domenica 26 aprile 2015

POLITICA. Agogliati: "Consiglio comunale alle 15 per stare a casa la sera!"

Finalmente si scopre, alla vigilia del prossimo consiglio del 29 aprile,  il motivo dell'inusitato orario del consiglio comunale rozzanese: il piacere dello stare a casa la sera!
Si tratterebbe di una scelta dettata dai "tempi lavoro", congeniali ad una signora che sceglie di far politica ma non vuol smettere di far la mamma: "faccio il consiglio comunale alle 15, mai alla sera. Così alla sera sono a casa". Alla faccia dei rozzanesi.
Nell'intervista al quotidiano piacentino "Libertà", la sindaca si apre alle dichiarazioni di salvaguardia di genere: "Faccio la mamma, la moglie e il sindaco a tempo pieno. Bisogna avere coraggio e sapersi ritagliare i tempi". Certo, e non importa se poi a soffrirne sia la partecipazione consiliare.
Uno dei problemi della politica per i quali molti cittadini, quando sollecitati per l'impegno, dicono di non tenerla in conto come esperienza civica, riguardano proprio i tempi per la sua gestione. La sindaca, in nome della selezione delle sue attività, ha fatto sì che il consiglio (dove partecipa) si svolga in un giorno infrasettimanale e alle 15, mentre le commissioni (dove difficilmente appare) siano alle 18.

"Proponemmo anche consigli comunali al sabato mattina per allargare la partecipazione popolare e consentire ai consiglieri lavoratori di poter dedicare alla politica tempi consoni con il lavoro dipendente" dice Francesco Barbera, rieletto consigliere e con esperienza alle spalle. E, facendogli eco, Gianluca Palmeri: "a volte, da dipendenti, sebbene la partecipazione politica sia tutelata (sulla carta), difficilmente si sposa con la reale disponibilità."
Insomma, è per questo che, i consiglieri comunali di minoranza, sono molto spesso o pensionati, o professionisti e imprenditori, o studenti. Dipendenti difficilmente ce ne sono.
Mentre, sul fronte della maggioranza rozzanese, negli ultimi dieci anni, poiché i "tempi lavoro" dei consiglieri dipendono quasi esclusivamente dal Comune stesso (e ne parleremo a breve su RF) e dalla volontà del sistema partito Pd di mantenerne - impropriamente, da molti punti di vista - il controllo politico (e non intellettuale), i problemi non esistono.
Ecco perché, il sindaco Agogliati (nome famigerato nel piacentino de La Libertà), in una città già proiettata a 50mila abitanti (!) può inerpicarsi alla difesa di genere: "Inutile dire che le donne debbano fare politica se poi imponiamo solo tempi congeniali a un uomo". Già: la politica come servizio al genere, non alla collettività, tutta.
Ed ancora, sul fronte delle scelte di genere, che dovrebbero riguardare un cittadino, e non un primo cittadino: "Ho dovuto rinunciare ad essere ingegnere – spiega -. Faccio la mamma, la moglie e il sindaco a tempo pieno. Bisogna avere coraggio e sapersi ritagliare i tempi".
La difesa e le politiche sui tempi della città, che debbono essere scelti per le necessità delle mamme e donne, spesso, in servizio a tempo pieno per la famiglia, non dovrebbero offendere la città e la democrazia. Un primo cittadino (donna o uomo che sia) non deve adattare l'amministrazione e le necessità della politica, per la massima partecipazione democratica, alle proprie necessità.
Ed alla domanda che Agogliati si è posta nell'intervista; "Mi hanno chiesto: ‘Ma come fai ad essere mamma e sindaco?’. Mi chiedo perché a nessun uomo diremmo: ‘Ma come fai ad essere papà e sindaco?’”. Per il bene della partecipazione democratica, dovrebbe essere la risposta.
Forse, esistono delle stagioni della vita, degli impegni civili che ognuno, a prescindere dal genere, si trova a svolgere in certi momenti, ma questo è un problema personale, al quale si deve trovare risposte per l'organizzazione cittadina. Non per la propria.
Sarebbe come se, Babbo Natale, per festeggiare il Natale con i folletti, facesse la consegna dei doni a ferragosto!
RF

7 commenti:

  1. masini questo è un suo pensiero non vedo spreco di soldi pubblici in questo che sta pubblicando.
    Anzi trovo questo articolo abbastanza sessista e ridicolo ormai non sa cosa scrivere e posta argomenti che non trovano molto interesse
    Su può fare di meglio basta scrivere tanto per scrivere.

