giovedì 21 maggio 2015

SOLDI PUBBLICI. Le vie dello spreco: da 84 mila euro a 33 mila per gli ascensori!

Ma come è possibile che un Comune che da decenni gestisce le stesse strutture pubbliche possa ottenere uno sconto di oltre il 60% per un appalto di manutenzione?
Con la determina n. 821 dell'area tecnica del comune di Rozzano, il dirigente assegna la manutenzione triennale degli ascensori comunali al prezzo di 33mila euro circa alla Kone, noto produttore di ascensori, perchè "API non è più in grado di garantire la copertura del servizio"....
Certo, lo sciopero non è facilmente valicabile (!), ma ciò che stupisce è il differenziale di prezzo: una base d'asta da 84 mila euro, in previsione (o in eventuale continuità) del servizio para-pubblico, rispetto ad un servizio offerto dal privato: quando buttare i soldi dei cittadini nella cloaca delle cosiddette "inefficienze" è molto facile.  

L'affermazione suddetta e i numeri dicono che, con la struttura in-house, abbiamo sprecato per anni montagne di soldi (oltre a quelli che si sono impropriamente intascati alcuni loschi figuri). Sarà per questo che a Rozzano gli amministratori continuano a mantenere la tassazione e le tariffe tra le più alte d'Italia?
Come si vede, con una gara aperta e trasparente (hanno partecipato 9 aziende) i risparmi si possono ottenere, senza grandi problemi.
Perché ci si ostina a proteggere dove non serve la struttura pubblica legata a traffici e clientele?
RF

8 commenti:

  1. Kone non è certo la società più a buon mercato e però sembra che possa essere competitiva. Bisogna vedere come è stato stipulato il contratto. Se nel costo non sono previste le uscite per fermo ascensori o straordinarie e devono essere pagate tutte le uscite il costo può essere molto più alto. Bisognerebbe leggere il contratto

    RispondiElimina
  2. Sarebbe grave che non fosse stato fatto un capitolato omogeneo!

    RispondiElimina
  3. Api non ha mai fatto manutenzioni agli ascensori, Api pagava società per manutentare gli apparecchi di sollevamento, la legge prevede che le manutenzione degli ascensori e degli apparecchi di sollevamento devono essere fatte da società autorizzate alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli apparecchi, gli ascensori, inoltre, sono sottoposti a verifiche periodiche e straordinarie di ascensori e montacarichi in conformità alle disposizioni del D.P.R. 162/99 e s.m.i. e di piattaforme elevatrici per disabili in conformità alla Circolare M.I.C.A. 157296 del 14.05.1997. L’effettuazione delle verifiche avviene tramite specifico incarico alla A.S.L. di Milano dal proprietario/legale rappresentante dell’impianto.
    Quindi "API non è più in grado di garantire la copertura del servizio" è soltanto riferito al pagamento dei servizi di manutenzione.
    Giusto per chiarire.
    Ciao Marco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ovvio che si!
      E' evidente che vi era un passaggio multiplo per una "maggiore efficienza"!

      Elimina
  4. Vero che se Api non faceva queste manutenzioni alla fine gestiva solo il verde e per il resto faceva solo girare i soldi nelle tasche di qualcuno. Il verde che da qualche anno fa schifo oggi lo gestisce chi ?l autista del responsabile marito della segretaria del sindaco ? E lui è stato messo in ama a fare altri danni? Bene allora vuol dire che oggi quei soldi passano dal comune, sindaco, ad ama, che fa quello che tutti vediamo, Rozzano fa schifo, e finiscono in tasca dei soliti noti.E gli operai saranno licenziati.

    RispondiElimina
  5. Per esperienza personale nel condominio dove abito Kone interviene nel brevissimo tempo se nel fermo cabina ci sono chiuse delle persone. Altrimenti lo fa in tempi normali, non certo con urgenza, comunque entro mezza giornata. Inoltre non fa interventi nel week end e dalle 19 alle 8 (cioè di notte) a meno sempre che non ci siano persone bloccate. Se si vuole ugualmente l'intervento di notte e nel fine settimana occorre pagare l'urgenza. Mi sembrano condizioni ragionevoli. Non so se il subappaltatore scelto da API lavorasse in queste o altre e differenti condizioni contrattuali. Per ricordi personali so che nel palazzo Aler dove abitava mia suocera l'ascensore fermo era all'ordine del giorno. Sono impianti vecchi che avrebbero bisogno di una profonda incisiva revisione. Sono funzionanti nel rispetto della sicurezza ma la tecnica ha delle esigenze che in 50 anni di vita mostrano le carenze che portano ai disservizi. Tornando al tema, è vero, bisognerebbe conoscere i dettagli del contratto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho saputo che in ama rozzano ci sono dei lavoratori interinali. Possono fare gli impiegati e trattare i dati sensibili dei cittadini?

      Elimina
  6. Basta essere figlio di un consigliere di maggioranza e avere il DIPLOMA di TERZA MEDIA in barba alla lotta contro gli sprechi fatta da renzi. Secondo me sarebbe più utile a fare l' operaio.

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.