domenica 10 maggio 2015

TERRITORIO. Denunciati alla Procura. La Filanda e i suoi ponti "pedonali"

Le vicende del "ponticello" del Parco 1, del tipo a pedonalizzazione adeguata al Gigante Buono della Ferrero, han trovato una prima conclusione con la denuncia alla Procura della Repubblica verso ignoti, ma rivolta all'amministrazione, da parte del Comitato Occhi Aperti.
"Ci auguriamo un pronto intervento degli inquirenti e delle forze dell'ordine a bloccare lo scempio" commenta Adriana Andò, rappresentante dello stesso.
Sin dai primi movimenti terra a ridosso delle case nel parco del PII La Filanda, il Parco 1 è parso decisamente sotto attacco.
I rilievi mossi alla Procura sono diversi, ma, nei fatti, girano intorno alle modifiche del progetto che avrebbero portato ad una costruzione, il "ponticello pedonale", non prevista e abusiva (rispetto alla convenzione sottoscritta dal Comune e dagli operatori).
Il sospetto è, tra l'altro, che si tratti di una necessità reale, di sicurezza, non prevista ai tempi della sottoscrizione dopo l'approvazione del Consiglio comunale. Come tutti i PII concessi dall'amministrazione D'Avolio, vigeva l'obbligo di allaccio al teleriscaldamento (per evidenti interessi dello stesso, al fine di proseguire lo sviluppo para-commerciale della rete), ma, per l'esaurimento dei fondi, gli operatori hanno dovuto trovare altre soluzioni. In particolare han dovuto realizzare la centrale termica ex novo a ridosso delle rogge in una posizione impossibile da raggiungere da mezzi di soccorso.

Il viadotto nel parco in costruzione
Il problema, manifestatosi con la fine del mandato, per decadenza, del Decaduto, sembrerebbe aver trovato la soluzione grazie alla possente spinta amministrativa diretta di Fabio Nebbiolini, un assessore paracaduto in Giunta dall'uscente consigliere regionale prima di mollare la patata bollente al FF Gaeta (Facente Funzioni). Egli, oltre che assessore, era, casualmente, anche direttore generale della Cosvim, uno degli operatori!
A Rozzano, come sappiamo, i conflitti di interesse non sono un problema. Se li hai li mantieni, e, se possibile, li amplifichi.
"La giunta che ha approvato la variante, senza passare dal Consiglio, ha visto la furba assenza a verbale del Nebbiolini, ma si tratta di un trucchetto: era presente sia nella delibera precedente che in quella successiva dello stesso giorno - commenta la Andò. Stante la situazione sembra evidente che possa aver manovrato in precedenza per la predisposizione delle carte".
Ci associamo ai dubbi espressi sul tema, ed infatti, ecco che, in fretta e furia, secondo la denuncia, si sistemano le carte per far risultare opere in realtà già realizzate (due ponticelli sulle rogge in prossimità della ex statale) come sparite, e approvare un nuovo collegamento da tre metri di carreggiata, con una campata da 35 metri a tutto sesto, carrabile e con ingressi chiusi e regolati da orario d'accesso.
Una tale opera renderebbe così possibile l'ingresso nel complesso di mezzi di soccorso dalle vie del Parco 1, realizzando, a causa del disagio della mancata connessione al teleriscaldamento, il completamento delle costruzioni con le condizioni di sicurezza richieste dalle normative.
L'esposto del Comitato
Insomma, con il camuflage di un'opera che si è spacciata per pubblica, ma che in realtà sarebbe sorta da una necessità privata (ben nascosta da un balletto dei cartelli di cantiere mai chiari), l'amministrazione sembra essersi "incartata" su se stessa e, pur di non manifestare i problemi che son derivati dalle scelte del passato che continuano ad incidere ancora pesantemente sul presente, passa sopra a tutto e sopra al Parco 1.
RF

5 commenti:

