martedì 15 dicembre 2015

TERRITORIO. Favelas a Rozzano ad opera di cooperative

Segnalammo i disagi e lo stato penoso nel quale versano i box interrati in via Guido Rossa tempo fa, ma ora, su segnalazione di un socio della cooperativa “ la nuova rozzano  a.r.l “ torniamo sul tema. 
Si tratta di "una proprieta’ in fallimento" e il nostro amico indica che "insieme ad altri 50 cittadini di Rozzano" son risultati assegnatari di uno di quei box.
La lettera è chiara: "volevo evidenziare l’assoluta dimenticanza di questo luogo ( Box ) che e’ stato chiuso e sigillato in ogni accesso ai box  nel Luglio 2015 con ordinanza del Commissario Liquidatore Dott.ssa Chiara Rossini, in quanto dopo diversi furti e incendi eseguiti da persone senza fissa dimora che occupavano Box vuoti nella notte, i vigili del fuoco hanno richiesto interventi di ripristino e messa a norma".
Insomma una situazione da favelas nel bel mezzo della città.

E continua: "Non abbiamo avuto nessun interessamento utile a risolvere la situazione degenerata negli anni da parte del comune di Rozzano e non avevamo nessuna possibilita’ di rispristinare una
agibilita’ ormai compromessa ed abbiamo subito questa chiusura dei box perdendo il  nostro diritto di proprieta’. Da diversi giorni ho visto che il cancello dei box e’ aperto e cavi di fili elettrici penzolanti e immagino pericolosi".
Interessammo ed avemmo la solita risposta evasiva il FF Gaeta ai tempi della sua reggenza, e, come sempre, questa è oggi la situazione: totale inedia.
Insomma, ma è possibile che non si riesca a manutenere la città se non cementificando e costruendo nuovi insediamenti che poi finiscono sempre in questo modo?
E' inutile continuare a costruire e realizzare inutili opere poi decadenti per incapacità di programmazione manutentiva...
RF

13 commenti:

  1. Masini
    adesso imputiamo anche il fallimento della cooperativa al comune...altra barzelletta..Area privata fatta di soci visto che era una cooperativa , quindi viene realizzata solo una corsia e l'altra lasciata a metà.
    Il comune ci spiega in cosa è responsabile se un privato fallisce?
    Vengono meno le condizione per avere l'agibilità visto la situazione in cui si trovano e quindi sentiamo le colpe dei privati scaricate sul pubblico giusto per scrivere qualcosa
    Insomma il solito post farlocco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Coda di paglia: è l'atteggiamento di colei che tra l'altro non si firma?
      La gestione del territorio è "cosa pubblica". Tra l'altro si stanno accumulando detriti e masserizie a mò di discarica all'ingresso dei suddetti box. L'area è aperta. Chi deve occuparsene?
      La decisione di realizzare (far realizzare) centinaia di box sotterranei sul territorio cittadino rimasti invenduti è stata del Comune. Il privato chiede, il Comune autorizza o meno.
      C'è in questo una certa responsabilità...
      Come Guido Rossa, ci sono quelli di via Cabrini e molti invenduti in piazza Alboreto.
      Il box come "bene rifugio" è sempre stata una bufala, alla quale scaltri amministratori hanno dato seguito. O è asservito all'immobile (pertinenza, secondo criteri geo-economici), o si tratta di spreco, se non peggio, come in questo caso, del territorio.
      Se ci si occupasse dei problemi "farlocchi" segnalati da RF o dai cittadini (come in questo caso, in cui l'amministrazione nemmeno si degna di rispondere ad un cittadino) le cose andrebbero meglio!
      Cordialità (e si firmi la prossima volta)
      RF

      Elimina
    2. Masini
      visto che come al solito lei è il detentore delle verità farlocche si vada ad informare prima di scrivere inesattezze , si faccia un giro in viale lazio ed capolina 15 interventi box realizzati e venduti , anzi il comune non ha concesso la possibilità di fare posti auto sulle coperture dei box che a noi soci avrebbero portarti dei benefici.
      Piazza alboreto è un intervento in parte privato e in parte edilizia convenzionata e sono i proprietari degli appartamenti ad averli acquistati.Per quanto riguarda la riflessione sul box come bene di rifugio ci sono altri istituti che lo reputano diversamente , lei mezza volpe cerca solo di scrivere cose negative su qualsiasi decisione presa in ambito territoria .
      Guardi che scrivere sempre in negativo alla lunga non è stucchevole.
      Quando il comune concede a delle cooperative legalmente create da soci i quali eleggono il loro presidente ed essendo soci partecipano in solido al finanzimanto , dov'è il male???
      POi mi scusi ma se i soci fossero stati più attenti di solito si inizia a costruire dopo aver venduto il 50 % del progetto.
      Qui in questo caso andiamo a vedere le responsabilità della cooperativa del proprio presidente e poi tiriamo le somme .
      Così sarebbe uno serio diversamente ARIA FRITTA

