lunedì 21 dicembre 2015

TERRITORIO. Via Manzoni asse del commercio? Mancata programmazione

Con l'operazione di ristrutturazione in corso di realizzazione in via Manzoni nell'ex borsellificio, si sta realizzando l'ennesimo edificio a destinazione commerciale lungo un asse che era previsto essere uno dei principali assi di attraversamento della città da Sud a Nord.
Il PGT prevedeva ben altro: via Manzoni è stata identificata come necessariamente inserita a supporto delle principali linee di trasporto pubblico, che, almeno in linea di principio, per svolgere la loro funzione, dovrebbero esser conservate sufficientemente libere per assolvere al loro compito.
Sistemi di servizio legati al commercio sono normalmente gestiti in ben altro modo.

Normalmente, ad una viabilità di attraversamento principale, è affiancata una viabilità secondaria che consente di fruire, senza intralcio al sistema viario principale, delle funzioni commerciali. Un tipico esempio è l'asse di via Lorenteggio, in località Cesano Boscone. Accessibile direttamente dalla tangenziale, separa i due flussi di traffico in modo da mantenere relativamente semplice non esacerbare un traffico già sufficientemente congestionato.
L'operazione di ristrutturazione del capannone si sviluppa con una semplice DIA, che da l'inizio dei lavori a fine settembre ed una chiusura in cinque mesi. La proprietà, o meglio, il committente, è la Bell Real Estate srl di Assago, già proprietaria di 200mila mq di capannoni, uffici e aree commerciali, che ristruttura l'immobile e lo consegnerà ai clienti che, dalle indiscrezioni, sembrano essere Eurospin e altri.
A Rozzano, quindi, prima si afferma un principio (la necessità di preservare la funzione primaria di attraversamento, definendo via Manzoni, insieme alla via Pavese, come, ad esempio, strade nelle quali trasferire il traffico pesante togliendolo dalle via Buozzi o via Perseghetto) e poi lo si tradisce nei fatti.
Insomma, la programmazione non c'è.
RF  

7 commenti:

  1. attraversare la via Manzoni per andare all'humanitas è tragico. Il traffico è bloccato. Addirittura uscire dal parcheggio di Humanitas è tragico. ma l'architetto capo che aveva dato le dimissioni è stato ripescato perché ha dimostrato le sue alte capacità organizzative nella nostra città.

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  2. Masini
    questo post va rivolto al comune di pieve emanuele che nella frazione di fizzonasco della quale se ne frega altamente , riaslatano la strada per anadare verso tolcinasco milano 3 dopo 11 anni di cause con gli automobilisti per le buche, sà perchè il semaforo che ce all'altezza di bertacchini è quello che blocca tutto il traffico .
    Tutte le mattine ci passo 30 minuti , dopo ci sono le rotonde e il traffico scorre meglio .
    Adesso certo non so se fisicamente si possa fare una rotonda senza abbattare edifici esistenti quindi adesso che finiranno la zona universitaria dell humanitas che accede sul vialone di tolcinasco sarà ancora più problematici quei due semafori inutili..
    Il vero problema è che il comune di pieve se ne fotte di quella zona e si prende solo i soldi dalle varie ditte sparse sul comune ma non eroga servizi lascia le strade piene di buche , quindi si lamenti con pieve io vivo a milano 3 e a rozzano le strade mi sembrano sicuramente meglio manutenute ,premetto che non voto a rozzano e sono di idee politiche diverse dalla giunta

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  3. Gli apprendisti stregoni imperversano sulla pelle dei cittadini. Quando si fa redigere un PGT con certe linee guida per scopi che sappiamo, cosa vuoi mai che ci debba preoccupare del dopo e men che mai non ci si coordina con le Amministrazioni dei Comuni vicini per ottenere un risultato organico e virtuoso.

