domenica 6 dicembre 2015

PARCHI. TOEM: Rozzano vuole il Parco Sud color grigio asfalto?

TOEM, a Rozzano, sta probabilmente per Trasformiamo Ogni Elegia in Miseria.
Pochi giorni fa si è tenuta una importantissima seduta del Consiglio Metropolitano, dove i sindaci del Parco Sud Milano hanno convintamente votato contro la costruzione della TOEM, che per loro (lo sanno bene) significa Tangenziale Ovest Esterna Milanese, brillava per assenza il nostro comune.
Erano invece 34 i sindaci della fascia sud–ovest dell’area metropolitana, nonché il Parco Agricolo Sud Milano, il cui direttivo si è espresso chiaramente in proposito, con la consigliera delegata della Città Metropolitana, Arianna Censi; con motivazioni e sensibilità diverse, tutti quanti chiedono la stessa cosa: eliminare definitivamente dal Piano Regionale della Mobilità e Trasporti di Regione Lombardia ogni riferimento alla TOEM: quasi 40 chilometri di autostrada, da Melegnano a Magenta.
Nella seduta del 25 novembre, la Conferenza Metropolitana, organo di rappresentanza dei comuni del territorio metropolitano composto dal sindaco metropolitano e dai sindaci dei comuni compresi nella Città metropolitana, si è espressa a favore della mozione “Contro la realizzazione dell’infrastruttura viaria sovra comunale denominata Toem (Tangenziale Ovest Esterna Milano).
Insomma un voto all’unanimità contro l’asfalto e il cemento sui campi agricoli.
Chi mancava al tavolo della Conferenza Metropolitana? Rozzano! 
Ne il sindaco ne un suo delegato si sono uniti agli altri sindaci, al Parco e alle comunità che stanno combattendo questa ennesima battaglia, dopo la provata inutilità delle grandi opere come la TEEM e la Brebemi, che hanno sventrato la campagna lombarda, parchi e importanti aree agricole con ricadute negative sulle finanze pubbliche dopo uno sbandierato (falso) autofinanziamento dei privati, non si riesce a vedere un futuro per queste opere, che alla fine hanno solo ricadute lavorative di breve respiro e pesanti oneri per la collettività.
La Lombardia è una delle aree più inquinate d'Europa, e il continuo investimento sulla mobilità su gomma non fa che perseverare nell'errore.
Toem è un'arteria che sembrava morta e sepolta anni fa grazie proprio alle pressioni di tanti sindaci in prima linea. Oggi sulle barricate le fasce tricolori del sud-ovest milanese stanno tornando, insieme alle associazioni ambientaliste (Associazione per il Parco Sud Milano, Fai, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Wwf), dopo il preannunciato intento della Regione di rispolverare il tracciato. 
La mobilitazione delle amministrazioni locali (Rosate, Gudo Visconti, Gaggiano, Cisliano, Bubbiano, Ozzero, Besate, Noviglio, Zibido S. Giacomo, Vernate, Lacchiarella, Siziano, Pieve Emanuele, Carpiano, Basiglio, Motta Visconti, Casarile, Locate Triulzi, Zelo Surrigone, Vermezzo, Cusago, Bareggio, Vittuone, Arluno, Trezzano sul Naviglio, Morimondo, Binasco, Abbiategrasso, Albairate, Cassinetta di Lugagnano, S. Giuliano Milanese, Cerro al Lambro, Magenta) si è coagulata nel documento congiunto votato il 25 novembre che chiede in sostanza lo stralcio definitivo della Toem dal Piano regionale della mobilità e dei trasporti.
Nella Commissione V (Territorio e infrastrutture), dopo un iniziale tentativo di chiuderla affrettatamente, alla fine dell’esposizione di Del Ben, sindaco di Rosate, nella breve discussione che è seguita grazie all’insistenza dei sindaci, si è notato un certo ammorbidimento: in sintesi, sarebbe possibile la cancellazione del tracciato della Toem nella cartografia, ma rimanendo nel testo esplicitata la volontà di completare l’anello esterno delle tangenziali milanesi. Ora non resta che aspettare il momento in cui il Piano regionale dei trasporti e mobilità approderà in aula per la sua approvazione: solo allora si potrà sapere se, al di la di Maroni e diSorte, anche i consiglieri saranno d’accordo nel non ascoltare le voci del territorio e far passare un simile scempio.
Ma cos'è che blocca la Regione guidata da Maroni sulla questione Toem? "Significa perdere i 118 milioni di finanziamenti Cipe", disposti il 6 agosto dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) per la Vigevano-Malpensa.
Al solito: Rozzano, la città con "la più grande quantità di verde per abitante" (sulla carta, colorata in verde) si vede che ne ha abbastanza, e così, continua nell'opera della cancellazione di parchi e con l'approvazione (di fatto) delle opere più controverse della Regione.
RF 

2 commenti:

  1. Mi rendo conto che quello che sto per scrivere è un bruscolino rispetto alla TOEM, ma vorrei far notare che Rozzano ha perso un bel migliaio di m2 o forse più di prato del Parco 1.
    I lavori per l'ampliamento del parcheggio in fianco alla scuola media F. Luini sono ormai al termine. Servirà per pochissime ore, non più di tre max quattro, 1 (una) volta alla settimana ai clienti del mercato del sabato mattina, dopo che i lavori del prolungamento del 15 hanno defintivamente eliminato ogni possibilità di sosta in viale Lombardia.
    Inutile dire che il Sindaco Foglia vedendo l'avanzamento dello scempio ovunque si trovi non può che subire un altro oltraggio.

    RispondiElimina
  2. Non tutti sanno che il parco 1 sviluppa una capacità edificatoria di 6.000 metri quadrati di edifici che vuol dire 18.000 metri cubi di palazzi equivalenti ad un mostro più grande di quello del Viale Isonzo. Il PGT lo prevede e però non è chiaro a tutti cosa vuol dire "le aree che volano". Io ho un'area qui e costruisco un palazzo lì. Nessuno sa che quell'area è stata utilizzata e quindi, quando vediamo costruire un palazzo non sappiamo se la capacità edificatoria di quell'area è già stata utilizzata da un'altra parte. Facciamo un esempio: il distributore ESSO di Viale Lombardia è stato venduto dalla solita FATINA BIANCA al Comune di Rozzano. La capacità edificatoria di quel terreno è stata trasferita al PARCO DELLE ROGGE dove stanno costruendo un bel po' di palazzi. Il terreno del distributore consentirà la costruzione di un mostro come quello di Viale Isonzo al parco delle rogge, però nel PGT è previsto che si possa costruire pure in Viale Lombardia. Marco Masini, La prego di verificare anche questa notizia e farne una bella indagine. Poi i malpensanti diranno peste e corna di Lei come al solito.

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.