domenica 5 aprile 2015

AZIENDE. Convocata la commissione per il "piano industriale" delle partecipate

Il 10 aprile inizierà il percorso in commissione risorse del piano di riorganizzazione delle partecipate comunali, senza che Barbara Agogliati e l'Amministrazione abbiano speso una parola al riguardo delle cause e dei responsabili di un disastro ormai alla luce del sole.
Respinta la richiesta di una commissione di inchiesta delle opposizioni, la maggioranza rilancia (al ribasso) con un piano industriale di piccolo cabotaggio che non rinuncia a nulla di tutto ciò che ha portato al tracollo.
La relazione originale della KPMG, la società di advisory che (sembra) essersi occupata della proposta non è data conoscersi. Ciò che invece è stato consegnato è un riassunto "massaggiato" da Ama, che mostra molti limiti.
Sostanzialmente, dal punto di vista dell'assetto proprietario, da due società (Ama e Api) ne otterrebbero tre (Ama1, Ama2 e una nuova società per il teleriscaldamento).

Chiederebbero alle banche di rinunciare alle rate del mega debito contratto da Api fino alla fine del 2017 (!) e patrimonializzerebero Ama con le proprietà comunali oggi di Api.
Nessuna strategia "industriale", nessuna idea di impresa, nessuna proposta di qualità... niente di niente.
Negli ultimi mesi, per tirare a campare, Ama ha cercato di aprire linee di credito con più istituti, ma ha sempre ricevuto un due di picche. Scarsa patrimonializzazione, leverage troppo elevato, crediti incerti, ...
Api, non parliamone: con l'avvoltoio Gianotti alimentato dalle informazioni di qualche talpa o comunale o aziendale )ì(che gli consentono di continuare a sequestrare i denari che finiscono sui conti correnti di Api dal Comune o dalle altre aziende comunali), naviga a vista tra le perigliose acque di una liquidazione che ha portato i lavoratori allo snervamento.
Dai conti (reali) emergono i problemi, quelli veri e che fanno intravvedere un possibile fallimento di questa proposta, se venisse adottata.
Ama, quella che ha erogato e che continua erogare servizi alla persona, culturali, sociali, etc. resta una cenerentola che dovrà sempre continuare a suggere il magico liquido dalla mammella del Comune.
La Ama che raccoglierà servizi Api, sarà più che dimezzata, e già abbiamo detto del fatto che ad una promessa di reimpiego di 30 su 54 lavoratori, prospettano numeri che potranno permettere solo una ventina di operai. La città continuerà a soffrire sulle manutenzioni, verde e cimiteri.
Il teleriscaldamento fa i conti con una convenzione Aler che ha già mostrato tutti i limiti. Pensano di reiterarla così com'è, con tariffe (binomie!) alle stelle, alimentando il resto dei servizi sulle spalle dei malcapitati cittadini (di serie B) di Aler. E' infatti da lì che traggono gran parte dei ricavi (7 milioni su 11) e sostanzialmente tutta la marginalità per consolidare un bilancio comunque con l'acqua alla gola.
Nulla vien detto di Miogas, illegale proprietà per legge, GiEmme, farmacie, ... Nessuna apertura ai temi delle telecomunicazioni, aggregazioni con strutture extra comunali,  nuovi soci privati...
Insomma, una gran povertà di idee e di capacità manageriali che, ammantate dalle tabelline patrimoniali di KPMG (copiate ed incollate), mostra un possibile (speriamo) futuro di default e commissariamento.
Buona Pasqua!
RF

2 commenti:

  1. Buonasera Sig.Masini, vi informo che le commissioni per le partecipate saranno tempo sprecato, l'amministrazione comunale ha deciso di fare di testa propria. A breve scoprirete il perchè. Buonasera.

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  2. Sig Masini ma lei che pubblica tutte queste notizie perché non svela il vero motivo di questo fallimento.

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