lunedì 14 dicembre 2015

BUROCRATI. Si dimette il direttore tecnico...anzi, no. E nuove leve in arrivo...

L'arch. Panzarino al tavolo dei Cabassi
Lavorare nel Comune di Rozzano è spesso una lotta al limite delle capacità personali per molti dipendenti, ad ogni livello. Ed è per questo che la sindaca ha messo mano al portafoglio dei cittadini (!) per nuovi incarichi dirigenziali.
Giusto un paio di settimane fa ci informarono che l'architetto Panzarino, direttore tecnico del Comune di Rozzano, avesse rassegnato le dimissioni da dirigente dell'Ente, tornando ad operare come semplice funzionario. Invece... 
...invece no: con un decreto del sindaco dell'1 dicembre scorso, l'Agogliati reitera l'incarico sino a fine mandato, con assegnazione di competenze che fanno a pugni con la coerenza, la competenza e l'oggettiva possibilità di fare efficienza e, infine, il bene della collettività. Un vero guazzabuglio!
La quantità di patate bollenti nella pignatta del territorio e dell'amministrazione, lo staff ridotto al lumicino e probabilmente la poca sintonia con l'apparato politico (che dicono - dall'interno - esser tra i peggiori della storia della città), avevano probabilmente portato allo scoperto elementi di attrito.
Dunque, nel solco della migliore delle tradizioni del privato, con una lettera di dimissioni sul tavolo, si alza la posta e si chiede di più. D'altronde, chi si farebbe carico di simili oneri? Il tentativo dell'amministrazione di mettere una toppa con uno dei due candidati che parteciparono all'ultimo concorso si rivelò vano; sia il candidato interno che quello esterno non diedero disponibilità. Sfumata questa possibilità, ecco che il direttore "in convenzione" torna di moda.
La sua pesante eredità, da smaltire nei prossimi anni, sarebbe stata il PGT, figlio del famigerato DIPU (Documento di Inquadramento delle Politiche Urbanistiche di D'Avolio 2007), che, proprio nell'ultimo consiglio ha subito una modifica ritenuta illegittima che probabilmente aumenta ancor di più le volumetrie del Parco (!) delle Rogge di CMB. Insomma, la gestione della costante e continua aggressione al territorio (che lascia un volume di invenduto così importante che ci vorranno lustri a digerire) non era cosa da poco.
Le competenze dell'Uomo saranno (storiche): 
Urbanistica, Demanio e patrimonio immobiliare, Edilizia privata, Coordinamento della legge 81/2008 (ex legge n. 626/1994), Edilizia convenzionata, Ecologia e ambiente, Coordinamento dei lavori pubblici, Ufficio unico per gli interventi in sottosuolo, Gestione dei contratti di Servizio per quanto di competenza. 
E fin qui, ça va sans dirè, direbbe qualcuno. Ma poi cominciano gli abomini:
Biblioteca (perché ha studiato?), Associazionismo (perché le associazioni occupano immobili pubblici?), Pari opportunità (perché ci sono tecnici uomini e donne?),  Cultura (beh, dell'urbanistica...),  Manifestazione ed eventi istituzionali (per occupazione - abusiva? - del territorio?), Politiche educative (magari alla gestione territoriale?),  Politiche del lavoro e formazione professionale (perché a Rozzano occorrono manovali?),  Politiche giovanili (perché gli immobili necessitano di nuove leve per la manutenzione?), Sport (sollevamento sacchi di cemento e laterizi?), Politiche per gli anziani e per la famiglia (occupazione abusive degli immobili e gestione del disagio economico per i fitti elevati?),  Politiche temporal (non quelle spirituali...! pazzesco, ndr), Politiche per la salute (già, l'ecologia...).
Dopo l'elenco distrofico, lo stipendio? Verrà determinato dal Nucleo di Valutazione degli amici, e sarà facile che, rispetto ai soli 101mila euro anno attuali, di cui 13mila di premio di risultato uguale per tutti i dirigenti (ricordiamo a questo proposito che l'ex segretario che li assegnò è stato condannato dalla Corte dei Conti per la fazione a pioggia quando era segretario a Rho), potrà subire variazioni...al rialzo.
Questa situazione del personale dirigenziale fa, inoltre, il paio con i due mancati tentativi di copertura del ruolo nell'ambito del dipartimento finanziario, tolto, qualche mese fa al comandante della polizia locale. 
Anche la dirigenza di quel settore è stata assegnata proditoriamente alla segretaria comunale, Martina Stefanea: questa posizione è vie più problematica. Tra poco, infatti, con la necessità di "consolidare" il bilancio del comune e quello delle partecipate, il profondo rosso che si verrà a creare porterà a drammatiche scelte e decisioni che, per una persona che arriva da fuori non risultano comprensibili.
Insomma, il dramma amministrativo diventa palpabile anche sul fronte del personale.
Poi un nuovo dirigente fa capolino in quel di piazza Foglia: tal dott. Volpe Giancarlo, da Bresso, prima "a comando" che viene ora reso strutturale, con competenze sulle risorse umane, Cirp, demografici, segretariato, appalti e....udite udite: Marketing Territoriale!
Oltre che dirigente pubblico, anche relatore di convegni, come quello intitolato "Giovani e P.A. Perché scegliere un futuro al servizio del bene comune" (sigh!), e partecipante, lupus in fabula, a quello organizzato dalla Questura di Pavia su “Legalità ed integrità: paradigmi di buona amministrazione". Un bel 2013 a 80mila euro anno che, per spostarsi, sarà lievitato.Insomma, come fu nel caso della Stefanea, le premesse ci sono, ma tra il predicare bene ed il razzolare male il passo è molto breve... 
RF

1 commento:

  1. Non ci dimentichiamo che anche in AMA si distinguono per profili/competenze... Tipo l'ultima assunzione dell'ing. di API che si occupa di teleriscaldamento...

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