martedì 24 marzo 2015

TERRITORIO. Agogliati: "C'è troppo verde: Ci mangiamo il parco 1!"

Il programma del PD e gli struzzi locali
Il titolo come parafrasi del programma di governo della coalizione che ha candidato Barbara Agogliati.
"La Rozzano che vogliamo sarà ancora più verde, più vivibile e più sicura", annunciava la futura sindaca.
"Noi terremo fermo il principio del consumo di suolo zero per tutti gli spazi non urbanizzati o non già resi urbanizzabili".
Ed ancora: "I parchi [...] sono tesori da incrementare e tutelare". E non andiamo oltre perchè ci vergogniamo per l'amministrazione.
Cominciando da un inutile parcheggio a fianco alla scuola media Luini, dedicato alla volontà di mantenere il centro cittadino a mo' di Suk con un mercato che potrebbe trovare altri e più degni lidi, e finendo, per il momento, con una autostrada nel Parco 1 approvata l'11 marzo scorso (alla faccia del Consiglio), le Giunta canzona la cittadinanza, quella che si espressa a favore della maggioranza di (s)governo e quella che non l'ha fatto.
RF ed il Comitato Occhi Aperti hanno iniziato a denunciare questo scempio che, sembra, non trovi spazio di riflessione. Un assessore all'ecologia, Stefano Apuzzo, silente e sotto scacco, che si occupa solo di cooperazione internazionale e che sembra affetto da strabismo per le vicende locali.
"A cominciare dalle puzze di Quinto che son state segnalate oltre un mese fa e per le quali si era impegnato a relazionare alle risposte evasive sull'inquinamento dell'acqua delle rogge e degli orti, Apuzzo sembra uno struzzo" denuncia la coordinatrice del Comitato Adriana Andò.

Certo, quest'ultimo scempio, l'autostrada nel parco, pare proprio una forzatura a favore di qualche amico. I "ponticelli" che l'architetto dirigente dell'ufficio tecnico dice d'aver autorizzato con una DIA del 3 marzo (fatta da chi? Non è dato sapersi dall'irregolare cartello di cantiere) si son trasformati in viadotti, il cui substrato sembra proprio "un riporto di rifiuti speciali di cantiere!", conferma Tony Bruson. "Le stesse macerie erano nell'area del perimetro costruendo pochi giorni fa".
Ecco perché è stata allertata la Polizia Metropolitana. Alla telefonata di denuncia ci hanno detto: "deve intervenire la Polizia Municipale, è loro compito". Ma conoscendo come va il mondo, hanno anche aggiunto: "metteteci in copia alla denuncia al Sindaco. Ah, questi sindaci... sono spesso conniventi con gli operatori del territorio e (come capi della Polizia Municipale, ndr) bloccano l'iniziativa dei vigili!".
Insomma, non c'è che dire. L'italietta si manifesta in ogni situazione.
La denuncia al Sindaco da parte del Comitato Occhi Aperti è già partita, e anche quella alla Polizia Metropolitana.
"Il Piano Integrato denominato La Filanda non prevedeva nessuna strada, nè ponti. E' stato approvato dal Consiglio Comunale il 6.10.2008, però è stato tenuto nel cassetto fino al 17 dicembre 2009 quanto è stato redatta convenzione" ricorda Adriana Andò. "Il 3 dicembre 2009 l'arch. Panzarino, dirigente nominato dal sindaco D'Avolio con scelta ad personam, produce una determina con la quale approva la delibera del Consiglio Comunale dell'anno precedente "ad eccezione di lievi modifiche resesi necessarie per armonizzare il testo finale a disposizioni normative di dettaglio". Ora scopriamo che viene tracciata una strada nel parco".
La DIA è sicuramente irregolare. Non è una variazione nel perimetro del cantiere. Si tratta di un intervento su un'area pubblica, e non può essere approvato alla chetichella senza il consenso della proprietà, il Consiglio o la commissione. "Se qualcuno vi apre una porta nel vostro appartamento" dice Adriana Andò, "non basta la DIA di chi sfonda il muro, ma almeno il vostro consenso! E su questo, nel privato, l'Ente pubblico è sempre attento, mentre nelle aree comunali sembra essere di manica stranamente molto larga....".Sono state tombinate le tre rogge che circondano il complesso, e, in caso di pioggie copiose si potrebbero allagare i palazzi "...e poi noi dovremmo prendere atto di una evento naturale!", chiosa il Comitato.
RF



8 commenti:

