lunedì 19 settembre 2016

Nomen Omen. Area SUD Milano ha 100mila interessi al Sud (Puglia)

Vai a capire le società partecipate....
A casa loro fanno danni economici (sanzioni per la raccolta differenziata, tariffe ai massimi in Italia, ...), mentre fuori dai confini - rozzanesi, specialmente - sono estremamente generose.
Area Sud Milano, di proprietà al 41% di AMA Rozzano, ha investito (mah!) 100mila euro tondi nella "consulenza" di uno studio professionale barese.
Con quattro tranches di trasferimenti (13 mila euro a gennaio 2015, 33mila euro a maggio 2015 e 32 + 32 mila euro in agosto 2015) han fatto cifra tonda per partecipare alla gara d'appalto per i servizi dei comprensori pugliesi conquistando Castellaneta!
Un appalto per il servizio in una città da 17mila abitanti in provincia di Taranto.  Sarà forse per "colpa" della Daneco Impianti, socia al 25% di Area Sud e che esprime l'amministratore (Nicola Colucci) che, invece, interessi nel barese ne ha, eccome. Certo è che gestire le "partite di giro" con i soldi pubblici , e non ci sembra proprio il massimo....
L'amministratore di Area Sud è, d'altronde, "abituato" ai rinvii a giudizio. Ne ha collezionati diversi, tra cui l'ultimo, dello scorso gennaio per inquinamento delle falde discarica di Borgo Montello in prossimità di Latina!
Area Sud ha, seduto comodamente senza competenza alcuna nel Cda su indicazione di Daneco Impianti (socio al 25%), un postino ex consigliere comunale di (finta) opposizione e una poetessa sorella di ex assessore in quota Pieve Emanuele (21mila euro di reddito di cui 7500 da Area Sud).
Bacchettati da Comieco per la qualità della differenziata, viene alla luce il motivo per il quale è stata messa alla porta da Corsico e, prima, da Cologno Monzese.
Poco più di 4 milioni di acquisti a gara su 15 milioni circa di acquisti totali tra beni e servizi, ed il controllo dei conti del sempre fidato Carrara (figlio).
Come diceva una canzone popolare: "Si può fare di più!"....
...anche senza i 100mila euro: andare in Puglia e perdere gli appalti in provincia di Milano?
P.s. Recuperata, a nord, Sesto San Giovanni (42 milioni per 6 anni, 7 milioni all'anno per 81mila abitanti, il doppio di Rozzano: pagheranno meno della metà rispetto a quelli di Rozzano!!!!), dopo aver perso Cologno M.se...
RF
 

2 commenti:

  1. E' disperante vedere come non cambia nulla nella nostra città e anzi peggiora. Perché spendere 100.000 euro di consulenze? quanto è il ritorno per la Società? In quanto tempo verranno recuperati i denari spesi per poi cominciare a guadagnare?

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  2. Certo che in riferimento ai metodi adottati per conferire incarichi professionali ed assumere dipendenti, le partecipate dal comune di Rozzano sono all'avanguardia della spregiudicatezza, quando, invece, sarebbe necessaria la massima attenzione ed oculatezza, trattandosi di gestione di beni pubblici. Rf riferisce questioni raccapriccianti, che si ripetono da oltre un decennio. Basterebbe ricordare come vennero conferiti incarichi, tra i quali la posizione contrattuale di "responsabile del verde pubblico", per essere assaliti da uno stato di avvilimento senza ritorno. Sarebbero state create posizioni ed assegnati incarichi senza che si valutassero i curriculum, che in molti casi erano e sono completamente inesistenti considerato il trascorso professionale dei soggetti: ex semplici dipendenti comunali, agenti di polizia locale. ecc.... Si, c'è da ritenere che il cambiamento è sfuggito all'appuntamento con la storia della città. La mediocrità, che assurge per una seria di fattori negativi e degenerativi, impera in ogni dove. La condizione di degrado è generale, poiché tocca ogni aspetto: il paesaggio ,la morale, l'etica. Dove per anni è imperata una sorte di assalto alla diligenza, intere generazioni si sono formate senza la prospettiva di un lavoro che garantirsi il futuro; , quindi, di quel minimo di certezze, di ideali. Per lunghi anni è stato perpetrata la strategia che ha portato alla distruzione del tessuto industriale artigianale. Le aree agricole sono state sommerse dal cemento. Ed è vero che le vecchie generazioni esternano il risentimento, contenuto entro un soggettivo orgoglio, per aver speso parte della propria esistenza per affermare una società che non avesse privilegiati, che non si affermasse il culto della persona.Una società che non opprimesse l'uomo, che non lo uccidesse.
    Luigi

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