venerdì 9 settembre 2016

MEDIA: perché le "belle" notizie a Rozzano non fanno i titoli sul nazionale...

Il mestiere del giornalista non è semplice. Un po' come gli avvocati presta la sua penna a chi lo paga, ma, come gli avvocati, deve seguire un codice deontologico ed è bene farne riferimento. Un avvocato può e deve lecitamente difendere anche il più lurido dei delinquenti, per garantire il diritto collettivo, così il giornalista può e deve scrivere per mettere in risalto le cose e le azioni del suo cliente (o datore di lavoro).
Quando l'editore è libero, o meglio, è una public company ad azionariato diffuso, si dovrebbe avere una maggiore garanzia di terzietà, ma non è detto.
Per il giornalista, l'esistenza di una notizia di per sé è sempre auspicabile. Se ne è in possesso, con i filtri dell'editore (leciti) la deve riportare, al fine di svolgere la sua missione sociale dell'informare la collettività. Nascondere la notizia, o tacciare chi la riporta di atteggiamento strumentale è ipocrita e miserrimo.
Anche il giornalista addetto stampa, dunque, deve tutelare la sua professionalità interpretando i fatti (!!), avvalendosi della sua posizione privilegiata in seno ad una entità che magari le ha in anticipo e di prima mano. Sarà cura della pluralità dei colleghi, una volta noto il contenuto dell'informazione e i relativi allegati (se pubblici secondo la norma e la legge) fornire la stessa notizia da angolature differenti e con differenti interpretazioni.
La notizia non è mai scevra da una ineluttabile polarizzazione semantica ed interpretativa: nemmeno le agenzie di stampa più famose riescono ad esserlo. La foto che accompagna la nota, l'incipit o la chiosa, offrono molto spesso elementi di giudizio.
Oggi abbiamo sfogliato i principali quotidiani (cartacei) e, sebbene non siano passate più di due settimane, non compare più alcunché sulla situazione post sisma laziale. Il profluvio di notizie mainstream fanno riferimento a vicende romane, la solita cronaca ed estere. Ma, scorrendo le "veline",  si ritrovano, come sempre, un sacco di notizie "minori" che, però, faticano ad arrivare sulle prime pagine.
Il cronista ha sempre spazio, e, a Rozzano, con la sola cronaca, si potrebbe realizzare un bel libercolo. Come ricordato da qualche amico, gli argomenti che sui media nazionali (e locali) sono andati per la maggiore son stati gli incidenti, gli incendi, (anche qui) la droga (anche qui), i disservizi pubblici, le crisi aziendali (soprattutto delle partecipate) e, non dimentichiamolo, i crocefissi e i funerali, nel bene o nel male.....
Le buone notizie faticano ad affacciarsi. Ma dove si annidano?
Intanto definiamo la buona notizia.
La strage di Vito Cosco
Riteniamo che la "buona notizia" debba essere trovata tale dal lettore, che, al tempo stesso, è il fruitore del territorio dove questa si sviluppa. Ma il territorio - per un quotidiano nazionale o di portata ampia - è la città metropolitana, o la Regione.
Detto questo, qualsiasi "buona notizia" (o ritenuta tale dal proponente che la sottopone ai media) dovrà trovare spazio nella magmatica sezione temporale del momento in cui viene proposta o compare, e farsi largo tra quelle che arrivano dall'area vasta.
Se, dunque, le "buone notizie" rozzanesi non assurgono al rango necessario per i giornaloni significa che non erano le più forti in quel momento, non lo erano nella macro area di riferimento o, peggio ancora, non lo erano per nulla, perché altrove si fa di più e meglio.