  1. Che cosa non si farebbe per accontentare i mercaturi e la Sc. Che gestisce i mercati! È' palese che questa amministrazione come la precedente e' sotto scacco di qualche personaggio o meglio di un personaggio sempre attivo nelle campagne elettorali. Il mercato di O.zza Foglia e' da anni provvisorio, doveva
    Trasferirsi in Alboretone vicinanze, ma come consuetudine, D'A voglio € C. hanno edificato CMB docet.
    Occorrerebbe denunciare anche alla procura e GF. Non è' possibile a proprio piacimento stravolgere le delibere consiliari. Poi una interrogazione scritta diretta al Sindaco ed al Dipendente di LEI Panzarino. Speriamo che presto questo comune venga commissariato, speriamo.

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  2. Senza voler entrare nel merito dei permessi che hanno portato alla realizzazione della pista cicolpedonale (è necessario un passaggio in consiglio comunale? Potrebbero essere opere estranee alla convenzione) e dando per scontato che il cartello apposto all'esterno del cantiere è passibile di sanzione dato che mancano parecchie informazioni (e tra l'altro non è appesa la notifica preliminare), sarebbe opportuno a mio parere riflettere sul disegno urbanistico complessivo che ha portato alla realizzazione dei quella pista ciclabile. A vederla dall'esterno infatti non mi pare tanto a servizio del nuovo complesso residenziale (che sicuramente comunque ne beneficierà) ma mi pare più a servizio della corte antistante al complesso. Cosa dovrà nascere in quella corte? I venditori parlavano di un asilo, di spazi ad uso pubblico o cose del genere. In questo caso un collegamento differente da quello di via Amendola o di quello dalla pavese sarebbe comodo a tanti. Non escludo inoltre che la pista pedonale sia un modo per connettere in maniera più sicura il parco con la ciclabile presente lungo il naviglio, passando appunto da questa pseudo piazza piuttosto che dalla statale.
    In generale ben vengano, da parte mia, le piste ciclabili pensate in maniera intelligente (non è detto che questa la sia): deve passare il messaggio che le piste ciclabili servono come forma di mobilità alternativa e non solo per le scampagnate domenicali.
    Ovviamente condivido in pieno tutti i giudizi negativi (a livello urbanistico, non a livello architettonico) sul complesso residenziale costruito e sulle relative volumetrie. Credo sia difficile che qualcuno possa esprimere pareri positivi in proposito.

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    1. " PER QUALCHE DOLLARO IN PIU' "
      In una diversa condizione, ovvero in assenza di "ordinaria follia", non vedremmo scempii come quello in consumazione alla "Vecchia Filanda". L'intevento edilizio ivi realizzato, è una mostruosità urbanistica, autorizzato da chi ha compromesso il futuro della città. Federico avrà notato che gli immobili, traguardati percorrendo la strada Provinciale, appaiono come qualc'osa piovuta da un altro pianetà.Non sono armaniosi nei confronti del parco 1, nulla c'entrano con l' architettura della Vecchia Filanda. Gli immobili NON POTREBBERO AVERE uno sbocco strada Provinciale, salvo trucchi o escamotage a cui siamo tristemente abituati. Nel progetto originario, non ne conosco altri nel caso ci fossero, l'accesso autoveicolare era previsto sulla via Amendola. Ma che tristezza, che scaturisce: dalla sensazione di essere indifesi; dal non avere un "Cavaliere della Tavola Rotonda" che dal Palazzo Comunale detti le condizioni alla speculazione di piccolo "bordo". Si, è roba da piccolo bordo e non da grande speculazione edilizia. Per altro, una semplice riflessione sulle capacità di chi a Rozzano ha le responsabilità politiche ed amministrative, indurrebbe un qualsiasi cittadino attento rispetto alle problematiche dell'ambiente, ad emettere una valutazione negativa. Non stiamo discutendo di problemi riguardanti la scelta della cicoria o dei cavoli, da trapiantare negli orti comunali, ma del futuro della città nel senso largo del termine; del rispetto dell'ambiente, dei cittadini ancora legati ad indissolubili valori. Ripensando a Franz Kafka e a Pasolini, mi balena, a volte, l'idea di inscenare un "Processo" in Piazza Giovanni Foglia; non potremmo collocare sugli scranni, i responsabili degli scempi, perchè al tempo dell'antico Egitto erano riservati ai rappresentanti della dignità. Io ritengo che i lavori a cui fanno riferimento Federico ed altri intervenuti nel dibattito, nascondino un obiettivo diverso, che è quello della costruzione di una normale strada carrabile, per dare accesso agli immobili in questione. Ripassando in Via Amendola, il mio sospetto si è rafforzato. Per altro è storia: la demolizione di Torriggio, di Villalta, del Mulino del Perseguetto, la distruzione dell'Oasi della Bandeggiata, la Riseria.....Sono "una cane sciolto"; non ho capacità rispetto alla necessità di aggregare cittadini, pur vivendo una condizione di infinita tristezza , giorno dopo giorno, causa i fatti che pongono sempre più in cattiva luce la città. Diego

