domenica 11 ottobre 2015

API. Mercato delle vacche: pur di non fallire, ora trattano. Ma quanto vale la dignità?

Con la chiamata al Tribunale fallimentare, API rischia seriamente di saltare in aria, e la slavina che ne potrebbe risultare trasformerebbe velocemente un "evento aziendale" nel default comunale, coinvolgendo il Comune, AMA e tutte le controllate, sino al (auspichiamo) commissariamento.
Ecco allora che, fuori tempo massimo, stanno predisponendo il bilancio 2014 (!), e, tramite l'avvocato incaricato dall'amministrazione, contattano i dipendenti che hanno scatenato la giustizia per vedere rispettati i loro diritti. "Si stanno presentando per trattare sulla cifra - ci riferiscono. Ma, ridotti alla fame, molti accetteranno".
Se tutti gli operai ritireranno l'istanza, facendo quella che viene chiamata "desistenza", il giudice potrebbe non procedere con il fallimento. Però...

Come al mercato delle vacche, dopo mesi di mancato pagamento del dovuto, provano ora a sanare il pregresso, rivolgendosi a persone che, ormai ridotte alla fame, probabilmente accetteranno il solo dovuto ed il TFR, invece di togliere dalle tasche dei vampiri tutto quello che gli è realmente possibile richiedere: danni materiali per la perdita (in molti casi) del posto di lavoro e danni morali per la riduzione in prostrazione. Nel primo caso, almeno 8/12 mensilità per il fatto d'esser lasciati per strada, nel secondo caso una quantificazione che tenga conto almeno degli interessi che gli verranno richiesti dai fornitori (familiari) per i mancati pagamenti delle bollette e degli affitti arretrati, oltre che un importo dignitoso che tenga conto della mancata tutela dei diritti. Insomma, bei soldi che, invece, alcuni operai hanno già rinunciato a chiedere.
La misera figura dell'amministrazione che si riduce a porgere il sacchetto con i 30 denari a ridosso della scadenza della giustizia amministrativa, dimostrando d'avere in spregio la dignità e l'interesse dei lavoratori, è veramente penosa.
La situazione del Comune è tale per cui un "sano fallimento" potrebbe riportare la città su un binario di recupero, economico e morale, dopo anni di mani in pasta per pochi e ben selezionati cittadini che, semplicemente, erano conniventi con l'amministrazione.
...però.
C'è un però.
API è gonfia di situazioni debitorie non solo con gli operai (primi creditori nel fallimento), con i fornitori,... ma anche con l'erario, con gli enti previdenziali, con il Comune, ...
Per mesi lavorò per l'amministrazione in assenza di DURC (documento contributivo unico necessario per i lavori pubblici), le tasse non pagate (milioni) sono a bilancio, mancato pagamento di IMU e delle altre tasse e tariffe locali a danno della collettività.
All'attenzione del giudice vi saranno anche queste partite, e, sebbene ci possa essere una desistenza da parte degli operai (che non gli auguriamo, per ottenere TUTTO il dovuto altrimenti perso), procederà comunque verso il FALLIMENTO.
Se per caso non se ne sarà accorto, ci penserà certamente qualcuno a portare quei temi alla sua attenzione ;-)
RF

5 commenti:

  1. Sono un operaio API(EX) la valutazione della situazione e più che veritiera,ma spero che finalmente arrivi questa benedetta soluzione (COMMISSARIAMENTO) E FINALMENTE QUALCUNO PAGHI a cominciare da Davolio x finire con l'Agogliati visto che sono stati loro a creare e ad avallare questa società ,naturalmente negando sempre le loro responsabilità .Sperando che i miei EX colleghi non si facciano abbagliare dalle false quanto ignobili promesse di risarcirci del regresso

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  2. ah ah ah ah ah la paura fa novanta, cialtroni arroganti non compreranno tutti, la mia dignità vale moltissimo, mi hanno umiliato, deriso, minacciato e messo alla fame come tutti gli altri miei colleghi, adesso mi prendo la mia rivincita. Posso tranquillamente garantire al mio (ex) collega che, per quano mi riguarda, li voglio vedere il 28 Ottobre in tribunale.

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  3. Stefano Apuzzo11 ottobre 2015 14:38

    Va detto in onore e merito etico da riconoscere agli "operai Api" che la maggior parte di loro ha rifiutato di firmare l'accordo proposto dai sindacati per i "contratti di solidarietà" che avrebbe salvato tutti i lavoratori con l'80% dello stipendio. Api chiude non (solo) per la mala gestione della dirigenza e della politica ma ad una nuova legge che ne sancisce la chiusura. Il conto bancario è sotto sequestro conservativo a seguito di un pignoramento ordito dall'ec direttore Gianotti. Prova a scrivere anche cose scomode e impopolari. Tanto non hai bisogno del consenso ormai. O no?

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  4. In riferimento all'ultimo messaggio, la paura fa proprio 90, l'ipocrisia di certe persone è veramente impressionante. Bla bla bla bla bla .......... potrei smontare ogni parola di quanto detto ma non ne ho proprio voglia..... la poltrona sta traballando proprio per le cose scomode e impopolari.

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  5. Caro Stefano Apuzzo ti piace giocare col culo degli altri augurati che tutto vada bene e che tu continui a rubarti lo stipendio

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