martedì 28 aprile 2015

AZIENDE. Controllo giudiziario di API? Il Comune latita e crea danno ai cittadini

La situazione della partecipata comunale in liquidazione è tale che ormai viene minacciato, stante la latitanza del Socio Unico, il controllo giudiziario da parte del collegio sindacale.
Siamo a conoscenza della minaccia di questa misura estrema, dove, in casi disperati come quello di API, si produce un costante danno al patrimonio pubblico (dei cittadini) e si chiede l'intervento del Magistrato!
Per questo motivo, in assenza di garanzie, è stata rimandata ancora l'approvazione del bilancio 2014.
Dopo la sentenza di incapacità della precedente amministrazione sancita dalla Corte dei Conti con la delibera 304 della scorsa estate, arriva adesso il verdetto di inedia colpevole dei professionisti deputati al controllo della correttezza della gestione di API. Un uno-due che avrebbe steso un peso massimo, ma che lascia "indifferenti" i Pd-ini locali e sodali, che, invece di alzare le mani e farsi da parte, o, per lo meno, rendere trasparente la gestione, continuano a pensare di poter risolvere la situazione da soli, e con l'ausilio degli autori del disastro.

Il piano di riorganizzazione in itinere non può trovare applicazione sintanto che non vi sarà stata la preliminare approvazione delle banche, che, di fatto, detengono le ipoteche su tutti gli immobili comunali di proprietà (affidati) ad API.
Senza i bilanci, che certificano lo stato dell'arte (almeno) al 31 dicembre scorso, anche il piano è carta straccia. Basato sulle semestrali di giugno, con ricavi e utili di fine anno stimati, assenza di valutazione con perizia del patrimonio immobiliare (sollecitata anche dal Collegio), crediti (e cassa) risucchiati dalle ingiunzioni, mancati pagamenti dei tributi locali e statali (evasione fiscale, si va anche qui nel penale!) per milioni, lavoratori senza stipendio e quant'altro, solo l'assessore Moro (!) è capace di fare battute come "le cose non stanno come scrivete". L'ostentata sicumera sa di incoscienza.
La resa è poi descritta nelle parole vergate a sottolineare la mancata verifica dei versamenti dei tributi da parte di API dell'assessore suddetto, che, rispondendo all'interrogazione del consigliere Francesco Barbera sottolinea che "sarà convocato il contribuente per una verifica"!
In assenza di decisioni da parte del Socio (il Consiglio Comunale), API sembra destinata alla verifica della disgraziata gestione da parte della Magistratura, con tutte le conseguenze che ne deriveranno anche per i poco assennati amministratori.
Interrogati in merito, Gianni Ferretti e Gianluca Palmeri si mostrano sempre più preoccupati e, in qualche modo, rassegnati.
"Presenteremo una diffida al Presidente del Consiglio comunale, indirizzata al Prefetto ed alla Corte dei Conti, a tutela della nostra integrità, ricordando come, nel corso degli anni, abbiamo costantemente segnalato la mala gestio" dice Gianni Ferretti, consigliere e capogruppo in consiglio comunale.
Gli fa eco Gianluca Palmeri: "ogni azione di auto tutela è oggi necessaria affinché i cittadini sappiano che i danni che ne deriveranno alle casse pubbliche e, a ricaduta, alle tasche ed ai servizi alla cittadinanza hanno nomi e cognomi".
D'altronde, le indagini della magistratura in corso hanno già dato il segno delle pericolose manipolazioni della Cosa Pubblica da parte di alcuni personaggi, che - in parte - si trovano ancora alla guida dell'amministrazione. Al di là dei risultati penali, quelli fattuali (tributi e tasse alle stelle, disservizi, costi esorbitanti, ...) sono già alla luce del sole!
In realtà... non vediamo l'ora che inizi un "controllo giudiziario", per riportare un po' di ordine e serenità in una città che gli ultimi amministratori hanno grassato o, nel migliore dei casi, mal gestito (come le proprie aziende).
Qualunque soluzione, oggi, appare auspicabile rispetto a quella, sostanzialmente, "imboscata" dei governanti.
Il peso dei debiti, il rischio di privazione degli immobili pubblici e tasse in aumento segna il futuro dei nostri figli.
RF