  1. Con la prima risposta della segreteria della Sindaca speravano di metterci a tacere, ma non non ci siamo cascati ed abbiamo proseguito le nostre indagini. Ecco cosa mi ha risposto: """ Gentile dott.ssa Adriana Andò,
    prima di tutto dobbiamo ringraziarla per la segnalazione e per l'attenzione con la quale si occupa dei problemi della città di Rozzano. Ci permettiamo di specificare alcuni punti, per fare chiarezza e per fornire la migliore informazione rispetto alla richiesta in oggetto
    1 - Il PII la Filanda prevede la cessione al Comune di Rozzano di un'area privata destinata al verde e la realizzazione di un ponticello sulle rogge al fine di renderla raggiungibile ai cittadini, che possano così fruire del nuovo spazio verde.
    2 - L'opera si compone, come già detto, del ponticello, e di un percorso pedonale. Per ora il percorso pedonale è usato come strada di cantiere per raggiungere le rogge, ma è solo una necessità momentanea. Conclusi i lavori, sarà un percorso pedonale.
    3 - Questo percorso pedonale non prevede nessuna tombinatura. Infatti i tubi in cemento rappresentati nelle sue fotografie servono a garantire l'accesso dei mezzi d'opera durante i lavori e verranno rimossi appena ultimato il ponte. Parimenti, l'intera opera (ponticello e percorso pedonale) sono assolutamente legittimi poiché previsti nel progetto iniziale, autorizzati dai roggisti ed in possesso dei titoli abilitativi necessari alla loro realizzazione.
    Invitandola a tenere conto nelle sue comunicazioni di quanto le abbiamo precisato, siamo ovviamente a disposizione per ulteriori delucidazioni, nel più profondo spirito di trasparenza.
    Le porgiamo Distinti Saluti
    Segreteria del Sindaco. ""!" se una amministrazione dice bugie commette un reato e definire il PONTE CARRAIO "ponticello" non è solo un eufemismo.

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  2. Incredibile ! semplicemente incredibile, non si trovano parole per questa sfacciataggine è come negare che ci sia il sole nel deserto del Sahara. Avanti Occhi aperti non mollare arriva per tutti la resa dei conti, non è possibile la facciano sempre franca.

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  3. l Comitato OCCHI APERTI ha presentato esposto alla magistratura per il sospetto di diversi reati: "" In merito ad una possibile violazione delle norme relative ad ABUSO D’UFFICIO, FALSO IN ATTO PUBBLICO, PECULATO o APPROPRIAZIONE INDEBITA, OMISSIONE DI INTERVENTO da parte dei responsabili dell’amministrazione comunale di Rozzano e del personale degli uffici preposti.
    Si segnala inoltre, a causa di ciò, il possibile DANNO ERARIALE determinato dalla impropria ed improvvida realizzazione degli appalti che hanno causato danni alla proprietà pubblica.
    Si chiede che sia verificata la situazione ed i fatti per decidere se procedere al riguardo.""" Abbiamo esposto i fatti, esaminato la convenzione del PII LA FILANDA ed abbiamo concluso """" Sulla base di quanto esposto, il Comitato OCCHI APERTI, come sopra rappresentato, chiede all’ecc.mo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano di voler controllare la regolarità del procedimento dell’Amministrazione del Comune di Rozzano e, se riscontrati inconfutabili gli elementi da noi esposti:
    - dichiarare nulla la Convenzione stipulata il 17 dicembre 2009 relativa al PII LA FILANDA
    - impedire la prosecuzione dei lavori di realizzazione di un ponte carraio che metta in collegamento la proprietà privata con il parco Pubblico
    - chiedere il ripristino dei luoghi con refusione dei danni alla cittadinanza da parte dei responsabili
    - controllare l’avvenuto versamento degli Oneri dovuti all’Amministrazione nei tempi previsti dalla Convenzione stessa.
    - Verificare la fattispecie dei reati ascrivibili nei casi di cui sopra a carico dei responsabili della P.A. coinvolta e di coloro i quali, per loro, conto loro o terzi, facenti parte o meno dell’amministrazione su richiamata, si sono trovati coinvolti non involontariamente.""" Abbiamo protocollato un documento molto articolato di cinque pagine ed abbiamo parlato direttamente con lo Studio del Magistrato. Purtroppo il danno è stato fatto e il parco è irrimediabilmente danneggiato, ma noi chiediamo la refusione del danno all'amministrazione che ha concesso il diritto di accesso al parco del tutto gratuitamente dichiarando il falso in delibera di Giunta.

