter dire di aver conosciuto un Uomo di tale spessore, un abbraccio!".
RF

5 commenti:

  1. http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/15/bernardo-caprotti-il-patron-di-esselunga-condannato-a-6-mesi-per-diffamazione/2548717/
    be un fascistone elogiato come un grande....
    http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/90000/85407.xml?key=giuseppe+de+marzo&first=591&orderby=0

    http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2016/04/14/news/licenziato-da-esselunga-e-ritorsione-1.13292952

    come è bravo lei a dimenticarsi di criticare quando gli fa comodo per screditare...veramente imparziale i suoi post....stellati......

    altri forum...
    http://forum.jobcrawler.it/jcforum/posts/list/1197.page

    http://www.varesenews.it/2011/06/sindacato-contro-esselunga-licenzia-i-lavoratori-malati/114760/

    http://www.varesenews.it/2015/04/la-cassiera-si-fa-male-processo-contro-esselunga/360170/

    come è servile lei

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    1. Ah beh, se vogliamo parlare di comportamento anti-sindacale:

      Licenziato dopo una lite con il capo, in sciopero i dipendenti Ipercoop

      Licenziamenti coop: protesta dei lavoratori di Tarquinia

      Rischio licenziamento al supermercato sulla Nettunense, protestano i lavoratori

      e potremmo andare avanti per decinaia di LINK....

      E a proposito di "fottere i cittadini" da sinistra:
      Crac della coop degli alberghi, una condanna

      Coop operaie, la Procura chiede il fallimento

      Fallimento Coop, «c’è chi non ha i soldi per curarsi»

      Per noi, stare dalla parte dei lavoratori è esercire il mestiere dell'imprenditore costruendo un'impresa solida, capace di pagare i fornitori, dandole slancio e lasciandola con prospettiva futura, come ha fatto, guarda caso il "fascistone" Caprotti.
      L'impresa, secondo noi, non ha colore. Apprezziamo di più la cooperazione, ma ormai i principi di base si son snaturati e li hanno violati e calpestati. A partire dallo scempio delle cooperative di costruzione sul territorio di Rozzano, dove, alle prime mosse di vera cooperazione, son seguite operazioni di grandi squali che si sono arricchiti sulle spalle dei nuovi cittadini e dei figli di chi abitava a Rozzano e non voleva allontanarsene.

      Ci faccia altri esempi da sinistra o da destra, va..!

      RF

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  2. TERRITORIO. Via Manzoni asse del commercio? Mancata programmazione...mi spiega e poi loda caprotti....la strada a chi serve.....sa qual'è l'assurdo che lei per parlare male del pd a rozzano loda qualsiasi cosa .....veramente uno zerbino con tutti e paladino contro il comune che voi stellati vorreste poi gestire.....veramente lampante ad ogni pseudo post farlocco..confusione mentale...genuflesso ai poteri forti ai sindaci leghisti di opera supereroe contro il pd...scontanto

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    1. Quindi Lei (perché non si firma?) gradisce la situazione relativa alla (non) pianificazione viaria e di sviluppo del territorio?
      Gradisce che iniziative approvate (a dispetto del piace o non piace l'intervento) dalle amministrazioni pubbliche vengano intralciate senza motivo?
      Mah, la confusione regna nel suo discorso.
      Noi abbiamo l'idea che l'amministrazione pubblica crea le regola e favorisce l'iniziativa privata, non la ostacola con regole che si inventa, e magari profonde impegno per una pianificazione coerente e non serva delle entrate da oneri di urbanizzazione e favori agli amici.
      Se in tutto questo il Pd a Rozzano ha qualche (!) coinvolgimento è un problema non di chi segnala ma del partito, che ad altri livelli pontifica ben altro e localmente perde di vista l'obiettivo.
      Cordialità

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    2. Ci vuole coraggio!!
      In un momento particolare per il nostro paese, dove i ruffiani, l'accattonaggio, i lacchè... sono in costante aumento, grazie anche alla pesante crisi in cui versa l'Italia. Rozzano è uno spaccato del Paese; in essa si concentrano un coacervo di contraddizioni, stante la sua natura popolare. In un coacervo di problematiche irrisolte, la legge del più forte ha gioco sui ceti più deboli carichi di dignità . La chiave di lettura della questione Esselunga, rientra nello schema di un sistema politico che agisce per tutelare gli interessi degli abbienti, senza rivolgere lo sguardo verso obiettivi lungimiranti, scevri da pochezze personali. Un tempo la struttura del supermercato Esselunga era l'unica inserita nei programmi di sviluppo commerciale sulla via Manzoni. Sono note le vicende insorte a seguito della presentazione del progetto da parte della proprietà Caprotti. Viene da rabbrividire pensando all'ignoranza urbanistica e ambientale manifestata da alcuni personaggi che si frapposero all'insediamento della struttura commerciale, ricorrendo a stratagemmi, per far sì che si riducesse lo spazio commerciale della stessa Esselunga: questa è storia di oggi, non ancora conclusa. Nell'ambito di pochissime settimane, di fronte alla Esselunga sorse una nuova attività commerciale ( non ho dubbi circa la regolarità degli atti), che aprì i battenti prima della stessa Esselunga. Tralascio ogni commento rispetto alle due attività (le cui procedure amministrative sono senz'altro regolari) una già sorta e l'altra a breve, poste all'incrocio tra la Via Manzoni/Via Grandi/Via Tasso. Mi domando: da parte di chi amministra, si tratta solamente di miopia? Se così fosse la città sarebbe affidata nelle mani di soggetti, sia pur onesti, che potrebbe generare tragedie ambientali e paesaggistici, senza più ritorno.
      Il futuro della città è la cosa più importante, poiché esso forma la storia del paese, a secondo degli indirizzi impressi nei decenni di gestazione; forgia le nuove generazioni; modella il sistema caratteriale; influenza la cultura.
      Luigi

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