giovedì 4 febbraio 2016

AZIENDE. Un Bar in Cascina per gli amici attrezzato di tutto punto: rinnovato il contratto

A chi non piacerebbe aver la possibilità di uno spazio prestigioso come la Cascina Grande per un Bar ed una sala per serate con una fornitura completa di attrezzature, luce, gas e riscaldamento tutto compreso in un canone, in proporzione, da casa popolare?
Questo è quello che succede a Rozzano se sei un "amico", ma per farlo è meglio non dare nell'occhio. Quindi? Si usa la partecipata e si infratta tutto!
La Cascina Grande, lato "nuovo", con galleria espositiva, sala conferenze e servizio bar fu affidata ad AMA dal consiglio comunale nel dicembre 2011, e, dopo un mese, fu fatto il contratto di servizio tra il Comune e la società.
Siccome c'era da sistemare la questione degli amici, AMA ritenne che "per meglio espletare il proprio mandato", fosse opportuno "affidarsi ad operatori specializzati nella gestione tecnica del centro stesso". Leggasi: "siccome se c'avesse pensato il Comune dovevo fare la gara, allora è meglio darlo ad AMA che lo affida senza nessun bando!".
E così avvenne.
L'operatore amico individuato aveva costituito giusto pochi mesi prima una srl con 10mila euro di capitale sociale, tutto da lui detenuto, e gli fu fatto un bel contratto di affitto di ramo d'impresa. Cosa significa?
Che l'amico si sarebbe poi trovato il locale completamente arredato e attrezzato senza spendere un euro. Tra le dotazioni lavatazzine, piastra, armadi frigo, addolcitori, macchina espresso, macina caffè, lavastoviglie, etc. etc. Beh, conoscete lo spazio...
Ma non solo.
A patto che avesse fatto il suo mestiere (!) organizzando in quegli spazi delle attività culturali e cedendo 600ore anno al Comune (che così avrebbe aiutato l'intrapresa con eventi pubblici di attrazione), si sarebbe trovato pagate tutte le utenze e la Tari. Il tutto per poco più di 3mila euro al mese.
La gestione, dopo di allora, è stata rinnovata lo scorso dicembre, dal nuovo presidente di AMA, sino a fine 2016.
I ricavi delle attività lì svolte, circa 150mila euro nel 2014, hanno consentito l'impiego di 5 persone, ma, visto l'impegno dell'amico in Cascina, è morto l'altro progetto (Cinema Aurora) che lo stesso amico aveva avuto in comodato gratuito per lo sviluppo di iniziative via via scemate negli anni, fino alla quasi totale scomparsa, se non fosse per il sub-affitto (illegale) di parte della struttura ad altra entità che, invece, ne anima le serate.
Certo, il conduttore si lamenta degli incassi e del guadagno (solo 223euro a bilancio 2014!), ma si vede che non tutti gli amici riescono col buco!
RF

5 commenti:

  1. Non è più finita! Carichimoli su di un cellulare per Opera, tutti assieme,anche i predecessori, chiudiamoli in cella e buttiamo via la chiave.

    RispondiElimina
  2. Scusate se mi sono perso nei meandri della politica rozzanese, ma una volta non c'era la Fondazione Ruth a gestire il Centro Culturale cascina Grande ? incluso il bar ? che fine ha fatto la Ruth ?

    RispondiElimina
  3. buongiorno scusate se mi permetto di fare una precisazzione lamico in questione e a stretto contatto con il professore di ginnastica che gli ha rinnovato il contratto di affitto chissa come mai i guadagni non bastano mai visto che lamico fa fatica a fare scontrini nel bar e evidente che non rimane molto da dividere con chi gli ha rinnovato il contratto per 3000 euro al mese chiamate la finanza e facciamogli fare un controllo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho parlato personalmente con l'amico per gli scontrini non fatti dai ragazzi mi ha assicurato che non sarebbe più accaduto ma il giorno dopo punto e a capo... altro che finanza ci manderei pure Gabibbo

      Elimina
  4. questi personaggi non devono essere a capo di una societa come ama ma in galera dovrebbero stare spero che le indaggini vadano avanti e che li arrestano tutti togliendogli tutto quello che hanno rubato

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.