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  3. Il Comitato OCCHI APERTI ha denunciato a tutte le Autorità Rozzanesi questo grave attacco al nostro territorio e patrimonio pubblico. Non ci hanno degnati di una risposta. Il cartello di cantiere è stato messo dopo l'inizio lavori e dopo la nostra denuncia e non è completo: Trattandosi di un lavoro in area pubblica manca la delibera del consiglio Comunale o della Giunta che autorizza l'operazione. Manca l'importo dell'appalto e altre informazioni necessarie. Esprimo totale indignazione che risulta anche dalle numerose mail e telefonate che mi sono giunte dai cittadini

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    1. Spero che qualche consigliere comunale di buon senso raccolga il suo invito, e chieda la documentazione completa, non possono non fornirla
      Altr omenti saremmo di fronte ad occultamenti di atti veri, altro che il prefetto, siamo nel penale. Eccome!

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  4. Fuori tutti e speriamo nel commissariamento di questo comune, delle partecipate soprattutto, che con i suoi dirigenti stra-pagati per scaldare il cadreghino hanno contribuito a mandare nel baratro la città di Rozzano che sembra essere piombata anche come sicurezza cittadina, negli anni 80.

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  5. In un'altra Nazione il Comune di Rozzano sarebbe già stato commissariato da tempo e qualcuno non sarebbe sulle pagine del giornalino del MINCULPOP fotografato in tutte le salse, ma in altro posto ben custodito, lui con tutti i suoi manutengoli; ma si sa, quì prima di muoversi ci vuole un terremoto.

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  6. Il Comitato OCCHI APERTI ha presentato esposto alla magistratura per il sospetto di diversi reati: "" In merito ad una possibile violazione delle norme relative ad ABUSO D’UFFICIO, FALSO IN ATTO PUBBLICO, PECULATO o APPROPRIAZIONE INDEBITA, OMISSIONE DI INTERVENTO da parte dei responsabili dell’amministrazione comunale di Rozzano e del personale degli uffici preposti.
    Si segnala inoltre, a causa di ciò, il possibile DANNO ERARIALE determinato dalla impropria ed improvvida realizzazione degli appalti che hanno causato danni alla proprietà pubblica.
    Si chiede che sia verificata la situazione ed i fatti per decidere se procedere al riguardo.""" Abbiamo esposto i fatti, esaminato la convenzione del PII LA FILANDA ed abbiamo concluso """" Sulla base di quanto esposto, il Comitato OCCHI APERTI, come sopra rappresentato, chiede all’ecc.mo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano di voler controllare la regolarità del procedimento dell’Amministrazione del Comune di Rozzano e, se riscontrati inconfutabili gli elementi da noi esposti:
    - dichiarare nulla la Convenzione stipulata il 17 dicembre 2009 relativa al PII LA FILANDA
    - impedire la prosecuzione dei lavori di realizzazione di un ponte carraio che metta in collegamento la proprietà privata con il parco Pubblico
    - chiedere il ripristino dei luoghi con refusione dei danni alla cittadinanza da parte dei responsabili
    - controllare l’avvenuto versamento degli Oneri dovuti all’Amministrazione nei tempi previsti dalla Convenzione stessa.
    - Verificare la fattispecie dei reati ascrivibili nei casi di cui sopra a carico dei responsabili della P.A. coinvolta e di coloro i quali, per loro, conto loro o terzi, facenti parte o meno dell’amministrazione su richiamata, si sono trovati coinvolti non involontariamente.""" Abbiamo protocollato un documento molto articolato di cinque pagine ed abbiamo parlato direttamente con lo Studio del Magistrato. Purtroppo il danno è stato fatto e il parco è irrimediabilmente danneggiato, ma noi chiediamo la refusione del danno all'amministrazione che ha concesso il diritto di accesso al parco del tutto gratuitamente dichiarando il falso in delibera di Giunta.

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