mercoledì 11 marzo 2015

POLITICA. Ancora voto di scambio? In consiglio parapiglia con cittadini "in attesa"....

La protesta e la denuncia
Grande agitazione in consiglio comunale questa sera. Durante la fase delle comunicazioni, un gruppo di cittadini, di cui uno anziano ed in carrozzella, ha urlato ed inveito contro la sindaca e gli attuali amministratori per presunte promesse mai soddisfatte portategli durante la campagna elettorale.
"Ci avevi promesso di aiutarci, di risolvere il problema di nostro padre" ha detto una delle signore, "ed invece niente!". Particolarmente furiose perché parlavano del padre, lì presente in sedia a rotelle, che, a causa dell'inagibilità del suo appartamento, vive segregato in casa. "Le abbiamo fatto decine di telefonate, inviato e-mail, per mesi, ma nessuno, nessuno si è fatto sentire".
Trattenute e calmate dal comandante della Polizia Municipale, dai suoi agenti e dall'assessore Apuzzo, hanno lanciato strali per una buona mezz'ora, concludendo con "pure il voto ti abbiamo fotografato!", che ci ha riportato alla memoria le vicende del Ferrentino, trasferito in Procura per un analoga vicenda ma in flagranza di reato. Per quell'evento furono ascoltati dal pretore l'es sindaco D'Avolio, il dirigente Sgambato, la madre del sindaco Pinardi ed altre persone, tutte presenti nel seggio e dintorni. Non sappiamo ancora, a tutt'oggi, come sia finita quella vicenda.
Sta di fatto che ci ritroviamo per l'ennesima volta a parlare di un appalesato e probabile voto di scambio che, però, gli amministratori hanno tenuto a soffocare. "Non le abbiamo mai detto che ci saremmo occupati della vicenda" ha detto Apuzzo, "si tratta di una responsabilità esclusiva di Aler".

Momenti di agitazione e confronto
Anche il sindaco, nell'intervento che ha voluto fare non appena si son calmate le acque, lo ha ribadito: "A Rozzano siamo a conoscenza di una trentina di casi come quello, di persone che non possono uscire di casa per la mancanza di un montascale. La colpa è di Aler, devono provvedere loro. Noi possiamo mettere i servizi sociali a supporto, ma sono un palliativo". Ha poi continuato realizzando un "piccolo" autogol, poi ripreso dalle opposizioni: "Questo è frutto della situazione in cui versa Aler. Non hanno soldi per i montascale, non li hanno per sistemare il cantiere infinito di via Mandorli e per il teleriscaldamento. Ci dispiace per la sceneggiata, ma li capisco".
Sembra chiaro, dalla discrasia e dalla distanza delle posizioni che, evidentemente, durante l'assillante porta a porta realizzato alla ricerca del voto durante la campagna elettorale, le "offerte" non sono state abbastanza chiare!
Una delle signore, infatti ha anche messo in chiaro che lo scivolo le era stato promesso, e che l'intervento degli operatori sociali (o presunti tali) è durato per pochi mesi.
Sul tema della regolarità del voto sono poi tornati sia Agostino Gagliardi, consigliere uscente, che Antonino Grillo, ricordando alcuni passaggi della vicenda che hanno seguito al Tar: "durante le operazioni di verifica delle schede che hanno consentito l'ingresso di Grillo quest'oggi, son stati trovati voti buoni venir fuori dal nulla. Se si son palesate tre preferenze nette in 6 seggi campionati su 42 qualche problema deve esserci stato". Ed ancora: "Al seggio 31 non risultavano preferenze - dice Grillo. Controllando il pacco dei voti al PD son state trovate! O dolo o colpa, i fatti non aiutano a chiarire. L'espressione del disagio dei cittadini che han dichiarato d'aver portato anche una prova in foto c'è tutta. Si tratta di una vera e propria querela pubblica, almeno una falsificazione della volontà degli elettori".
Grillo conclude chiedendo "che i componenti del seggio 31, identificati, vengano da oggi esautorati da ogni prossima elezione futura".
Anche il capogruppo Gianni Ferretti non si esime da un giudizio: "Si tratta di un voto di scambio dichiarato. Approfondiremo la questione per capire se ci sono gli estremi per una denuncia alla Procura". Ma Ferretti va oltre: "quando prometti e ti impegni devi, almeno, mantenere. Se le colpe e le responsabilità fossero di Aler, un sindaco deve esercitare il potere di surroga; fa i lavori e manda la fattura al proprietario, a tutela dei cittadini!".
Il Movimento 5 Stelle, si esprime in consiglio con Simone D'Agnelli che rileva: "se la politica si avvale dello strumento delle promesse, semina vento, e raccoglie la tempesta dei cittadini che protestano".
De Vecchi (Sel, 6Rozzano) silente annuisce ma non si esprime, come la Lega con la Cristina Perazzolo. Mal si trovano in situazioni "calde".
Alla fine della protesta, l'assessore Stefano Apuzzo comunica l'impegno della sindaca a realizzare una Ordinanza ad hoc contro Aler, e preannuncia la volontà di ricevere la famiglia. "Il costo di un montascale è 10mila ero, una cifra importante se deve essere considerata per le circa 30 famiglie nelle stesse condizioni. Maledetti ultimi quattro gradini dell'ammezzato!"
Ma la signora non ci sta: "abbiamo segnalato proprio all'assessore Apuzzo tutti gli impianti presenti in altri stabili non usati che stanno a prender polvere e che chiedemmo venissero riposizionati anche da noi. Bastava un po' di buona volontà".
Insomma, per far incontrare bisogni e disponibilità occorre uno scambio, un voto di scambio!
RF

