sabato 7 novembre 2015

MULTE. Anche Rozzano entra nel mondo dei T-Red. Nuove multe per il bilancio

A Ponte Sesto il test del T-Red.
La difficoltà di far quadrare il bilancio, come nella migliore delle tradizioni amministrative comunali, porta all'acquisto (anzi all'investimento!) in tecnologie per la rilevazione automatica delle infrazioni stradali, ammantando il tutto con l'esigenza di aumentare la sicurezza.
Senza - come al solito - lo straccio di un dato, ma basandosi su ciò che viene dalle statistiche (quali?) rilevate a livello nazionale e da un piano decennale (2020-2040), la giunta, con l'assenza del sindaco, delibera di spendere 40mila euro in due anni per trasformare un rilevatore di velocità mobile in fisso, noleggiare rilevatori mobili semaforici e per dotare una pattuglia della polizia locale di apparecchiatura per verificare la dotazione di assicurazione e bollo per il fermato (delibera GC n. 148).
Si sa, ormai i bilanci comunali son quadrati a botte di multe, ultimo avamposto della tassazione locale. Queste sfuggono al calcolo del livello di imposizione fiscale, ma stanno diventando un vero e proprio balzello che si abbatte sulle esangui finanze familiari...
Si arriverà al "baratto amministrativo" introdotto dallo Sblocca Italia per usare le multe stradali al fine di ripianare i debiti di AMA?
A Milano l'han già fatto, sebbene in una situazione più virtuosa ed in assenza di una sanguisuga come AMA.

L'intersezione stradale ritenuta esemplificativa per testare la trasformazione del dispositivo "telelaser trucam" (in grado di effettuare un rilievo di velocità fino a 1,2 km) in applicazione fissa, sarà quello di via Buozzi/Alfieri, un incrocio ritenuto significativo per il primo anno di test.
Il laser è munito di flash a raggi infrarossi, che consente di utilizzarlo anche quando fa buio e la visibilità scarseggia. Un acquisto del Comune che è valso almeno 18mila euro.
Il problema per i bilanci pubblici, comunque, non è risolto nei fatti, anzi, comporta anche più problemi.
Nulla da dire sulla scelta di via B. Buozzi come località e via sensibile per l'elevata densità residenziale e la velocità dei veicoli spesso fuori controllo, ma siamo ancora in attesa della modifica della viabilità che avrebbe "declassato" la stessa rendendola impraticabile al traffico pesante (preannuncio di almeno tre anni fa, ai tempi del PGT, che brilla per assenza di Piano del Traffico e della Mobilità).
La prima questione è il rilevante divario che esiste normalmente tra gli accertamenti (le sanzioni elevate ai cittadini) e le riscossioni. Gli amministratori, alla costante ricerca di denari per far quadrare il bilancio, mettono la voce degli accertamenti, salvo poi verificare a posteriori l'incapacità di incassarli e lasciando così voragini che si ampliano negli anni e possono portare a dissesti significativi.
La grande tolleranza dei sindaco del passato a Rozzano, si è andata affievolendo per i tagli e le mangerie locali, ed ora la voglia di sanzione arriva al pettine.
La mancanza di un piano di sostenibilità degli impatti di queste infrastrutture economiche sui bilanci futuri dell’ente, portano a far carta straccia dei «pareri di regolarità economica», che si basano su un presupposto: «che l’amministrazione al fine di preservare la sostenibilità economica e finanziaria del progetto negli esercizi futuri, adotti nel tempo le azioni di breve e medio periodo di rimodulazione delle spese e delle entrate necessarie per rendere sostenibili le future maggiori spese per equilibri di bilancio e il rispetto del patto di Stabilità».
Di tutto ciò i revisori del Comune risponderanno alla Corte dei conti.
Nel frattempo beccatevi il T-Red a Rozzano e altre diavolerie per il (giusto) controllo di "sicurezza".
RF

2 commenti:

  1. Non sarebbe completamente da bocciare un piano di prevenzione/repressione se fossimo in presenza di un sistema della viabilità in grado di assorbire il traffico che congestiona, oramai, quasi tutte le strade della città. Nel caotico contesto urbanistico, il sogno di una città a misura d'uomo è sepolta dai tempi in cui le scelte del futuro furono deposte nelle mani di politici senza scrupoli, avvezzi al gioco delle "tre carte". "Una botta" per il consenso popolare, un'altra,"lieve" ma fortemente incisiva, a favore dell'imprenditoria senza un bricciolo di sensibilità nei confronti di una città che stava perdendo le caratteristiche di "Uno Stato nello Stato". Difatti, Rozzano si era sempre distinta, rispetto ad altre realtà locali, per la sua lungimiranza, per il suo modo di porsi nei confronti delle reali problematiche insite in una realtà fortemente popolare. Vengono spesso ricordati gli enormi sacrifici a cui fu sottoposto il territorio di tradizioni agricole e, in un contesto vicino agli anni sessanta, di piccola e media imprenditoria. L'ultimo quindicennio è stato un susseguirsi di "assalto alla diligenza", che ha partorito la disentegrazione delle scelte compiute dalla fine della guerra agli inizi degli anni ottanta. Ora non resta che la repressione, perchè una politica di prevenzione sarebbe fuori luogo e non recepita da chi, oramai, non ha più legami con la cosa pubblica? A Ponte Sesto urge il riassetto della viabilità, partendo dalla costruzione di tre rotatorie in via Buozzi, angolo via Ariosto, angolo Alfieri, angolo via Carducci. Ciò, senza investimenti faraonici, come avvenuto in un recente passato. Un buon assetto del territorio, una viabilità che consentisse lo snellimento del traffico, allevierebbe gli aneli trasgressi, che pur insistono.
    Diego

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  2. qualche cosa bisogna pure fare per il traffico anche se il proliferare di rotatorie non mi sembra una buona soluzione. Forse l'introduzione ragionata di alcuni sensi unici potrebbe convogliare il traffico in modo migliore ma alla fine le vie che portano a Milano sono solo 3 e una passa da Ponte Sesto.

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