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  4. LE MANI SULLA CITTA'
    Non trovano riscontro nel nostro paese, metodi cosi sfuggenti e scarsamenti controllabili dalla popolazione o da chi ha ancora delle sensibilità rispetto alla conservazione del terrotorio ed alla sua storia. In questi giorni è apparsa la rete di cantiere, in quelli del "Parco della Rogge". Il Parco, già esistente da sempre, fu nel passato terreno di scontro tra il vecchio gruppo a capo del Partito Socialista, che - si diceva - esprimeva gli interessi di alcune potenti famiglie, che avevano interessi a spostare verso il territorio di Zibido San Giacomo il perimetro del "Parco Sud". E' storia la rottura delle forze di sinistra presenti in consiglio comunale, proprio per le ragioni a difesa del "Parco Sud" e le contrarietà nei confronti delle mostruose costruzioni, che sarebbero dovute sorgere in quelli di Rozzano Fiori. Dopo alcuni decenni, una giunta municipale con a capo un sindaco non di sinistra e non di destra, propose le medesime mostruosità, fatte proprie dai vari consigli comunali, che provocarono lacerazioni, non sanabili, tra le forze politiche che -un tempo- si rifacevano alla stessa matrice politica. Ma i tempi erano mutati; le infiltrazioni ideologiche, divenute prassi consolidate, erano apprezzate in quanto ritenute linfa della democrazia !!!!!!
    La gestione del territorio, a partire dalla fine dehgli anni novanta, divenne il chiodo fisso di alcuni politici; la corsa al suo massimo ed irreale sfruttamento, fece emergere il peggio in soggetti politici, ritenuti, tutto sommato, gente normale. Quello che è accaduto è sotto gli occhi di tutti.
    Quanto al "Parco delle Rogge", si tratta dell'ennesimo "delitto" amblientale, che mira a stravolgere tutto l'assetto terrotoriale della zona di "Torriggio". Il Parco e nel suo insieme Torriggio, sono gli ultimi paradisi verdi della città di Rozzano, che hanno visto svanire la propria realtà contadina, per mani di politici privi di sensibilità, che agiscono contro gli interessi della città, considerata l'assenza di domanda di alloggi da acquistare.

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  5. LE ORIGINI DELLA VIOLENZA.
    Ho "sorvolato" il territorio di Rozzano, per verificare quanta area agricola rimarrà dopo il completamento del programma di interventi previsti nel PGT. Già con il furbesco escamotage adottato con l'approvazione ed attuazione del Documento di Inquadramento delle Politiche Urbanistiche (2006?), era previsto l'elininazione di tutto ciò che potesse essere ricollegabile al settore dell'agricoltura, in un contesto, invece, dove il patrimonio agricolo ha da sempre avuto un alto grado di importanza, anche trainante per l'economia del tempo. E' stato consumato, nel tempo, in particolare con le giunte comunali post 2000, un grave delitto, poichè la storia del territorio ha subito violenze come se fosse un gravame da eliminare, per far posto alla speculazione bieca, gretta,incolta. La speculazione edilizia ha modificato il tessuto sociale della città. Essa ha "ammassato" culture diverse, senza che ci fosse un retroterra fatto di confronti mirati a raggiungere i medesimi obiettivi. Ripensando alle immagini in parte fissate nel contesto di un servizio fotografico, Rozzano ha solo il vivaio di Torriggio quale area agricola, che ha limitate dimensioni, Territorio, quello di Torriggio, che è destinato a divenire una "oasi" del cemento, poichè questi sono i programmi lungimiranti approvati dall'amministrazione comunale del tempo.

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