4 commenti:

  1. Non perda tempo l'opposizione, tantomquestimhanno promesso ciò' che non avrebbero mai potuto mantenere a gran parte della cittadinanza. Occorre un ulteriore esposto alla magistratura per palese voto di scambio, i presupposti ci sono eccome. Ma vi rendete conto dove siamo finiti? Per non parlare di cosa e' successo nel plesso scolastico della madre di lei Pinardi dove è' stato posto al comando delle operazioni Sgambato , basta ricordare cosa e' successo.
    Anche da quel plesso scolastico e' stata incoronata la Cartia ( prodotto Pinardi)
    Oggi presidente del consiglio che deve ancora iscriversi ai corsi di recupero perché' non ha ancora studiato lo Statuto ed il Regolamento Comunale.
    Denunciate, le parole con una Oligarchia acclarata , e con palese voto di scambio, non servono. Ed i favori elargiti per tenere in piedi la maggioranza D'Avoliana? Gli scilipoti esistono eccome.Ovviamente nulla fa nulla per nulla!

    RispondiElimina
  2. Abito a Cassino ho votato e mi sono dato da fare per far votare Lega.
    Ho partecipato al Consiglio Comunale, ma questa Perazzolo c'è o ci fa?
    E' vice presidente del consiglio, nemmeno una parola su temi come trasparenza , ha accolto senza battere ciglio tutte le dichiarazioni della Agogliati, impassibile ha assistito senza pronunciar si su nulla.
    Evidentemente " la CADREGA" e' più' importante. Se ci sei Lega, Perazzolo
    Batti un colpo! Che delusione. Gli insegnamenti che ha ricevuto in passato non sono serviti a nulla. Lascia perdere Salvini & C. Perché' se del caso, anche a te danno uno spintone, con tanti saluti.
    Scenda Perazzolo dalla CADREGA, parli meno al cellulare , dimostri di meritare i nostri voti, ma forse è' chiedere troppo!

    RispondiElimina
  3. caro masini, io non annuisco,normalmente penso e poi parlo come nella mia riflessione iniziale in consiglio che forse tu non hai ascoltato, e ahimè visto il mio lavoro,in situazioni "calde" come dici tu, mi trovo tutti i giorni .
    guido de vecchi
    consigliere 6rozzano lista del civismo metropolitano /SEL

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quanto deve pensare ancora, consigliere De Vecchi?
      Abbiamo colto il suo passaggio critico sulle partecipate, ma sulla politica di ricerca del consenso "atipico" che si è palesata per l'ennesima volta in modo plateale, non abbiamo sentito nulla.
      Non è il primo episodio. Se, come immaginiamo, ha la sua attenzione alla città, Le capiterà, come a tutti, di cogliere le insoddisfazioni sul mancato rispetto di "promesse" più o meno impegnative.
      Dopo il pensiero dovrebbe esserci l'azione, a patto che il pensiero, ad un certo punto, porti da qualche parte. Magari con tempi circoscritti!

      Elimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.