      Elimina
    3. Di nuovo...manca LA FIRMA. Discutere o sostenere "idee" senza palesarsi mi sa di struzzo!
      Comunque.
      La decisione di investire in un immobile come una rimessa auto senza legame pertinenziale è sempre stata ritenuta, più che altro, una speculazione.
      Il valore intrinseco del box (una scatola di cemento armato senza impianti al valore di un appartamento) è talmente basso che, come dice lei, solo le mezze volpi (le altre, alle quali pare non appartenere RF) c'avrebbero investito. Se il bene non vale sostanzialmente nulla, ma ha solo il "valore funzione" (che è altalenante in funzione dei beni residuali alternativi sul mercato), è chiaro che non può avere prospettive a meno di un privato e proprio uso quotidiano.
      Stiamo osservando la storia della cooperativa, e, se del caso, ci torneremo.
      Ma di nuovo: una amministrazione attenta:
      1) non fa speculare sul territorio se non in presenza di una gran quantità di destinazioni "pertinenziali";
      2) valuta la necessità e l'opportunità della realizzazione in funzione del suo territorio;
      3) un box è un servizio, una funzione da programmare a livello territoriale come le altre. Tant'è che nel PGT non è stata nemmeno considerata, ovvero regalata con relativi volumi (ad esempio) al Fiordaliso, eterno finanziatore di queste amministrazioni.
      Scrivere in negativo non è - in questo ennesimo caso - una forzatura, è una questione legata ai fatti.
      L'informazione vive della critica del potere, non fa lo scendiletto dello stesso.
      Per quello ci sono i Fidi uffici stampa lautamente pagati per tali marchette.
      Buon Natale

      Elimina
    4. Ecco le tendenze del "bene" stesso ad oggi:
      LINK

      Elimina
  2. Come giustamente scrive Marco Masini: il privato chiede e l'amministrazione deve APPURARE se la cooperativa è vera o farlocca. Approvare diritti edificatori su terreno pubblico senza accertarsi se chi li ha chiesti è un ente solvibile o meno può essere il solito piacere ad un amico. E' possibile conoscere il nome delle persone fisiche che stanno dietro alla richiesta di inizio attività? Sarebbe interessante per capire se anche in questo caso ci può essere dolo e colpa grave da parte dell'amministrazione oppure semplice casualità. Grazie per le informazioni che forse scontentano alcuni, ma che sono l'altra faccia dell'amministrazione. Quella che è meglio NON mostrare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giorno
      visto che lei è socio saprà benissimo che le cooperative essendo creati da soci , avrete nominato un presidente e altri rappresentanti , quindi lei che adesso si lamenta come mai essendo daccordo con masini è rimasto socio e non ha denunciato la situazione prima???
      Volava fare l'affare gli è andato male e adesso si lamenta....ipocrisia
      Masini è il maestro delle mezze verità e untore del pubblico di cui faceva parte anche lui ....

      Elimina
  3. Pienamente d'accordo con Masini
    La responsabilità in parte è' del comune

    RispondiElimina
  4. Io sono un socio della cooperativa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. quindi lei chi ha votato come presidente???
      lei che adesso è daccordo con masini quando a firmato versato la quota per diventare socio era così sprovveduto e adesso è diventato attento a scaricare colpe su altri???
      Mi spiace che le è andato male l'affare mi creda ma avete molte responsabilità anche voi soci..visto che le cooperative sono fatti di soci e non di acquirenti....

      Elimina
    2. Non ricordo è passato molto tempo, purtroppo ci siamo fidati e abbiamo perso tutto. Oltratutto dato che sono quasi 10 anni che non abito a Rozzano non ho potuto nemmeno possedere il box per il periodo in cui è stato possibile dopo la parziale copertura del manufatto. Per quanto mi riguarda non lo consideravo un affare, dopo decenni con la macchina in strada si voleva acquistare un box.

      Elimina
  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.