giovedì 4 giugno 2015

CIRCOLAZIONE. 11 nuovi posti auto ai disabili in città

Con una ordinanza (n. 7041 del 3 giugno) realizzata dal comandante della polizia municipale a seguito delle richieste di cittadini per lo speciale contrassegno, è stata disposta la creazione di 11 nuovi posti auto per persone con disabilità in varie zone della città di Rozzano.
I "volontari" civici di API (in virtù della loro volontà di continuare - nonostante tutto - a prestare servizio senza lo stipendio dovuto, assente da tre mesi) hanno l'incarico dell'installazione della relativa segnaletica.
Le città si dotano di posti auto per disabili a seguito del DM 236/1989, che prevede al punto 8.2.3. che "Nelle aree di parcheggio devono comunque essere previsti, nella misura minima di 1 ogni 50 o frazione di 50, posti auto di larghezza non inferiore a m 3,20, e riservati gratuitamente ai veicoli al servizio di persone disabili." Questo significa che se ci sono 50 parcheggi, uno deve essere riservato ai disabili e 49 agli altri utenti. Se i parcheggi sono 30, uno deve essere riservato ai disabili e 29 agli altri. Se i parcheggi sono 80, due devono essere riservati ai disabili e 78 agli altri. Se i parcheggi sono 100, due devono essere riservati ai disabili e 98 agli altri. E così via.
Detto ciò, bisogna anche precisare che se i parcheggi sono pertinenziali - cioè se ogni parcheggio corrisponde ad un appartamento - questa regola non è applicabile. Se invece si tratta di un'area di parcheggio libera, si applicano le indicazioni della norma.
Per ciò che concerne le misure, la questione è disciplinata dall'articolo 10 del DPR 24 luglio 1996, n. 503 che richiama a sua volta il Decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236 (punto 8.2.3.). In quest'ultimo Decreto vengono fissate delle misure da ritenersi minime e cioè larghezza non inferiore ai m 3.20 e lunghezza (nel caso di parcheggio posto lungo il senso di marcia) non inferiore a 6 m.
Abitualmente tali misure minime vengono considerate erroneamente come standard.
Le persone disabili con particolari condizioni di invalidità, cioè con grave difficoltà o impossibilità permanente di deambulare, possono poi richiedere uno spazio per parcheggiare riservato (cosiddetto parcheggio ad personam) in prossimità della propria abitazione o del luogo di lavoro.
Per beneficiare della concessione, la legge (art. 188 del CdS e art. 381 del Regolamento di esecuzione del CdS) prevede che il disabile interessato sia abilitato alla guida, disponga di un autoveicolo e sia già in possesso del contrassegno invalidi rilasciato dal Comune di residenza. Se non sussistono queste tre condizioni, non si ha diritto al parcheggio ad personam.
Si tratta di una agevolazione concessa dal sindaco che, con propria ordinanza (come in questo caso), assegna a titolo gratuito un adeguato spazio di sosta. Questo spazio è individuato da apposita segnaletica che riporta gli estremi del contrassegno invalidi rilasciato al soggetto autorizzato a usufruirne.
Questa concessione non è un atto obbligatorio ed è limitata solo ed esclusivamente alle zone ad alta densità di traffico; inoltre non è ammessa la richiesta se esistono già le condizioni per la sosta del veicolo in spazi interni al luogo di residenza (per esempio un cortile condominiale).
Una volta ottenuto il parcheggio ad personam la revisione della documentazione viene effettuata in occasione della scadenza/rinnovo del contrassegno disabili che, di norma, ha validità cinque anni; in caso di decesso del titolare, o nel caso di trasferimento di residenza, occorre darne comunicazione scritta allo stesso ufficio che lo ha rilasciato. La concessione del parcheggio ad personam è gratuita. I tempi per la concessione possono variare da comune a comune. Il parcheggio ad personam, in quanto personalizzato e numerato, non può essere occupato da nessun altro veicolo, nemmeno da un veicolo che, munito di contrassegno invalidi, non abbia trovato liberi i parcheggi per disabili.
Ciò detto, il diritto alla mobilità può essere garantito attraverso l'eliminazione delle barriere, la "messa a norma" delle strutture, il miglioramento e l'attivazione di servizi e risorse. 
Un elemento determinante per la promozione della "cultura dell'accessibilità" è la diffusione di iniziative informative rivolte ai cittadini disabili, alle famiglie, agli operatori e a tutte le persone interessate alle problematiche inerenti la mobilità. 
L'ospedale Humanitas
Ma un diritto è garantito al meglio se espresso senza prevaricazione inutile. 
Nelle pertinenze di servizi pubblici come scuole, ospedali e altro, la garanzia di un posto auto nelle aree di parcheggio prossime secondo la normativa non esaurisce, secondo noi, la capacità di realizzare compiutamente tale diritto. Se le strutture lo consentono, è il caso di far sì che anche gli accompagnatori possano accedere in modo privilegiato a tali strutture, senza ostacolare la prestazione, ma tenendone conto in fase di progettazione o ristrutturazione.
Ad esempio, in città, le scuole dovrebbero avere un accesso per accompagnatori di disabili dedicato, così come l'ospedale ed il pronto soccorso. 
La deambulazione o lo spostamento in carrozzella non è necessario che, nonostante il posto assegnato, debbano accedere alla struttura lungo i percorsi tradizionali, magari pensati per una diversa fruizione. Mentre, per i capaci di spostamento autonomo, si dovrebbero egualmente realizzare parcheggi in prossimità.
Ed inoltre l'amministrazione dovrebbe chiedere all'Humanitas di far parcheggiare i disabili (non solo rozzanesi) in forma gratuita sempre, non solo, come per gli altri cittadini, per i primi 75 minuti...
Ed anche gli uffici delle ASL locali, in via Magnolie e via Glicini, dovrebbero avere parcheggi di passaggio e di sosta prossimali.
RF

P.s. Le vie coinvolte saranno:
Via Margherite
Via Tigli
Viale Campania
Via Gardenie
Via Monte Pollino
Via dei Gelsi
Via Monterosa
Via Primule
Via Mandorli
Via Gran Sasso
Via Verbenie

  

4 commenti:

  1. Saranno contenti i furbetti del quartiere che usano il pass di parenti & c. tanto chi controlla !

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    1. vero ! chi controllerà ? già li vedo i nostri vigili pattugliare (parola tabù, sia a Rozzano che ovunque in Italia) e, se il caso, multare.

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  2. A proposito della Via Verbene, già ci sono posti ancora riservati a gente deceduta, a disabili senza autovettura, a gente che non ha assolutamente difficoltà di deambulazione, a gente che ha dei macchinoni che occupano oltre al posto riservato anche un posto libero. Tutto ciò da anni e nessuno viene a controllare. Già un mese fa ho fatto questa comunicazione verbale ad un vigile in servizio presso il palazzo comunale, ma finora nulla è successo.

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  3. Esatto! Anche questi sono voti.
    Figuratevi, tempo per tempo, quanti assessori e consiglieri hanno usufruito di questi vantaggi? Non ne parliamo, altrimenti ho una lista di 15, 20 nomi che per anni posteggiavano le macchine con tanto di permesso multiuso , anche per fare pipì' al CANE senza accento sula vocale.
    Sistema? no, buone abitudini, anzi , abitudini del sistema, del potere, povero CANE, invalido , che tristezza!

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