domenica 7 febbraio 2016

TELERISCALDAMENTO. AMA non molla la presa. Sempre più a rischio gli immobili pubblici

Per mantenere la possibilità d'avere strapuntini per politici (tipicamente) trombati e un "prestigio" istituzionale nella relazione con Aler, AMA (ovvero il PD tramite l'amministrazione), invece di fare un deciso passo indietro rispetto alla fallimentare gestione del teleriscaldamento, continua a ipotizzare operazioni di finanza creativa contro i cittadini.
E' infatti confermata, nell'ambito del procedimento API, l'ipotesi per la formazione di una nuova società con un terzo (Siram?) dove far confluire i contratti AMA stipulati con Aler e altri in essere (Fiordaliso) e dove indirizzare la proprietà della rete del teleriscaldamento di API, oggi "sequestrata" nella procedura del Tribunale.
La proposta fa di nuovo capolino negli atti depositati al Tribunale di Milano nel corso della procedura di fallimento API, per la quale il Comune, tramite il Liquidatore (dimessosi all'inizio di gennaio) ha chiesto il concordato preventivo. In corso di valutazione, dovrà essere formalizzata entro il prossimo 23 febbraio.
La rete fa parte del patrimonio di API che deve esser valutato per determinare quanto può essere ottenuto per il concordato o il fallimento. Una società di ingegneria, CSD Engineering, è stata incaricata al proposito. Vedremo quale sarà il valore peritato.

Nell'interesse dei creditori (tra i quali, ahimè, vi sono l'ingegner Ancora per quasi 2milioni e l'ex dirigente Gianotti, che l'hanno grassata a più non posso) e dei cittadini, al fine di salvare la proprietà degli immobili pubblici (ipotecati dalle banche) e a servizio della città, sarebbe stato auspicabile che la rete del teleriscaldamento fosse venduta al prezzo più elevato (conveniente) per non cedere, ad esempio, i centri polifunzionali, la piscina comunale e altri immobili di interesse collettivo.
Invece, con un tentativo nella direzione della costituzione di una nuova srl, si farà probabilmente l'interesse del "potere": l'esborso della nuova società, di cui sarebbe proprietaria - quotaparte - AMA, sarà stato minimo, al fine di preservare il portafoglio dei neo "capitani coraggiosi", e non l'interesse dei cittadini.
Insomma, la rete del teleriscaldamento avrà avuto un elevato valore per giustificare le parcelle degli ingegneri progettisti e la patrimonializzazione a bilancio, prima, e sarà svenduta per gli interessi dei correi, poi.
Aler opera nell'ombra.
Il suo tornaconto è non perdere la faccia con gli inquilini. Siram è una garanzia: già fornisce servizi a Lodi (conducendo una RTI per un appalto da 13M€), ed è usa a certe pratiche di cui si parla a Rozzano da anni. Aler, inoltre, con AMA, gioca al rimpiattino sulle responsabilità di una gestione sciatta e antieconomica per i rozzanesi, ai quali ha fatto pagare la ristrutturazione della rete che gli competeva e scrollando le spalle alla presentazione dei conti relativi ai consumi.
Dunque, continuando a disinteressarsi dei cittadini, il sindaco e i suoi accoliti fanno di tutto per non perdere il controllo di una infrastruttura che ha consentito di vessare per anni i cittadini più poveri e di far incassare lauti stipendi e consulenze agli amici ed al partito.
Sbaglieremo, ma risulta tutto in linea per gli interessi degli iscritti e dei cammellati del Partito della Nazione, che qui a Rozzano ha sviluppato i suoi tentacoli ante-litteram.
RF

9 commenti:

  1. Masini vediamola anche in questo modo , ALer ente pubblico commissariato gestito dal centro destra visto che le nomine in consiglio di amministrazione sono politiche , rozzano le statistiche dicono che quasi il 50% degli inquilini è moroso .
    Io direi che il teleriscaldamento è stato un regalo a chi non paga questo è l'errore dovevano lasciarli al freddo sino a quando non pagavano i canoni arretrati.
    Quindi il problema è stato fornire un servizio a chi non paga ,e poi tutti sotto gli uffici pubblici a piangere chiedere buoni .
    Sa poi si può discutere di tutto ma mai dimenticarsi certe cose quindi dovremmo fare come il sindaco di corsico chi paga mangia.......lo stesso valga per rozzano chi paga si scaldi

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    1. Il ragionamento regge solo per la parte che "chi paga, paga anche per i morosi".
      Con il TLR non si può "eliminare la mensa per i morosi"!
      Si sa che cdx e csx su alcune questioni evitano di scornarsi, al fine di mantenere ognuno i propri feudi.
      Chi ne fa le spese sono sempre i cittadini.

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  2. solo i cittadini onesti ne fanno le spese tanto gli altri non pagheranno mai , quindi qui siamo al gatto che si morde la coda.
    Aler non investe visto l'alto numero di morosi , il teleriscaldamento viene pagato solo dagli onesti la soluzione secondo lei quale sarebbe per far pagare meno ...secondo me che paghino tutti....e poi si discute della funzionalità.
    Perchè sino a quando sono in pochi a pagare ce sempre un buco che non si riempirà mai..coraggio sfrattiamo i morosi e poi iniziamo a parlare seriamente di tutto il resto altrimenti rimaniamo alle chiacchiere.

