domenica 28 febbraio 2016

DECADENZA. Un liquidatore è per sempre. Gli intrecci tra le partecipate e aziende private

Il liquidatore dimissionario di API, fa sapere che non era lì per caso.
Nel mentre prendeva uno stipendio non proprio banale per liquidare la partecipata (senza successo, ma portandola nelle mani del Tribunale fallimentare), dopo averne gestito le paghe sin dall'inizio (2006, come ex gestore paghe della CRC del poi dirigente Gianotti!), provvedeva, lo scorso luglio 2015, a presentare come delegato con procure la liquidazione per cessazione attività della Antaros, la società/negozio della moglie del Decaduto.
Sempre intrecciato alle vicende dell'ex sindaco, ne curava gli interessi in molte delle sue attività.


Una storia che non poteva reggere, soprattutto per la mancata adozione della "stepchild adoption": il Liquidator era un figliastro che doveva essere adottato per continuare a tenere sotto traccia certe attività. RF

2 commenti:

  1. Povero gambato, deve ancora percepire circa 100 mila euro per il suo non far niente nella liquidazione di API, un uomo distrutto. Ha dato le dimissioni e ancora deve lavorare nei poveri uffici dove ha professato negli ultimi anni con una ex dipendente che gli fa da badante. Se qualcuno conosce un legale in gamba per far si che possa percepire le sue spettanze arretrate si faccia avanti dandogli il nominativo. Chi vuole può donare un euro al 45550 da rete cellulare con il seguente msg "Salva anche tu un liquidatore"

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  2. AI CONFINI DELLA REALTA'
    Quanto accaduto nell'ultimo decennio, nella città di Rozzano, assume aspetti irreali, quindi hai confini della realta che circonda il nostro vivere quotidiano. Vari personaggi che si sono susseguiti alla corte del "sovrano", hanno assimilato l'arte di destreggiarsi tra i meandri correnti ai limiti della correttezza e dell'etica comune.L'istinto è divenuta l'arma vincente, ed ha sopraffatto la normale intelligenza notoriamente necessaria per il funzionamento degli apparati pubblici e privati. La scaltrezza del "sovrano" ha stravolto ogni barriera ideale, avendo sottomesso al suo volere tutti i soggetti deboli in termini di difesa di antichi ideali, oggi mal celati da evidenti ed intolleranti fatti di costume. La tragedia Api rappresenta uno dei gravissimi epiloghi di una scellerata conduzione e gestione dell'interesse pubblico, anteposto alle miserie personali che già nell'iter che sfociò nell'atto di costituzione della società, mostrò quali fossero i reali interessi materiali, anzichè politici e sociali. Chi ha riportato guadagni dall'operazione Api, "si faccia avanti"; confessi pubblicamente le proprie responsabilità ed espii i peccati laicamente e confessionalmente; recuperi la propria dignità compiendo un gesto coraggioso, che potrebbe trascinare nel pentimento una serie di soggetti oggi consapevolmente umiliati ai fini di vili interessi personali.

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