lunedì 14 dicembre 2015

TELERISCALDAMENTO. Sprechi a più non posso: si affittano caldaie e pagano i cittadini

Una delle "nuove" caldaie in via Lillà
La gestione del teleriscaldamento a servizio del quartiere Aler sembra sempre più una pantomima della pessima amministrazione pubblica e dell'incapacità gestionale colpevolmente scellerata.
Il mancato completamento della ristrutturazione della rete del quartiere, ha portato, tra costi e inefficienza, ad avere una proprietà (Aler) che rimprovera del servizio il fornitore (Ama), costringendolo a "fare qualcosa" per non ricevere le continue segnalazioni e la messa alla berlina da parte dei cittadini-utenti.
Le continue lamentele per le temperature inadeguate negli appartamenti, oltre che per i costi esorbitanti, si stanno rovesciando sul tavolo di Ama e dell'amministrazione comunale, che continua a far finta di non c'entrare nulla, sebbene guidata da un uomo di punta del direttivo PD locale e la proprietà al 100% dell'ente.
L'attesa di una stagione fredda, più fredda che nei due anni passati, dove, sebbene le temperature siano state piuttosto miti, Ama non ha risparmiato alcunché, ma, anzi, pretende conguagli abnormi, ha spinto i funzionari dell'ex IACP a chiedere un impegno che, nella struttura tecnologica di piazza Alboreto, non sembrava evidentemente fattibile.
Dunque, non sapendo dove sbattere la testa (e, probabilmente, prendendo atto di una deficienza di potenza disponibile a causa del mancato completamento dei lavori e delle inefficienze di scambio), Ama ha accettato l'invito di Aler a rivolgersi ad un fornitore esterno, la Siram, per affittare caldaie di soccorso da installare nell'obsoleto edificio di via Lillà....

Operazioni in corso per l'installazione
Invece di una caldaia (già ipotizzata), ben tre caldaie di soccorso sono in corso di installazione nel fatiscente edificio Aler per cercare di tamponare una situazione di perpetua carenza di servizio. Per questi motivi son stati già richieste verifiche da parte di Arpa (che ricordiamo fece chiudere la centrale di via Lillà nel 2012), e non sappiamo se chiuderanno gli occhi pur di consentire il "salvataggio termico"!
La situazione è pazzesca: sembra che, a causa del persistere di questi problemi, il dirigente con procure del direttivo PD abbia cacciato il compagno super consulente Vito Ancora, indagato dalla Procura per gli stessi temi del teleriscaldamento. Si libera così di un personaggio "ingombrante", ma, per risolvere il problema, in mancanza di quattrini e senza competenze, si affida ad Aler che indica il "manovratore" del caso (Siram, azienda compartecipe degli intrecci che han portato in carcere l'ex tesoriere della Lega Belsito e per altre questioncine di chi lavora nel pubblico ), che però pagherà Ama.
Come a dire: cari cittadini, scordatevi la riduzione del prezzo. Devo pagare l'affitto delle caldaie!
Ma non solo. Al tragico non c'è mai fine.
Il fatiscente edificio di via Lillà
Ama, nell'ottica della revisione della convenzione con Aler già richiesta dall'ente e dai comitati delle autogestioni, pensa di formare una nuova società con il locatore delle caldaie (che evidentemente ha qualche competenza), per non perdere il treno della convenzione stessa.
Problemino: Siram, per entrare nel gioco, chiede l'estensione della convenzione dai 22 anni attuali a 30 anni!
Certo, non sappiamo cosa dice l'oste Aler, ma di certo la solita lucciola della ristrutturazione "gratuita" potrebbe far pendere l'ente per una positiva soluzione con Siram a bordo.
Secondo noi, però, sarebbe bene, per la salute psicofisica (ed economica) dei cittadini rozzanesi in Aler, che Ama non faccia parte di questo scenario: i problemi e le evidenti carenze di una situazione di chiaro conflitto di interesse tra un Comune che dovrebbe fare gli interessi dei cittadini e non di una azienda ormai anch'essa decotta si sono palesate con tutta la loro forza.
L'edificio di scambio della piscina e la centrale Alboreto sullo sfondo
I cittadini continuano a pagare interventi mai fatti, e che comunque non gli competevano, in quanto la rete è del locatore (Aler) che avrebbe dovuto darla in ordine e funzionante (mantenendola tale) ai fittavoli.
Surreale è l'unica parola che troviamo adeguata.
Naturalmente tutto questo si svolge fottendosene dei bandi ad evidenza pubblica, e senza far comparire sul sito della partecipata alcunché, perfettamente in linea con l'idea di trasparenza dell'amministrazione PD cittadina....


