venerdì 1 maggio 2015

AZIENDE. TLR. Protesta cittadina contro Ama e l'amministrazione: finalmente fuori dai palazzi!

Il raduno di fronte ad AMA
Inizia, finalmente, la mobilitazione cittadina specifica contro Ama, Aler e l'amministrazione per i problemi legati al rincaro continuo e costante del riscaldamento delle abitazioni Aler.
La positività è rivolta al fatto che avviene al di fuori dei classici e evidentemente deteriorati (e deficienti) percorsi e canali tradizionali: quelli sindacali e amministrativi.
Lo scorso giovedì mattina, di fronte alla sede di Ama in viale Lombardia 105, un centinaio di cittadini al seguito di una chiamata dalle opposizioni, si sono presentati per ascoltare le parole di Simone D'Agnelli (M5S), Gianni Ferretti (FI) dal consiglio comunale, e Iolanda Nanni (M5S) dal consiglio regionale, che, stante le ormai sempre più pesanti bollette dell'Aler, iniziano (sigh!) a prender atto del fatto che, oltre alla mancetta di ritorno degli accordi tra l'amministrazione comunale /Ama e Aler, probabilmente c'è molto altro.

Lo scorso anno, perseguendo l'obiettivo di lungo termine di 19 euro al metro quadro (utile per il recupero di investimenti che avrebbe dovuto fare Aler), partendo da 22 euro al metro quadro son scesi a 18.
Quest'anno, han giocato con il portafoglio dei cittadini passando, di nuovo, da 22 euro a 19 al metro quadro.
L'anno prossimo, fatturando direttamente Ama, come suggerito da Gianni Ferretti al DG Aler il mese scorso (reso noto attraverso Il Rozzanese) ed evidentemente recepito, diranno che saran stati bravi a non alzare la bolletta... Certo: siamo al valore richiesto: il 58% più alto della tariffa di CSI (2012): 12 euro al metro quadrato.
Ma anche il Sunia sembra giocare al rialzo in una partita nella quale mai è protagonista e mai ha cercato, realmente, di capire la questione. Oggi si "sbraccia" e si straccia le vesti dicendo che i 19 euro non sono sufficienti.... Evviva! Ce l'han fatta a dire mezza parola che non provenga dall'amministrazione.
Non parliamo poi del ruolo del sindaco e della maggioranza che lo sostiene.
Invece d'esser terza e al fianco dei cittadini, è parte in causa, fatturando a tariffe anomale agli stessi cittadini che dovrebbe difendere.
Non solo: si è spinta ben oltre, operando decisamente contro gli stessi.
Infatti, invece di tutelarli e supportarli facendogli conoscere i loro diritti di inquilini, che non devono essere soggetti a costi di manutenzione straordinaria, per interesse diretto (con Ama) se ne sono ben guardati. Anzi. Hanno operato come se niente fosse al fine di ottenere un guadagno per le casse della partecipata e consentirgli di ottenerne un guadagno da redistribuire (o peggio) a tutta la città.
La conseguenza?
I cittadini più indigenti, tipicamente inquilini Aler, son stati spremuti dalla triplice Aler/Comune/AMA per realizzare servizi per tutta la città!
Alla faccia della perequazione...
D'Agnelli e Nanni hanno puntato su Ama e Aler, dove, anche lì, il precedente direttore generale, alla faccia del ruolo sociale dell'Ente, ha sottoscritto con il procuratore speciale Gianfranco Sgambato di Ama il contratto capestro (del quale si beano nel piano di ristrutturazione come una fonte certa di guadagno!), e dove si annida una politica incapace di uscire dal tunnel di un debito che lo sotterra.
Ferretti, invece, coerente con un pregresso più liberale, invita l'amministrazione a disfarsi del teleriscaldamento, lasciando al mercato la possibilità di ottenere tariffe più consone e ad operatori del ramo, sicuramente più capaci e competenti. Al Comune lascerebbe la rete, per gestire e controllare la nuova fornitura. Tutto ciò con la sostituzione integrale del "management" (un manipolo di incapaci, evidentemente) e una diversa politica territoriale.
Presenti a supporto anche i consiglieri Patrizia Mura e Guido De Vecchi.
I Comitati delle autogestioni, nel frattempo, presenti con alcuni rappresentanti, hanno mostrato interesse per la Class Action in preparazione, e che dovrebbe veder la luce a breve, per recuperare il maltolto e annullare gli impegni in essere.
Insomma: i cittadini, gli inquilini Aler, sembrano uscire dalla "grotta di Platone", e percepire una realtà che, sino a poco tempo fa sembrava solo ottunderli.
RF