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    1. guardi che pieve emanuele ha più volte rifiutato di cedere il tratto di strada tra rozzano e milano 3 al comune di basiglio .Quindi ce poco da contattare i comuni limitrofi quando questi utilizzavano il tratto davanti ad humanitas come salvadanio.
      So che i residenti di rozzano non pagano il pargheggio per le prima due ore all'ospedale , quindi lamntarsi lo capisco ma di tutto è eccessivo e poco credibile

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    2. Il parcheggio gratuito, che dovrebbe durare un'ora, è un'altra gabbanata dell'ex sindaco; cito solamente il sindaco poichè gli altri esponenti non contavano e non contano nulla. Non si redige un piano un PGT dopo aver approvato tutti i piani integrati e quant'altro possibile, senza un nuovo regolamento edilizio, il piano delle regole ed il piano extra territoriale, che dovrebbe tener conto dei flussi di traffico, i servizi posti e previsti nella zona a confine, il numero di abitanti, il verde, ecc. Il fantomatico documento delle politiche urbanistiche, utilizzato come "legge ponte" ha permesso di distruggere tutte le aree a verde della città; in particolare ha prodotto solo colate di cemento proprio sulle aree destinate o sa destinare a parchi di interesse sovracomunale; in tal senso i riferimenti sono evidenti evidenti: Parco delle rogge ( ma che delitto ambientale ), Vecchio Centro, Valleambrosia nord e sud (come se fosse una vasta prateria e non un'area asfittica, priva di verde, in una condizione urbanistica di avanzato degrado ambientale. Ancor prima della "legge ponte" la distruzione di un'altra area destinata a parco sovracomunale costituita dalle aree a nord est di via Alberelle. La situazione generale è compromessa, anche a causa della manifesta incapacità dell'attuale giunta, che appare sempre più come una compagnia di ventura. Occorre coraggio per decidere che la strada dell'innovazione porta a demolire e non a colare calcestruzzo dove capita.Certo, non sarà facile recarsi dai vecchi "compari", per comunicare che il futuro della città ha un valore non quantificabile.
      Diego

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    3. Guardi tutto è discutibile , però partiamo dal fatto che lo sviluppo va sostenuto se porta posti di lavoro.In questo caso preferisco avere un traffico sostenuto ma aver dato la possibilità a privati di investire in attività che portano lavoro sul territorio.Quindi tutto questo mi sembra una polemica fine a se stessa , se lei va a vedere i dati del verde a mq per cittadino a rozzano si accorgerà che non sono pochi , quindi tuteliamo il verde ma aiutiamo lo sviluppo di posti di lavoro

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    4. Gli investimenti che portano posti di lavoro, dovrebbero tener conto del fattore ambientale: traffico, erosione del territorio, inquinamento.Verificando i dati del verde relativi al comune di Rozzano, ho riscontato che con le giunte municipali dirette da Davolio, si è verificata una preocupante riduzione di superficie libera. Basti ricordare gli interventi edilizi appena iniziati presso il parco delle roggie.Il stesso parco naturale posto in via Manzoni ove ora insistono un supermercato ed un immobile a civile abitazioni. L'invasione di cemento in fondo a Via della Cooperazione, zona considerata dal piano regolatore come "parco di interesse Sovracomunale". Potremmo dilungarci per verificare quali alterazioni volumetriche hanno subito le previsioni urbanistiche di un tempo. Un dato resterà inconfutabile: Con Davolio si è ridotto il patrimoni verde che le precedenti giunte comunali avevano conquistato con il supporto di una classe politica, che non c'è più. Vorrei anche ricordare il delitto ambientale consumato preso il parco 1 nell'area della Vecchia Filanda,dove sono sorti orrendi mostri che dovrebbero risvegliare le coscienze, anche rispetto all'importanza che riveste il rispetto dell'ambiente, che è un mix di fattori: non di scondaria importanza il gradevole stile da conferire agli insediamenti edilizi,che passa attraverso limitazioni da imporre a chi costruisce.

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