domenica 22 marzo 2015

EDILIZIA. La Giunta blocca lo sviluppo digitale. Fibra nell'edificio obbligatoria da Luglio, ma noi siamo FTTC

Dal 1° luglio 2015, tutti i nuovi edifici e tutti gli edifici sottoposti a ristrutturazione “pesante” dovranno essere predisposti alla banda larga. In pratica, l'edificio dovrà essere in grado di agganciarsi alla rete, collegandosi a internet ad alta velocità. Tutti questi edifici dovranno essere equipaggiati di un punto di accesso, ossia del “punto fisico situato all'interno o all'esterno dell'edificio ed accessibile alle imprese che sono autorizzate a fornire reti pubbliche di comunicazione”. Tutti? Si, ma quelli di Rozzano saranno penalizzati!
Con l'Art. 6 ("Agevolazioni per la realizzazione di reti di comunicazione elettronica a banda ultralarga e norme di semplificazione per le procedure di scavo e di posa aerea dei cavi, nonché per la realizzazione delle reti di comunicazioni elettroniche") della Legge Sblocca Italia, viene modificato l'art 135-bis del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 ("Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia"), che, ora, obbliga a far sì che le autorizzazioni edilizie rilasciate dopo il 1 luglio 2015 devono prevedere un edificio equipaggiato con spazi con un’infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all’edificio, costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete.
Siccome a Rozzano, senza sapere cosa stessero chiedendo, si è concesso a Fastweb e Vodafone, di realizzare una infrastruttura locale FTTC (e non FTTH), l'Amministrazione è stata capace di realizzare un bel "digital divide" locale pronto e servito per il prossimo decennio, almeno. Sebbene con la capacità di collegare la fibra ottica, gli edifici di Rozzano riceveranno ancora il doppino di rame... 

Ricordiamo che le concessioni concesse a Fastweb e Vodafone per la città, le cui opere sono in corso di completamento, prevedono l'adozione della tecnologia FTTC Fiber To The Cabinet, cioè con la fibra ottica che giunge alla cabina stradale, mentre a Milano e Basiglio è stata installata la FTTH, Fiber To The Home, dove la fibra giunge sino all'interno degli appartamenti. Una differenza non da poco in termini di prestazione per guardare al domani.
L'infrastrutturazione mediante banda larga viene classificata come opera di urbanizzazione primaria.
Il nuovo obbligo, infine, potrebbe avere un impatto diretto sul mercato immobiliare dove ormai le compravendite sono quasi ferme e la qualità dell'edificio diventa una carta fondamentale da giocarsi per catturare l'attenzione del cliente: l'edificio conforme all'obbligo potrà esibire l'etichetta “predisposto alla banda larga”, utilizzabile in caso di vendita, locazione o cessione dell'immobile. La certificazione sarà rilasciata da un tecnico abilitato.
Lavoro (nuovi certificatori), ristrutturazioni edilizie, sviluppo tecnologico,... ma di tutto questo a Rozzano non si parla. Meglio l'ignoranza, o essere giocatori passivi del territorio. Il "panino" realizzato con la mancata trattativa sulla infrastrutturazione digitale (vedi il POST dedicato) certifica la incapacità di trattare temi di spessore per il futuro della città.
RF