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  3. Buongiorno Masini,
    guardando ieri sera presa diretta, con grosso stupore ho appreso che il patrimonio delle case popolari a milano è stato tolto ad aler in quanto gestore inefficiente e trasferito a MM.
    La mia domanda è questa secondo lei la stessa cosa potrebbe farla il Comune di Rozzano?
    grazie

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    1. La risposta è nelle informazioni che han circolato sui giornali in questi giorni.
      Il patrimonio immobiliare "trasferito" ad MM era del Comune di Milano. Quello di Rozzano è di Aler.
      La gestione MM è una novità: per apprezzarne pregi e difetti bisognerà attendere.
      Se però dovessimo giudicare MM da come ha (mal ) operato a Rozzano (con l'interminabile cantiere del 15)....meglio di no grazie, sarebbe passare dalla padella alla brace.
      Altre soluzioni?
      Da verificare.

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  4. Scusi Masini
    ma se non erro lei è stato uno dei promotori del teleriscaldamento addirittura presentando un progetto con le biomasse.....e adesso ci spiega che non funziona......ma per capire visto le premesse il progetto è una buona idea ma visto il proprietario immobiliare aler sarebbe stato utile capire prima che non avrebbero investito sulle sottocentrali di loro prorietà.Quindi perchè criticare adesso un progetto che lei a sostenuto che in partenza di sapeva che il cliente più grosso avrebbe creato problemi...ci spieghi

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    1. Una infrastruttura non è deleteria di per se, ma può dipendere da come viene sviluppata e gestita.
      Una rete termoportante in città (pubblica) è una buona cosa, poi ogni utente o contributore possono accedere ad un "mercato" dell'energia termica per fruirne, con l'adduzione o l'immissione di energia.
      Se l'energia fosse stata usata in strutture ad alta efficienza e prodotta con fonti rinnovabili avrebbe avuto un risultato anche sostenibile.
      Se si brucia combustibile fossile, si specula sulla costruzione, si fan fare gli affari agli amici ed ai famigli e si fan girare tangenti....mi permetta, l'infrastruttura (di per se neutra) diventa perniciosa.
      Cordialità

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  5. Masini , mi scusi ma la risposta dal punto di vista tecnico la trovo un po fumosa, se non si usano biomasse allora non è producente...ma...lei biomasse hanno anche loro dei costi di stoccaggio e trasporto.I cogeneratori che sono semplicemente dei motori vengono alimentati bruciano lo stesso materiale fossile in quanto le biomasse producono metano.
    Quindi se io faccio una rete di teleriscaldamento è normale che chiedo di sostenere i costi delle manutenzione al cliente finale...esempio terna...Se viene progettata per le case aler si sapeva in partenza che non erano ad altra efficienza energetica e mi sembra che lei sia un sostenitore del teleriscaldamento , poi si è intraversato perchè non hanno seguito le sue idee, mi sbaglio????
    Avere uno stoccaggio di gas al ridosso di abitazioni civili mi sembra alquanto pericoloso dal punto di vista sicurezza.
    Le parlo da tecnico del settore gestisco impianti di trigenerazione , mi permetta ma le sue riflessioni tecniche sono alquanto confuse e discutibili...."Se si brucia combustibile fossile",il metano non lo è???? ci spieghi cosa producono le biomasse.....

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    1. Se Lei è un "tecnico" io sono un filosofo. Rilegga la sua riflessione e magari la riformuli con chiarezza.
      Per ciò che mi riguarda, cerco d'esser ancor più chiaro.
      1) Investire su una rete termoportante (tubi per far passare acqua) è cosa buona;
      2) scaldare il fluido con produzione energetica rinnovabile (biomasse - cippato o legno, generatori solari termodinamici, collettori termici sotto manto stradale, etc...) è cosa buona;
      3) bruciare combustibile fossile (gas metano o altro) in caldaie (buuuuhhh) o motori primi (cogeneratori), può esser considerato in funzione del raggiungimento di un breakeven industriale, ma non può esser considerata l'unica alternativa;
      4) bruciare altro (CDU, rifiuti etc) deve essere valutato con estrema attenzione, in virtù del fatto che i rischi associati ad una manutenzione mai sufficientemente attenta dei filtri e degli abbattitori può generare l'insorgenza di malattie e l'incremento di carcinomi;
      5) la gratuità dell'incorporazione di cascami energetici territoriali è cosa buona. Con semplici scambiatori (a piastre o a fascio tubero dipenderà dall'applicazione) si ottengono importanti risultati senza inquinare teoricamente l'ambiente (c'era un progetto di recupero del calore di risulta dal depuratore di Rocchetto che aveva tutto il mio supporto).
      Insomma, chi mai ha parlato di ....stoccaggio di gas???? Abbiamo i tubi della Snam nel parco 2 (dai quali prendono il metano per le centrali di Piazza Alboreto)...comprando, però, da Miogas (a cui AMA deve ora circa 7 milioni di euro!).
      Buona giornata

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