mercoledì 2 dicembre 2015

SCUOLA. Basta TV. Si studia! Ma non dimentichiamo

Le TV amplificano ogni singola notizia, anche falsa
Ora che son passati i leader dei partiti che attendono il Natale per i loro comizi su incitamento di notizie (!) che nascono in ortodossia, su false premesse e col presupposto delle radici culturali, o con la scusa della religione come elemento culturale fondante del nostro Belpaese (e di cui certe signore bionde han fatto degno sfoggio menando le mani e minacciando altri concittadini a difesa della migliore tradizione natalizia), torniamo ai fatti, di cui ci siamo occupati sin dall'inizio di questa vicenda e sui quali aumentano le evidenze.
Apprendiamo che il reggente sotto massacro mediatico è stato, tra le altre sue "colpe", anche il fautore di una cosa "normale": chiedere che le iscrizioni alla scuola primaria si facessero attraverso le segreterie scolastiche, invece che, come nella migliore tradizione rozzanese, attraverso Ama (come poi è stato!). Questo l'ha dipinto come nemico pubblico, perchè poco disponibile a ragionare per "sistemi integrati al blocco di potere".
Dopo aver tolto al Comune il rapporto neutro con i cittadini per l'incasso dei tributi e delle tariffe, spostato come tutto in Ama dove sparisce la trasparenza, non sono accessibili gli atti e spariscono anche i soldi pubblici e vengono accomodati secondo criteri di convenienza, anche la vita scolastica viene cadenzata dal rapporto amichevole con la partecipata tutto servizio e clientela.
Se il Provveditore sarà terzo rispetto alla vicenda, valutando cioè, come richiesto dal preside, il suo operato come dirigente scolastico, non verrà rimosso (anche se, visto il livello di rapporto con l'amministrazione, non glielo auguriamo), altrimenti, se l'influenza del blocco e la pressione mediatica sarà stata sufficiente per alterarne il giudizio, sarà dimissionato.
D'altronde tutte le maestre dell'ICS Garofani sono con lui, e ce ne sarà una ragione.
Rozzano Salvin-militarizzata
Non solo. Molti hanno notato che, l'articolo che ha dato luogo alla bufera da noi già citato, è nato dalla lettera dei genitori indirizzata direttamente alla stampa. Non è stata confezionata per ottenere un risultato (visto che non è stato mandato prima al preside), ma da una carenza di comunicazione tutta interna alla scuola tra i genitori rappresentanti nel consiglio di istituto e gli altri genitori. Il giornalista incauto non ha verificato.
La sindaca, tramite il suo ottimo ufficio stampa, senza chiamare il preside, ha emanato una nota che, invece di rimanere nel vago in assenza di informazioni, ricostruire i fatti con il suo assessore, biascicava, poco prima di Salvini, che "Per tutti gli italiani il Natale è una festa fondamentale, molto sentita. E’ un momento nel quale le famiglie si ritrovano, nel quale i bambini sono felici. E questo vale per tutti", dopo aver però pronunciato che "Sia io che l'Amministrazione vorremmo comprendere il percorso che ha portato ad una tale decisione, pertanto il dialogo con la Direzione Didattica della scuola rimane aperto".
In realtà non c'ha mai parlato con Parma. Di comprendere non ha mai avuto bisogno.
Si doveva informare prima e poi blaterare ed eventualmente monitare "Chiederò all’Istituto Garofani di reintegrare la Festa di Natale". Lo faccia. Ancora nessuno l'ha sentita.
Poi è arrivato Salvini, a mettere il dito nella SUA piaga e a mostrare al mondo il degrado della scuola di Rozzano e di Rozzano. La sua disgraziata umanità (una parte) si è affacciata alla ribalta della televisione, mostrando maleducazione e ignoranza senza pari, con rigurgiti di fascismo che non ci appartengono.
I beceri della comunicazione spettacolo nazional popolare hanno rincalzato e amplificato il tutto.
La fatica nel rintuzzare tali attacchi da parte della maggior parte dei genitori e degli insegnanti e della parte migliore della città è stata improba.
Il corteo dei paggi e della comunicazione scendiletto
Non entriamo nel merito del tema etico, non ora. Ma ricordiamo, di nuovo, che a settembre il consiglio d'istituto aveva spostato la festa a gennaio, che i rappresentati dei genitori nel consiglio di istituto erano informati. Che i crocifissi in molte aule non ci sono da anni, e che, la sindaca, dopo aver ricevuto la petizione della familiare (prima firmataria) poteva chiamare Parma, invece di sparare comunicati mostratisi, per la città tutta, un boomerang.
Ora attendiamo di vedere quale sarà, se ci sarà, un nuovo reggente, in attesa delle ristrutturazioni che verranno fatte con i denari della "buona scuola" apparentemente arrivati (annuncio in consiglio comunale) e che Salvini e chi per lui potrà attribuire al suo intervento...
Per la scuola, che l'intervento si faccia.
Per i bambini, che il clamore si plachi e si faccia lavorare la dirigenza scolastica.
Per il Natale, come ha scritto qualcuno, che gli ortodossi vadano a messa tutte le domeniche, si confessino, mantengano un contegno e un atteggiamento dignitoso, non dicano falsa testimonianza, siano tolleranti e porgano l'altra guancia, riconoscano che il poverello era palestinese, che i re magi erano arabi e africani, che la tolleranza si pratica.
Come dicemmo, lo sputtanamento è totale.
Prepariamoci al Natale di shopping e cenoni, dove uno dei simboli della Coca Cola fa sempre bella mostra di sé e dove di bambin Gesù ne puoi comprare un tanto al chilo negli ipermercati.
RF

