giovedì 12 marzo 2015

POLITICA. PD ammazzasette. Qualsiasi proposta bocciata. "Ma noi ascoltiamo tutti!"

La sindaca ha sentito il calore dei cittadini!
Un consiglio comunale svoltosi ancora una volta all'insegna del silenzio e della contrapposizione muscolare sulla forza numerica, senza nessuna concessione al buon senso ed all'approvazione tecnica delle proposte di mozione o emendamento da parte delle opposizioni.
All'apertura il sindaco Barbara Agogliati ha preso parola per ricordare quello che aveva detto alla conferenza dei capigruppo sulle indagini in corso a seguito degli avvisi di garanzia della Procura milanese. Per non dire, sostanzialmente nulla di nuovo. "Daremo il massimo supporto agli organi inquirenti. Abbiamo fiducia nella magistratura. D'altronde, un atto di notifica non è una condanna, e diffidiamo dei processi mediatici".
Ha poi azzardato un passo in avanti: "è oggi prematuro ipotizzare che il Comune si costituisca parte civile. Dobbiamo attendere di arrivare al processo, e comunque nessuno dell'amministrazione in carica risulta coinvolto nelle indagini".
Si è detta poi "personalmente ed umanamente dispiaciuta per Massimo D'Avolio. So di avere una responsabilità particolare per mantenere una posizione di garanzia dei cittadini, perché gestiamo tutto nel loro interesse". Già, anche il suo predecessore!

Apprendiamo poi che "la Giunta ha approvato le linee guida del piano di ristrutturazione industriale delle partecipate - ha continuato Agogliati. Verranno portate in commissione come già anticipato".
L'intervento di Macaluso
E, sempre in apertura, per quel che riguarda i lavoratori di API "resta il problema di una ventina di esuberi, risultato delle valutazioni economiche e di servizio già sviluppate. Il piano di mobilità interno ha portato alla ricollocazione di due persone, mentre due si sono dimesse".
Le trattative con i sindacati sono in corso stamane, ma la posizione di partenza dell'amministrazione non sembra essere cambiata dall'incontro in Prefettura.
Marco Macaluso, capogruppo PD, dopo le condoglianze alla famiglia Stringaro (ex consigliere comunale e attore della vita politica cittadina nel passato, di cui si stavano svolgendo le esequie nella vicina chiesa di sant'Angelo) si associa a nome del PD alla solidarietà all'ex sindaco e riponendo fiducia negli organi inquirenti. "La trasparenza e la legalità sono valori fondamentali per il PD....". Ma poco praticati, ha fatto da controcanto qualcuno in sala.
Le stoccate sono poi arrivate da Francesco Barbera, che, riprendendo attentamente il lungo elenco di problemi sul tappeto, ricorda che "sono ben tre mesi che il consiglio non viene convocato, come se non ci fosse da discutere di nulla!".
A tal proposito fa presente che gli operai API son da tre mesi senza stipendio, che AMA chiede prestiti che poi non rimborsa ("qual'è la situazione?"), che Area Sud continua a perdere appalti, e che "si prospettano altre situazioni di crisi aziendale".
"E come si fa a sostenere che 1400 faldoni e PC sequestrati dalla Guardia i Finanza non pongano questioni sostanziali sulla gestione della città, presente e passata" rincara Barbera.
La surroga del consigliere Gagliardi con Grillo
Conclude poi ricordando lo scandalo della sentenza della Corte dei Conti protocollata al Comune, sindaco e presidenza del consiglio, lo scorso agosto e tenuta nascosta ai consiglieri e alla città.
Patrizia Mura (M5S) arringa in tal senso: "le indicazioni contenute nella sentenza della Corte sarebbero dovute servire a supportare le decisioni del consiglio. I rilievi riguardano la riduzione della spesa, i rapporti con le partecipate e la restituzione dei prestiti concessi dal Comune a queste ultime. Insomma - sostiene - dopo la terza variazione di bilancio per finanziare AMA, sia il sindaco, che l'assessore che, in ultima istanza, garante dell'amministrazione, il segretario hanno tenuto solo un comportamento censurabile!".
A seguire, l'intervento di Gianluca Palmeri (M5S) che, indicando la mancanza di rispetto delle persone in difficoltà e disabili presenti in sala.... accende la miccia, che ha portato alla bagarre già descritta da RF.
Dopo i momenti di fibrillazione, Palmeri riprende la parola ricordando al sindaco che "non può chiamarsi fuori da tutto quanto sta succedendo, le indagini e le crisi aziendali. Lei era l'assessore alle partecipate!".
Il consiglio ha poi proseguito nell'unico modo che il PD di Rozzano conosce, a quanto sembra: sempre e solo sul terreno del "abbiamo una nostra linea politica", che però mai palesano e mai mettono a disposizione ed in discussione in consiglio o in commissione, pronti però a bocciare ogni proposta ed iniziativa delle opposizioni, anche approvate tecnicamente e dichiarate, a parole, di buon senso o "accoglibili".
C'è chi se ne occupa. Con la famiglia.
Questo è stato il comportamento nella delibera relativa alla formazione di un nuovo ente consortile, l'ATEM, per la gestione in forma aggregata della rete gas di 50 comuni.
Questo si è poi ripetuto per un ordine del giorno sulla costituzione di una commissione di indagine sulle partecipate, per capire come sono andate le cose e perché si ritrovano oggi in questa situazione. Bocciata.
Ed anche in una importante mozione per raccogliere le indicazioni di una sentenza della Corte dei Conti che avrebbe permesso di far risparmiare ai cittadini delle case costruite in L. 167, senza diritto di superficie, che avrebbe permesso, ai futuri bandi, di poter risparmiare il 30% dell'onere di riscatto. Nulla anche in questo caso, sebbene la mozione fosse - inevitabilmente - stata ritenuta accoglibile anche sul fronte tecnico.
Nulla. Sempre e solo contro. Un PD votato alla difesa dei disastri passati, in una posizione di retroguardia, che a parole sostiene posizioni progressiste, soprattutto sui servizi sociali (rivelatisi, poi spesso, anche con le denunce pubbliche in aula, figli impropri di scambio di favori elettorali), salvo poi rimangiarsi in ogni occasione la possibilità di esercitare tale scelta.
Fatti (negativi) e parole (viscide) che portano poco lontano per questa città.
RF

2 commenti:

  1. anche noi crediamo nella giustizia ... ma per un esito diametralmente opposto a quello che credono nel PD ...

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  2. Che ci siano indagini in corso da parte della magistratura non comporta l'obbligo da parte del comune di astenersi dal capire come si siano creati dei buchi e siano scomparsi dei milioni di euro.

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