14 commenti:

  1. E in tanto alle maestranze gli va bene cosi......

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  2. Masini ma lei è garantista???? Visto che ci sono dei procedimenti penali e lei non è un giudice , faccia fare il corso alla giustizia e poi vedremo .
    Sicuro che se hanno rubato devono andare in galera , visto che chi ruba è un ladro.
    Masini mi consenta ma tutto quello che scrive è opinabile in quanto dev'essere la magistratura a fare il processo e non un articolo con dei dati.
    Capisce bene che è giusto informare e denunciare ma giudicare le responsabilità penali e civili spetta ai giudici e non ad altri.
    Meno male che lei diceva di essere di sinistra....mi sembra uno di sponda opposta a quello che professa come orientamento politico.

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    2. RF, sebbene con un direttore di riferimento, ha una linea che è frutto di una composizione di vedute.
      Garantisti, giudiziariamente parlando, sempre.
      Garantisti, economicamente ed eticamente parlando, no. Non lo siamo!
      Se non si ha la bussola orientata al rispetto dell'interesse pubblico, ma solo di pochi, e si causa, per questo e per l'incapacità o nolontà nella selezione della classe dirigente, in disgrazie pari a quelle di cui siamo tutti testimoni, il garantismo non c'entra.
      La nostra giustizia (sotto costante riforma al ribasso) non rende merito ai ladri in maniche di camicia. Si va in galera per il furto di un motorino, ma, se rubi milioni alla luce del sole, tipicamente, rischi di riuscire impunito.
      Non sono solo le aule di giustizia a fare la storia. Dati e carte incontrovertibili riescono meglio a spiegare le ragioni di un Paese che ha perso la capacità di respingere i "corpi estranei" e corrotti.
      Cordialità

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    3. Concordo pienamente con lei il fatto che i colletti bianchi in galera non ci vanno , a differenza di paesi come la Germania dove il 30% dei carcerati sono per frodi fiscali.Putroppo sa bene che i potenti vedi berlusconi che fa la legge per depenalizzare il falso in bilancio , non faranno mai leggi così punitive per i ladri del bene pubblico.
      Comunque il fatto che chi ruba deve pagare è sacrosanto non ci sono colori politici chi toglie al popolo e prende per se non è degno di rappresentare il proprio elettorato.
      Il pensiero che mi attanaglia è che la nostra classe politica rispecchia il nostro paese , quindi i primi a dover dare una svolta devono essere i cittadini .

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  3. Scusate, sono un cittadino qualunque (non aggiungo che pago le tasse, è sottinteso) vorrei capire. Visto il buco di 55 mln (non è un opinione ma è un dato di fatto, vero "anonimo garantista" di cui sopra) nn è che poi le banche vengono da me ( e dagli altri 39.999 rozzanesi) e mi chiedono il conto? Un comune può tecnicamente fallire ? e se sì chi paga il buco? Bisogna aspettare i tre gradi di giudizio vs gli amministratori che da incapaci lo hanno provocato che li paghino loro? e in che misura ciascuno di essi ? grazie

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  4. Salve Masini come già sappiamo noi dipendenti api ci molleranno a casa non serviamo più per i loro porci comodi pero prima il sig foglia spostato in ama a far parte dellaredamento e adesso spostano il sig Scotti Andrea poi noi ?volevo rivolgermi al nostro sindaco caro sindaco anche se le decisioni non le prende lei perché sappiamo che e il professore di ginnastica che la muove come un burattino le conseguenze le pagherà lei apra gli occhi mi scuso per lo sfogo ma ormai allamia eta non troverò più lavoro e verro in comune con la mia famiglia a mangiare visto che non riuscirò neanche a pagare il mutuo

