martedì 20 settembre 2016

AZIENDE: Bilancio AMA, aumentano i debiti e il carico alla collettività

La notte in AMA
Pubblicato il bilancio di AMA, la partecipata del Comune di Rozzano che, ancora, non ha portato i libri in tribunale.
I numeri sono, in effetti da fallimento: un'azienda privata avrebbe già chiuso, in mezzo ai pesanti debiti e ai crediti inesigibili in costante aumento.
Il debito complessivo passa da 29,7 milioni a 32,5 milioni nel giro di un anno, ben 2,7 mini in più, tutto fatto ricadere sulle spalle dei fornitori e delle controllate. Per far andare avanti il Comune ha dovuto, invece, ridurre il debito di una milionata, riducendolo così a 3,1 milioni a cui si somma un milione residuo del finanziamento illecito (segnalato anche nell'ultima relazione della Corte dei Conti) di 1,5 milioni del 2009, a cavallo tra l'amministrazione del Facente Funzioni (FF) Gaeta e Agogliati. 5 milioni sono i debiti verso le banche, che non accennano a diminuire.
Complessivamente, il monte debiti verso i fornitori è di quasi 10 milioni di euro (!), e verso le controllate e collegate di oltre 12 milioni, con la parte del leone fatta da Miogas (quasi 7 milioni) e Area Sud (quasi 3 milioni),  Arco (2 milioni) e Sfera (1,5 milioni).
Sull'altro fronte, per comprendere sino in fondo il problema, i crediti verso le controllate e collegate sono risibili (1,2 milioni), rispetto ai debiti. E la voce grossa potrebbe farla solo verso il Comune (2,2 milioni), che però è un importante e finanziatore....
Un cumulo di circa 24 milioni di crediti che vengono svalutati a botte di 350mila euro all'anno, con un fondo svalutazione arrivato a 3,2 milioni di euro!
Sul fronte del flusso di cassa, dunque, si capisce bene che AMA sta al mondo grazie all'incasso per conto del Comune delle tariffe - tra cui la TARI, la pubblicità e la Cosap - che non versa, e non pagando i fornitori.
Non va meglio (per i cittadini) sul fronte del Conto Economico.
Si conferma la "tangente" sui rifiuti (ma ci sarà un post specifico in merito), ma salta fuori l'altro balzello operato in regime di monopolio stalinista da 1,4 milioni del teleriscaldamento (4 milioni di costi diretti e 2,8 milioni di affitto rete da API ) , il 20% in assenza di concorrenza che ha sempre costituito l'onere della discordia legato all'inefficienza della rete del più grande cliente (ALER), con omissione di investimenti di riqualificazione che stanno portando al contenzioso, e ad una marginalità industriale ingiustificata in un regime di servizi al cittadino. Certo è che, in credito di oltre 3 milioni da Aler, un'azienda altrettanto decotta, tenere in piedi un "business" per controllare il territorio e farlo pagare al resto dei cittadini di Rozzano collegati alla rete dell'acqua calda è un vero azzardo (politico).
Gli unici proventi straordinari derivano dalla discutibile cessione delle quote Arco, per circa 130mila euro.
600mila euro di sopravvenienze passive ingiustificate, e quasi 4 milioni di euro per il personale compresi.....i premi! Già, perché, con una situazione del genere si pagano pure i premi...
Nel privato (AMA è una spa) il fallimento interviene quando un'azienda si ritrova indebitata, ossia quando il valore dei suoi beni, il suo attivo, non copre più l'ammontare dei debiti.  AMA nel privato sarebbe già stra-fallita. Sta in piedi perché i fornitori non si impuntano (ma crediamo che i soci privati si stiano attrezzando), e perché il Comune e le collegate alimentano il sistema.
Il consiglio d'amministrazione (in realtà, un Cda normale, non schiavo), se ha motivo di ritenere che l'azienda si trova in tale situazione, sarebbe costretto ad avvertire il giudice. Ma il fallimento può anche essere avviato da un creditore esterno.
Finché il Monte dei Paschi, l'azienda bancaria con il peggior rating d'Europa e prossima alla gestione di ben altre emergenze, non pone problemi ad un'esposizione di quasi 5 milioni di euro e mantiene come vera una lettera di patronale di AMA a Miogas da 9 milioni per garanzie bancarie......si tira a campà!
RF

4 commenti:

  1. Carissimo Masini.
    Quando eri in maggioranza perché non hai fermato la nascita di API e le assunzioni inutili di AMA? Il premio è da contratto. Se non ci fossero gli esuberi ( le assunzioni dal 2006 ad oggi) il premio sarrebbe stato elargito a un minor numero di dipendenti compreso gli stipendi... ti ricordo che ora esistono gli stipendi anche di una cooperativa che ha preso il posto di Api alla quale per ironia della sorte è tutelata da una legge nazionale.
    Schiavi del sistema politico alla fine lo siamo un po tutti però quando eri con loro potevi per lo meno rallentarlo. Ora è troppo tardi.

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    1. Quando API nacque, 2006, Masini non era in maggioranza.
      Non è comunque né automatico né scontato che se nasce una società pubblica bisogna per forza sapere che la usano per scopi "personali" e clientelari. L'attesa è che venga utilizzata, in ragione della normativa vigente, per il bene collettivo.
      Eravamo a favore anche del teleriscaldamento, per il potenziale che una infrastruttura termoportante pubblica poteva avere se usata come rete per la raccolta dei cascami termici e dei contributi (anche rinnovabili) disponibili sul territorio. Ma poi, visto come è stato usato (e mi si dica che non l'abbiamo denunciato!), non ci è più appartenuto né il progetto (completamente diverso da quello sperato) né il supporto...
      Insomma: è vero che l'occasione fa l'uomo nasce ladro, ma io credo che vi sia ancora posto per le persone per bene.
      I premi? Ai dirigenti il monte lo si assegna in base ai risultati, che, evidentemente, il Socio azionista (o meglio, il rappresentante legale del Socio) apprezza!!
      Cordialità

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    2. Il Pd è felicissimo dei dirigenti di Rozzano.
      La cosa più triste e che anche la gente li rispetta e si inginocchia. Lo Stato è ancora latitante. Neanche un arresto. Masini ho una grande stima di te, ma devi capire che ci sono persone che fin da subito si sono dissociati da Davolio e davoliani perché c'è voluto poco a capire la loro politica che offende terribilmente la gente onesta. Poi scopri anche che i preti sono dalla loro parte.
      Alla fine siamo soli. Io ho deciso di trasferirmi all'estero. Mi arrendo. Che facessero quello che vogliono.

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  2. Esuberi, premi???? Ma qualcuno si è reso conto che hanno licenziato 50 famiglie?? Rimango allibito.....vergonatevi pdformi.

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