7 commenti:

  1. Aggiungerei che la Sindaca deve chiedere ufficialmente scusa al preside marco parma, a tutti i cittadini e poi dimettersi immediatamente per manifesta incapacità

    RispondiElimina
  2. La domanda è anche questa.
    Nomi e Cognomi del direttivo di Garofani che ha dato la notizia al sindaco in modo ufficiale e quindi seguita da carta scritta.
    Seconda Domanda soprattutto come sia stato possibile che vista la conferma della bufala ormai accertata ci sia stata questa comunicazione

    RispondiElimina
  3. Masini lei difende Parma perchè siete dello stesso colore politico .
    Lei il predicatore quello che vede sempre male in ogni luogo dichiarazione e atto fatto dal comune di rozzano , difende a spada tratta un suo similie
    Veramente imbarazzante il suo modo di comportarsi, garofani scuola vandalizzata diverse volte , non esiste una critica sulla sicurezza a rozzano , normale che se non si protegge un immobile poi i bambini entrino a scuola e trovano bagni rotti senza porte....
    Così bravo Parma che la sua scuola ha il più alto numero di persone seguite dai servizi sociali....sarà una scuola di eccellenza....ma mi faccia il piacere.
    Lei fa la predica agli altri ma poi che fà difende l'amico di partito ahahah .
    I pentastellati tanto bravi a criticare meno a governare vedasi Parma ( non faremo l'inceneritore ..acceso ) vedi Livorno.....nemmeno coesi nelle decisioni e città piena di immondizia....
    Lei è il degno rappresentante di questo movimento che abbaia e poi quando si trova a decidere non conclude.
    La sua filippica è da moralista vada in chieda se vuole fare le prediche e indossi un abito talare così darà un senso al natale e al rispetto delle tradizioni.
    Babbo Natale

    RispondiElimina
  4. E partito tutto da una classe di via milano dv guarda caso e frequentata da una parente strettissima della sindaca

    RispondiElimina
  5. firmate e condividete. Vogliamo la verità: https://secure.avaaz.org/it/petition/Massimiliano_Mingoia_Giornalista_de_Il_Giorno_Dica_la_verita_Scriva_come_sono_andati_veramente_i_fatti/?oenRejb

    RispondiElimina
  6. Ma veramente pensata che una persona riflessiva, preparata sempre disponibile come il Professor Parma abbia deciso tutto da solo? Ed il Consiglio d'Istituto? I Rappresentanti dei Genitori? Meglio dire le rappresentanti (due,due, mamme) che pretendevano di insegnare i canti natalizi nell'intervallo? Ma per favore, che vergogna, mettere
    in discussione la professionalità di uno stimato professionista ,per accogliere le istanze Pinardiane e della Sindaca per mascherare le verie miserie di questa mministrazione.!
    S.Mariangela mamma indignata.

    RispondiElimina
  7. Oltre che alle bufale confezionate ad arte, abbiamo assistito alla calata su Rozzano degli "UNNI" ovvero l'Attila della situazione Matteo Salvini affiancato dalla Perazzolo , presente ad arte per farsi fotografare, quanto
    a proposte politiche territoriali , attendiamo dopo Natale.
    Ci voleva Salvini e Perazzolo con i RE Magi di turno , invitare i genitori a spiegare il significato della Festività .
    Peccato che la fotogenica Perazzolo, diamine e che altro, non ha minimamente messo al corrente il suo Capo Salvini, delle 40 famiglie dei lavoratori di API , partecipata fallita, che da 8 mesi non percepiscono lo stipendio.Pensate a questi figli che forse avranno qualche castagna secca sotto l'albero, ma per grazia ricevuta abbiamo avuto la visita con il presepe in mano a Salvini/Perazzolo, maldestra e strumentale mossa politica che potevano evitare.
    Stendiamo un velo pietoso sugli altri commedienti politici che hanno fatto da comparsa in questo presepe vivente (La Russa e Gelmini). Per fortuna avevamo San Giuseppe (Salvini) e la Madonna (Perazzolo). Purtroppo a questi signori non gli è importato una sverza di niente dei bambini di quei lavoratori ,(API) è una cmmedia gia vista, discorsi pretestuosi che questi politicanti hanno dato in pasto ai Rozzanesi: continui a lavorare Preside Parma per sostenere con coerenza, serietà, ed intelligenza come ha sempe dimostrato, tutte le iniziative utili per un sereno vivere civile :trattasi dei nostri figli. Cio' che i politici nazionali , locali, e non, danno in pasto ai gonzi che si lasciano trascinare da gratuite dichiarazioni ed opportunamente microfonati lasciano il tempo che trovano.
    G.A.-F.R.-M.D. e famiglie.

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.