10 commenti:

  1. Finalmente qualcuno ha il coraggio di fare nomi e cognomi il professor sgambato non è altro che un truffatore vorrebbe gestire tutto così fa il gioco delle tre carte non si dimettere mai perché una volta che si dimette non sa fare nulla stupido d'avolio che Ti sei fidato a imbroglio anche te per non parlare del nuovo sindaco che gli fa fare tutto quello che vuole la muove come un burattino non Hanno coraggio di trovare un partener privato per la rete del teleriscaldamento vuole solo i soldi e di noi che viviamo nelle case popolari non gli interessa nulla poi per la fatturazione io sono contrario perché poi avranno mille scuse per non sistemare il teleriscaldamento.SGAMBATO VATTENE se hai I C.......I ma so già che non lo farai sei un codardo a ci farai passare un altro anno al freddo

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    1. Buonasera scusate vivo anch'io nelle case popolari.volevo sapere ,visto che si sono costituite le commissioni e che il giorno 8 maggio si incontrano con il sindaco non si possono raccogliere firme per mandare a casa Sgambato e mettere a capo di ama una persona idonea .cosi vediamo se il sindaco ha una sua testa oppure viene manovrata.oppure togliere le deleghe a Sgambato e darle a qualcuno che abbia competenze in merito.oppure passeremo un altro inverno al freddo .se il sindaco e pulito non avrà problemi a togliere le deleghe e darle a tecnici più affidabili .la patrimoniale ama e al100*100 del comune e il comune siamo noi possibile che dobbiamo farci inginocchiate da sgambao?qualcuno nei risponde?grazie

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  2. Ma il sig proverbio e la sig Todisco che guadagnano uno sproposito mandiamoli a casa tanto e una azienda patrimoniale non abbiamo bisogno di dirigenti che guadagnano 10000 euro al mese per non parlare di Sgambato che non sapeva fare il professore di ginnasti ca figuriamoci il direttore di ama poi usano i dipendenti per fare politica di noi delle case pop non interessa spero che la guardia di finanza se li porti via cosi come e giusto che sia

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  3. Salve ma non possiamo chiedere al sindaco di fare una commissione per controllare ama e i suoi dirigenti compreso Sgambato cosi vediamo se i soldi che guadagnano se li meritano.oppure sono frutto di favoritismi

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  4. Nessuno ha risposte?

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  5. Il m5s insieme con le altre forze di opposizione ha chiesto più volte l'istituzione di una commissione ma figurati se ce la concedono, si figuri che stiamo aspettando ancora i bilanci di dettaglio degli anni precedenti che sono stati richiesti l'anno scorso...

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  6. Adesso fattureranno direttamente al cittadino cosi ama avrà il pretesto di assumere personale per la fatturazione cosi potranno far entrare qualche amico e fargli fare da tappezzeria come foglia .Bellini. Scotti .mentre prima bastava 1 fattura mensile e aler pagava e si addossava il servizio di fatturazione ora dovranno farne5000 a chi pensate che faranno pagare questo servizio?cosi saranno merce di scambio per le prossime elezione non faranno pagare il riscaldamento in cambio del voto come anno fatto con Ugr. grazie sgambato

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  7. Il movimento 5 stelle deve chiamare la finanza e portare in regione questi fatti

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  8. Tu che sei delegato sindacale dovresti essere il più arrabbiato perché conosci il vero motivo di questo passaggio .solo perché deve tenere la bocca chiusa .ma prima o poi dovrà rendere conto .adesso sarà lo schiavo di sgambato io sono convinto che se non fosse così si dimette

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  9. Agogliati fai entrare un partener privato sulla rete di teleriscaldamento ,così potrai governare con serenità

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