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  5. La situazione di API è stata catastrofica fin da subito nel 2006 quando è stata creata per eludere il patto di stabilità: si facevano fare i lavori ad API a scomputo oneri, in gran parte pagati da Fiodaliso, che intanto costruiva capannoni su capannoni. Il Comune faceva bella figura mostrando marciapiedi con autobloccanti e fontane pagate a caro prezzo a scomputo oneri proprio sotto le elezioni del 2009. I prezzi applicati da API non venivano controllati da nessuno e non è escluso che qualche amministratore pubblico abbia ristrutturato sue proprietà a spese nostre. Non tutti sanno che API ha anche un derivato segnalato dalla Corte dei Conti che ci può scoppiare in mano da un momento all'altro. A Rozzano non avremo nessuno che ci pagherà i debiti e dovremo noi rimboccarci le maniche come se fossimo una piccola Grecia perché ai cattivi pagatori nessuno fa credito. Forse è arrivato il momento che su questi blog vengano alla luce cose che tutti sanno, dicono sotto voce e però non si ha il coraggio di denunciare con nomi e cognomi.

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  6. Hai proprio ragione salveranno anche Scotti cosi terra la bocca chiusa .altrimenti non avrebbe senso da quello che ho capito lo metteranno nel nel teleriscaldamento lui che e un ing edile grazie sindaco già e vero che non sei tu a governare ma il professore di ginnastica Sgambato ma come dice il mio collega alla fine sarai tu a rispondere

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  7. Sig Palmieri perché non fa nomi e cognomi invece di parlare in generale ho anche lei vorrebbe un posticino in ama a far parte della tappezzeria se fosse così basta chiedere al nostro sindaco anzi no al professore di ginnastica.tanto hanno messo foglia . Scotti .vuole che un posticino non lo trovino anche per lei

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  8. Per salvare almeno il salvabile, tanto per avere le idee chiare, occorrerebbe sapere che cosa e' rimasto del patrimonio dei cittadini (immobili) affidati nelle mani di quattro sprovveduti. Bisogna far periziare il patrimonio in capo ad Api,
    e compararlo con quello ceduto tenendo conto anche di quello ipotecato per il disgraziato progetto del teleriscaldamento. Grazie su eminenza D'Avolio, grazie per tutto quello che ha fatto per i cittadini di Rozzano, lavoratori compresi.
    Stia molto attenta questa Giunta, ivi compreso i Consiglieri Comunali, aricordatevi il detto: chi sbaglia paga! Permettete, ma è' così difficile prendere appuntamento o scrivere al Collegio sindacale di Api?
    Siamo ad aprile, e' mai possibile, e mi rivolgo al Presidente del collegio che sappiamo legge il suo Blog, caro Masini, che non abbia intimato al liquidatore, al SOCIO UNICO COMUNE, di decidere in merito? Si spera almeno che transiti il tutto dal consiglio comunale.

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    1. Buongiorno volevo rispondere alla persona che dice che il teleriscaldamento risultati un fallimento io sono un dipendente di a2 a nello specifico servizi e calore il teleriscaldamento non si è mai visto che sia un fallimento bisogno farlo gestire da persone competenti io non ho avuto modo di visitare la centrale dicogenerazione ma lei deve pensare che se è vero che la centrale di aboreto ci sono oltre alle caldaie ciii sono cogeneratori per una città come rozzano non puòessere altro che una risorsa visto che i co generatori oltre a vendere la corrente rilascia energia termica che viene immessa in rete per portare acqua calda nelle case certo ribadisco che se viene gestita da un professore di ginnastica non può essere altro che un fallimento .se lei pensa che la mia azienda sul territorio milanese gestisceforse 10 volte una situazione come rozzano senza problemi certo è gestita da privati che non pensano di usarla per propri interessi ma bensì per erogare energia pulita e controllata .oltre ad avere un fatturatostratosferico.concludo ribadendo che il politico si deve occupare di politica

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  9. Foglia è passato in Ama, la figlia di Bellini è passata in Ama, altri 2 amministrativi in Ama. alcuni salvati perché presi in Comune, Scotti passerà in Ama... e i poveri lavoratori rimasti?????

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  10. I lavoratori? a casa. grazie sindaco. Anzi sgambato perché è lui che decide verremo a casa tua con i nostri figli potevamo farci fare a . gia e vero bisogna ungere Ugr per i voti presi

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