P.s. Ecco l'articolo 135-bis: "Norme per l'infrastrutturazione digitale degli edifici(articolo introdotto dall'art. 6-ter, comma 2, legge n. 164 del 2014)"
1. Tutti gli edifici di nuova costruzione per i quali le domande di autorizzazione edilizia sono presentate dopo il 1° luglio 2015 devono essere equipaggiati con un'infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all'edificio, costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete. Lo stesso obbligo si applica, a decorrere dal 1° luglio 2015, in caso di opere che richiedano il rilascio di un permesso di costruire ai sensi dell'articolo 10, comma 1, lettera c). Per infrastruttura fisica multiservizio interna all'edificio si intende il complesso delle installazioni presenti all'interno degli edifici contenenti reti di accesso cablate in fibra ottica con terminazione fissa o senza fili che permettono di fornire l'accesso ai servizi a banda ultralarga e di connettere il punto di accesso dell'edificio con il punto terminale di rete.
2. Tutti gli edifici di nuova costruzione per i quali le domande di autorizzazione edilizia sono presentate dopo il 1° luglio 2015 devono essere equipaggiati di un punto di accesso. Lo stesso obbligo si applica, a decorrere dal 1° luglio 2015, in caso di opere di ristrutturazione profonda che richiedano il rilascio di un permesso di costruire ai sensi dell'articolo 10. Per punto di accesso si intende il punto fisico, situato all'interno o all'esterno dell'edificio e accessibile alle imprese autorizzate a fornire reti pubbliche di comunicazione, che consente la connessione con l'infrastruttura interna all'edificio predisposta per i servizi di accesso in fibra ottica a banda ultralarga.
3. Gli edifici equipaggiati in conformità al presente articolo possono beneficiare, ai fini della cessione, dell'affitto o della vendita dell'immobile, dell'etichetta volontaria e non vincolante di "edificio predisposto alla banda larga". Tale etichetta è rilasciata da un tecnico abilitato per gli impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b), del regolamento di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, e secondo quanto previsto dalle Guide CEI 306-2 e 64-100/1, 2 e 3.

5 commenti:

  1. I nostri amministratori sono troppo impegnati a proteggersi le spalle a mantenere il cadreghino, a sfruculiare con gli sponsor (eufemismo) a fare di tutto per il proprio personale (e famigliare) interesse. Cosa volete mai che abbiano tempo e voglia per valutare e decidere per il meglio per certe questioni?

    RispondiElimina
  2. In un comune anzi città così arretrata non mi stupisco che non si dia spazio a ragionamenti più all'avanguardia che farebbero risparmiare soldi e tempo ai contribuenti. Se poi sono stati consigliati da chi gestisce il servizio informatico del municipio di Rozzano dove l'ultima volta sono rimasta ad attendere un documento 30 min siamo proprio alla frutta.

    RispondiElimina
  3. Bisognerà avere un tecnico che certifichi che l'edificio è predisposto alla banda larga?
    L'impatto che questa norma avrà sul mercato immobiliare sarà devastante...
    A quando la norma che imponga un tecnico che certifichi che la pavimentazione è in gres porcellanato o che gli atri delle scale sono stati tinteggiati con pittura traspirante?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Provocatorio, ma pertinente, abbia pazienza che fra due o tre anni arriveremo anche a questo.
      Alberto

      Elimina
  4. Sembra che anche Rozzano sara' coperta da FTTH di Telecom gia' da quest'anno..... qui il piano:

    https://www.wholesale.telecomitalia.com/it/news/-/public_news_store/publicNews/52417148?p_p_state=maximized&_3_WAR_nwspublicnewsportlet_returnToFullPageURL=%2fit%2fnews%3fp_p_id%3d3_WAR_nwspublicnewsportlet%26p_p_lifecycle%3d0%26p_p_state%3dnormal%26p_p_mode%3dview%26p_p_col_id%3dcolumn-1%26p_p_col_count%3d1%26_3_WAR_nwspublicnewsportlet_delta%3d5%26_3_WAR_nwspublicnewsportlet_keywords%3d%26_3_WAR_nwspublicnewsportlet_advancedSearch%3dfalse%26_3_WAR_nwspublicnewsportlet_andOperator%3dtrue%26_3_WAR_nwspublicnewsportlet_shortDescription%3d%26_3_WAR_nwspublicnewsportlet_title%3d%26_3_WAR_nwspublicnewsportlet_referenceYear%3d%26_3_WAR_nwspublicnewsportlet_newsDate%3d01%252f08%252f2015%26p_r_p_564233524_categoryId%3d0%26p_r_p_564233524_tag%3d%26_3_WAR_nwspublicnewsportlet_orderByCol%3dnews-date%26_3_WAR_nwspublicnewsportlet_orderByType%3ddesc%26cur%3d3

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.