Lo sciopero con scarico monnezza di fronte
ad Ama da parte dipendenti Area Sud
Dare servizi (a caro prezzo) ai cittadini viene oggi spacciato per un successo amministrativo. Ricordiamo che solo qualche tempo fa era semplicemente un diritto.
Avere un paio di metri quadrati di verde a disposizione, in un mondo occidentale propenso al recupero del suolo antropizzato, all'incremento boschivo e al "consumo di suolo zero" non è più notizia, a maggior ragione quando, passeggiando per la città ti accorgi che costruiscono parchi (un vero e proprio ossimoro che dovrebbe essere sanzionato) quando vi è un patrimonio già costruito e vuoto, invenduto, a disposizione.
Ridurre le tasse.....non se ne parla. Anzi. Dalle ultime rilevazioni a Rozzano si pagano le tasse locali più alte della Lombardia e non solo, che ci pongono al top del top (l'Italia, che domina in UE). Anche alle segnalazioni di illiceità nell'applicazione delle tasse e dei sovrapprezzi applicati in assenza di gara risuona un "chissene...".
Le impalcature eterne in via Mandorli
Il volontariato fa un gran lavoro, ma è selezionato con cura affinché vi sia sempre un gradito ritorno in termini elettorali, non certamente in base ai progetti.
Il problema per eccellenza, il traffico, non è mai stato affrontato e lungo le principali arterie viene quasi scientificamente perseguito l'affossamento del principio di una libera circolazione.
Buone notizie le asfaltature? Dovere minimo. Buone notizie i parchi gioco? E ci mancherebbe non ci fossero, ma nulla più. Buone notizie convenzioni che non trovano mai attuazione e, se lo fanno, non cambiano la condizione che di pochissimi fortunati? Nulla da far emergere.
Insomma, le "buone notizie" non assurgono a titolone nazionale perché....non lo sono!
Quali notizie sono emerse ed emergeranno?
Pipì in tram a Rozzano
Beh, con i picchi derivanti da atti e procedure denunziali, fallimentari o criminali, emergono sul nazionale le scellerate azioni che han ridotto la città ad un cumulo di macerie istituzionali, dove un gruppo di potere arroccato a difesa dei suoi privilegi e delle sue amicizie non intende mollare l'osso. Un gruppo che negli anni ha contribuito, con un lascito debitorio pari solo a città dieci volte più grandi e che ne determina la carenza di servizi per i cittadini "normali", quelli che pagano le tasse, quelli che non sono ricattabili.
La città del nord più meridionale di molte città meridionali troverà ancora spazio e visibilità nazionale, ma certamente non (ancora) per le buone notizie.
Ricordiamo lo scalpore di un articolo che, dopo la strage di Vito Cosco, dipingeva Rozzano come una città dove nel quartiere popolare il 50% della popolazione li residente aveva avuto trascorsi burrascosi con la giustizia, sottoposti a provvedimenti cautelari e passati in giudicato o con un
Crocefisso si, no...
passato nelle patrie galere. Qualcuno ha detto che non bisogna vergognarsi di un simile lascito da parte delle amministrazioni di ogni livello, ma certo l'elevata concentrazione di difficoltà umane e conseguentemente sociali, Rozzano doveva ben ambire a tentare un salto di qualità, con un impeto ed un sussulto di cultura e civismo di ben altra portata rispetto alle decadenti amministrazioni cittadine degli ultimi 13 anni se non più.
Ora, aspettiamo la novella. Sarà una buona notizia o una "brutta" notizia in questa "brutta" città?
propendiamo ancora per la seconda, perché nulla sembra cambiare e la continuità (anche a detta degli interpreti) la fa da padrone.
Ipse dixit.