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    1. Se vuole dettare una linea editoriale, faccia pervenire le sue indicazioni.
      Per quanto riguarda lo specifico, abbiamo segnalato un deficit di democrazia e partecipazione, non una questione di genere, alla quale, invece, fa riferimento il sindaco.
      Cordialità

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    2. Masini capisce bene che se una persona fa un commento e non la pensa come Lei non dia risposte "vuole dettare la linea editoriale".
      Visto che si tratta di un blog e siamo in democrazia e se quello che scrive non ha un ritorno mediatico che Lei vorrebbe , sarebbe utile informare sugli sprechi e disservizi , in questo articolo non ne trovo e lo dico da persona libera di giudicare quello che scrive

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    3. Però è verità sacrosanta che sono ben pochi i cittadini che possono essere presenti alle 15 del pomeriggio Sono esclusi tutti coloro che hanno un lavoro, questa non è democrazia, specialmente quando all'ordine del giorno ci sono certi argomenti.

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  2. Non avete ancora capito che non ne il nostro sindaco a decidere ma bensì Sgambato il sindaco non prende decisioni lo fanno alle 15 cosi secondo lui non viene nessuno tranne la maggioranza che lavora ho per le partecipate ho per il comune .e faranno carne da macello dei cittadini di rozzano

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  3. Nessuno dico nessuno ha abilitato Agogliati a candidarsi Sindaco.
    Io cittadino alle ore 15 lavoro, mia moglie lavora, vorrei partecipare ai consigli comunali, ma che cosa dico al mio datore di lavoro, che non è' una partecipata delle partecipate, delle partecipate delle partecipate, che non sono un assessore in aspettativa di Ama, che non appartengo ai privilegiati politici che hanno come datore di lavoro Sgambato e soci che dico a chi mi da lo stipendio: guardi che mi assento nel pomeriggio perché' ho interesse a partecipare al consiglio Comunale? Come posso partecipare alla vita pubblica del mio comune? In passato potevo permettersi di ascoltare, partecipare, perché' venivano convocati alle 20 oppure Ale ore 21. Mi domando: a chi compete l"orario della convocazione del consiglio? Al Sindaco? Al pseudo presidente del Consiglio? In due occasioni ho avuto modo addirittura di constatare che usa il condizionale al posto del congiuntivo, si agita in attesa di istruzioni Sindacali,
    la Preside Pinardi dovrebbe impartire ripetizioni non solamente di italiano ma anche di impartir le ripetizioni affinché' prenda "confidenza con il regolamento".
    Quanto alla Sindaca, la DUCETTO , ha imparato bene la lezione D'Avoliana,
    si astenga per onesta' intellettuale e politica di decidere per conto dei consiglieri
    sul,come votare. Nel Piacentino può' dichiarare ciò' che vuole, grazie allo zio parlamentare di FI , fa il,Sindaco a tempo pieno, rinunciando a fare L'ingegnere? Ingegnere di che? Sia seria, lei è' pagata con i soldi dei contribuenti di Rozzano, che sia ben chiaro non è' la sua azienda di famiglia!
    Sarò' nel piacentino per impegni politici e di lavoro, posso garantire che riferirò'
    Sul,come e perché' dell'ospitata dell'Inghilterra. Agogliati.

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    1. Caro amico devi capire che non è lei che decide ma il professore di ginnastica sgambato lei è solo un burattino ancora per poco spero apra gli occhi .sempre se è onestà il professore di ginnastica sgambato passa lavori per centinaia di euro alla Cop Ugr lasciando a casa operai di api chissà come mai ? E il nostro sindaco dorme SVEGLIATI

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