RF

6 commenti:

  1. AMA dovrebbe abbandonare immediatamente l'impresa del teleriscaldamento delle case ALER. Il conflitto d'interessi è enorme in quanto al tavolo di ALER la sindaca non può battere i pugni per pretendere costi e calorie adeguate in ogni appartamento

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  2. Masini il maestre delle mezze verità, come non dire che le sotto centrali sono di proprietà aler, e si dimentica di dire anche che il direttivo della società viene eletto politicamente dalla regione governata dalla destra.
    Le sottocentrali non scambiano in quanto obsolete , quindi il vero nocciolo della questione è che aler non vuole spendere soldi per un quartiere dove ci sono milioni di euro di gente che non paga l'affitto .Quindi lei che è un luminare delle mezze verità , si ponga una domanda il proprietario di casa non prende soldi dagli inquilini morosi che poi sono i primi ad andarsi a lamentare per le temperature,secondo lei investe per dare calore....Ecco dov'è il nocciolo della questione quindi tutto il corollario di chiacchiere che lei fa per non parlare del vero problema sono aria fritta .
    Quindi quando inizierà a raccontare le cose in maniera diversa sarà sempre tardi

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    1. La convenzione Ama-Aler prevedeva 11.4 milioni di investimenti Ama per fare la ristrutturazione della rete incluse le sottostazioni. Realizzati 2.5.
      Fare affari con Aler poneva, allora e oggi, il problema della bontà del credito. Lo stesso credito di cui ci si faceva forza nel piano economico per utilizzare i soldi dei cittadini di Rozzano al servizio degli interessi Aler-Ama, alla faccia del fatto che la ristrutturazione competeva ad Aler.
      La morosità era nota, e il costante incremento (truffa) delle tariffe l'ha aumentata.
      Una vera e propria amministrazione di "cojote"! (By Apuzzo).

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    2. Visto che il post di Apuzzo era riferito al discorso banche e il cojote era generico , potremmo dire le stesse cose dei suoi commenti da cojote.....

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  3. Sono un cittadino che dispone di un riscaldamento per sua fortuna non fornito da AMA. In questo guazzabuglio di verità e mezze varità si perderebbe anche un tuareg nel deserto, il che è tutto dire. Quello che però vedo si riconduce a una superficialità sia tecnica nella gestione della produzione e sottodistribuzione dell'energia termica che economica nel aver voluto mettere in piedi un colosso (stipulando debiti con le banche) dai piedi di argilla. Unico scopo ? fare campagna elettorale, prendere voti, illudere gli elettori con i nodi che sono arrivati al pettine. E mi fermo quì perchè c'è dell'altro ben più grave, facile da immaginare.
    Questi signori mi ricordano "L'apprendista stregone" famoso poema musicale composta da Paul Dukas, ricordate l'episodio del film "Fantasia" di Disney ? Tale e quale.

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  4. Speriamo che la vecchia centrale Aler riparta al più presto e tolga l'aeroporto da Rozzano e l'inceneritore .
    Vergogna il Sindaco parla sempre e solo dei problemi dei residenti Aler (più voti ), sapendo che i cittadini del Quartiere Alboreto ,Rozzanesi anche loro e non solo per IMU/TASI , sono quelli che dal 2010 hanno subito più disagi di tutti .
    Venga a parlare anche con noi di tariffe di teleriscaldamento acqua calda e gas .

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