RF

7 commenti:

  1. ottimo pezzo giornalistico. Purtroppo l'Italia è fra i paesi meno acculturati del mondo. La scuola è sempre in secondo piano. Rozzano purtroppo si trova molto in basso nella graduatoria. Persino la Sindaca in un suo post ha ritenuto di poter lamentarsi di chi sta attento alla grammatica come se fosse un oltraggio scrivere bene e cercare di migliorare il livello di scrittura degli altri. Siamo a Rozzano, una città del sud Milano che purtroppo non riesce ad alzare la testa e ne dobbiamo prendere atto

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  2. insomma facciamoci questa bella risata sull'articolo pilotato del il fatto su suggerimento di un pirlastellato rozzanese...diciamolo che il giornalista non ha messo piede in città .Diciamolo che ci sputa sulla città che poi vorrebbe governare...e basta denigrare un intera popolazione , visto che non ci sono sono problemi ma anche persone per bene.Veramente tra articolo e post siamo alle solite farse , senza rispetto per la parte buona di una delle tante periferie italiane quindi masini and compamy continuate ad essere il soliti scontanti

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    1. Non ha letto o capito il post.
      Cerco di instradarla.
      La sofferenza delle persone per bene è insita nell'impossibilità per un giornalista di trovare buone notizie rispetto ai fattacci.
      Dov'è che non le è chiaro?
      Dovremo avvertire le autorità a partire dalla Corte dei Conti di non usar proferire brutte parole su una città fatta anche da gente per bene... Ma mi faccia il piacere (cit.)

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  3. lei capisce bene ma vuole fare il finto tonto...si fa in fretta a trovare notizie per screditare ...ma difficile parlare di cose positive in città ...e ve ne sono , esca di casa frequenti le associazioni sportive frequenti gli oratori veda il tessuto della città per bene ...invece lei che fa usa la parte negativa della periferia per screditare un partito...Mi sembra alquanto scontato il suo modo di porre le riflessioni infatti se non erro ha dovuto pagare altrimenti sarebbe stato condannato per diffamazione.Quindi una persona che paga per non avere una condanna per le riflessioni che scrive diffamando diventa poco credibile ci faccia il piacere

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    1. Per le belle notizie dell'associazionismo non c'è bisogno di un blog di denuncia di fatti gravissimi e acclarati dalla magistratura e dalla corte dei conti che denunciamo da anni e che tutti i media conoscono.
      Segnalare problemi e ladrocini serve a far crescere il senso civico collettivo e ad allontanare (si spera) il marcio.
      La diffamazione presunta (!) - che non è stata accertata da un giudice ma transata per pacis- era per una definizione professionale "inadatta", non per gli specifici contenuti di denuncia, tuttora validi e rinforzati dalla sentenza è dalle denuncia alla Procura della Corte dei Conti.
      Prendetene coscienza o siete conniventi (al di là dell'ottima società civile - quella non clientelare - che non c'entra niente).
      Distintamente

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  4. Sig Blogger visto che leggo nei suoi commenti testuali parole "il nostro curriculum è noto e non è geo-specifico", perchè non fa ul bel post su gli suggerisco una lista...:
    http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/10/04/news/caos_roma_panzironi_indagato_con_fiscon_e_muraro-149054088/?ref=HRER1-1

    http://bari.repubblica.it/cronaca/2016/10/04/news/crollo_scuola_ostuni_7_indagati-149069830/?ref=HREC1-5

    http://www.repubblica.it/politica/2016/10/04/news/quei_28_dossier_dimenticati_che_affondano_il_debito_di_roma-149056687/?ref=HREC1-1

    http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/10/03/news/tangenti_in_lombardia_14_arresti_indagini_sull_appalto_per_la_linea_ferroviaria_di_malpensa-149009265/?ref=HREC1-8

    http://www.ansa.it/lazio/notizie/2016/10/03/donna-australiana-violentata-e-picchiata-a-roma_836b8049-4e74-4d30-abf7-698940a6b3f7.html

    mi piacerebbe sentire le sue opinioni..visto la sua vicinanza ai 5 stelle locali....faccia sentire la sua voce critica senza confini geo-specifici....

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    1. Il CV non è geo-specifico, il Blog si: è rozzanese e dintorni!

      Per le nostre opinioni a livello nazionale ce n'è traccia su FB.

      Come nel caso di un giornalista che apprezzo, dare contro al sistema ti fa diventare di volta in volta, marxista, forzaitaliota, leghista, pentastellato,...
      Ce ne han date di ogni (di etichette), ma, per fortuna, la nostra linea non è cambiata e questo ci conforta: l'attacco del potente di turno è una garanzia!

      Cordialità
      RF

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