venerdì 1 maggio 2015

EXPO. Rozzano c'è! Ma anche no...

L'avanzamento del cantiere Algida (by Carpineto)
Oggi apre l'Expo, l'esposizione internazionale che tante polemiche ha creato in virtù della travisazione del mandato 2008, relativo ad un progetto che era tutt'altro rispetto a quello realizzato (in parte, sino ad oggi, con tanto "cerone" - o camuflage - all'inaugurazione), e Rozzano c'era e potrà dire d'aver dato un piccolo contributo... con un'azienda privata: la Carpineto Costruzioni, che ha lavorato per Algida.
Da un orto globale a un insieme di palazzine, sparpagliate su 1,1milione di metri quadrati, suddivisi tra le proprietà che furono dei Cabassi e di Fiera Milano. Ri-valorizzate dalla Moratti di oltre 20 volte all'acquisto (servivano per la patrimonializzazione delle aziende Cabassi, esangui, ancora oggi, in attesa della loro vendita post-Expo), da area agricola si prova ora a rivendere al doppio del prezzo di acquisto stesso: al momento invano.
Expo è comunque un'occasione.
Un momento di possibile rappresentazione della creatività ed intraprendenza italiana, al di la della valorizzazione della cultura alimentare e del territorio che, invece, alla fine si è risolta nella sponsorizzazione di aziende globali come Mc Donald's e Coca Cola che, seppur animate di buone intenzioni per il futuro,sono state autrici e generatrici di malattie, disfunzioni e depauperazioni internazionali.
Quasi tutti i comuni lombardi, anche grazie ad iniziative regionali e incentivi d'ogni tipo, si sono attrezzati per mettersi in mostra e promuovere le tipicità.
Rozzano....no. Nulla.

Non si è formato alcun comitato promotore, non si è realizzato alcun programma di iniziative, non si è risultati coinvolti in alcuna manifestazione. Lo ricordammo anche qualche tempo fa.
La scorsa amministrazione e l'attuale son parse e paiono completamente disinteressate alla vicenda.
L'intervento Carpineto
Ma se l'amministrazione latita (come dappertutto), le aziende private sono pronte a rispondere e mettersi in gioco anche in condizioni di criticità, dettate dai tempi e dalle condizioni disagiate di un cantiere che ha visto centinaia di ditte coinvolte.
Una azienda rozzanese, la Carpineto Costruzioni, coinvolta spesso anche in interventi sul territorio, ha lavorato per il quartiere Expo, alla realizzazione degli stand Algida e Magnum.
Iniziando lo scorso 3 aprile, ha ricevuto una commissione per la realizzazione dello stand nel suo complesso: dalle fondazioni al montaggio della struttura metallica e finiture, passando per pavimentazioni, giardino verde e arredo. Un chiavi in mano che ha dell'incredibile per i tempi entro i quali è stato realizzato.
"Siamo stati chiamati veramente all'ultimo minuto dal committente" ci racconta Angelo Carpineto, titolare dell'azienda. "Ma, da una situazione che appariva disperata, per tutto Expo, siamo riusciti a cavarcene egregiamente! Devo veramente ringraziare i miei collaboratori che, senza guardare orario, sabati e domeniche ci hanno consentito di chiudere il cantiere".
Algida è il popolare marchio italiano dei gelati confezionati, nato nel 1945 da Italo Barbiani, gelataio, co-autore di un brevetto per la macchina di produzione automatica del gelato che l'avrebbe poi visto grande utilizzatore. Dal 1974 nelle mani di Unilever, il colosso alimentare olandese, ha mantenuto in gamma i prodotti classici come il cornetto ed il cremino, primo prodotto del Barbiani.
"E' stato un onore poter partecipare ai lavori infrastrutturali per Expo", ci dice Angelo. "I turni di lavoro pazzeschi imposti dal rispetto della scadenza e le difficoltà, non ci hanno impedito di partecipare all'operazione, per questa piccola parte, che, però, ci consente di poter dire d'aver potuto contribuire all'apertura di un evento che veniva dato per spacciato".
Expo, infatti, non ha ancora chiuso completamente i cantieri. Le operazioni di sistemazione dietro alle quinte teatrali del camuflage milionario, proseguiranno sino a tutto giugno e luglio.
"Ascrivere la partecipazione alla fiera internazionale nel curriculum delle opere realizzate dalla nostra azienda ci fa solo piacere. Del resto, per ciò che ci riguarda, abbiamo - faticosamente - rispettato la consegna, e questo da il significato del nostro contributo e della nostra presenza. Sapendo, ora, che eravamo l'unica azienda rozzanese presente".
Il Decumano: trasformazione in un mese
Chiaramente, tutta l'impresa sa di eroico. "Mi è rimasto impresso il costante cambiamento che abbiamo vissuto giorno per giorno. Il panorama cambiava costantemente. All'inizio si pensava che ci sarebbero voluti anni prima di aprire, visto lo stato del cantiere. Invece...".
Insomma, siamo i soliti italiani. Nulla avviene se non si arriva a livelli di pressione e adrenalina molto alti. Ma ce la facciamo.
Il risvolto della medaglia? "Con tempi così ridotti i costi si amplificano - continua Angelo Carpineto - e, tra l'altro, per cominciare i lavori, molte aziende grandi, medie e piccole hanno preteso una copertura anticipata dei costi, inevitabile in questo periodo (ma non solo!)".
Un successo, dunque?
Vedremo. Intanto abbiamo appreso che, nonostante il "rumore mediatico" degli scandali legati alla corruzione, tutte le aziende coinvolte erano li!
RF


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