giovedì 19 marzo 2015

AZIENDE. Rozzano illegale! La riorganizzazione delle partecipate risolverà il "problema"?

Ama sotto attenzione
Il Comune di Rozzano e la sua Amministrazione si sono ostinate a non considerare la dismissione delle società e delle attività che lo Stato, sin dal 2008, ha voluto fossero restituite al mercato.
Le partecipate pubbliche possono continuare a detenere solo le attività che permettono il "conseguimento delle attività istituzionali" e non quelle "strumentali".
Tra le altre, Miogas, il teleriscaldamento, le farmacie, la partecipazione in GiEmme.
Dopo un lungo percorso normativo teso allo sfoltimento delle partecipate locali, un nuovo intervento è stato infatti previsto dalla legge di stabilità 2015 (art. 1, commi da 609 a 616, legge 190 del 23 dicembre 2014).
L’articolo 1, comma 611 prevede che le regioni, le provincie, i comuni e tutti gli altri enti con decorrenza dal 1° gennaio 2015, attivino un processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute. E, grazie a 50mila euro spesi per KPMG, sembra che a breve potremo conoscere il piano "dell'Amministrazione". 
Entro il 31 marzo dovrà essere notificata al Governo la scelta che il Comune farà. Già Bersani (finanziaria per il 2008) voleva questo!!
Ma come sono definite le attività istituzionali e quali quelle strumentali? 
Partiamo da queste ultime.

Le attività strumentali si caratterizzano per essere svolte e regolate da norme di diritto privato, dall'altro, per il fatto di tradursi in attività economiche potenzialmente contendibili sul mercato, per la cui offerta l'ente quindi può entrare in concorrenza con operatori privati. Pertanto, la loro creazione e il loro svolgimento possono portare distorsioni del funzionamento dei mercati interessati.
In questo ambito si classificano le attività di vendita del gas (Miogas), della fornitura del riscaldamento (TLR), la vendita di farmaci (in un contesto dove sono già presenti molti attori, cioè il mercato è maturo), etc.
Questo approccio restrittivo è stato scelto con la finalità di assicurare che le società pubbliche, che svolgono servizi strumentali per le pubbliche amministrazioni, non approfittino del vantaggio che ad esse deriva dal particolare rapporto con le predette pubbliche amministrazioni operando sul mercato, al fine di evitare distorsioni della concorrenza, ma concentrino il proprio operato esclusivamente nell' "attività amministrativa svolta in forma privatistica" per le medesime amministrazioni pubbliche.
La distinzione tra servizi pubblici (istituzioni) e strumentali ubbidisce ad un'esigenza tutta interna di promozione dinamica della concorrenza che deve limitare lo svolgimento di attività economica da parte delle pubblica amministrazione in mercati in cui si rivela efficiente e sufficiente l'attività degli operatori privati (sussidiarietà economica).
Per tutelare la concorrenza e il mercato, le amministrazioni pubbliche non possono costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e di servizi che non siano strettamente necessarie per il conseguimento delle proprie finalità istituzionali (Ama Energia?).
Esse non possono assumere o mantenere direttamente partecipazioni in tali società strumentali (Miogas).
La costituzione di società che producono servizi di interesse generale e che forniscono servizi di committenza o di centrali di committenza a livello regionale è ammessa, così come è ammessa l’assunzione di partecipazioni in tali società nell’ambito dei rispettivi livelli di competenza.
Il comma 29 della stessa legge finanziaria 2008 prevedeva che, entro trentasei mesi dalla sua entrata in vigore, le amministrazioni, nel rispetto delle procedure ad evidenza pubblica, cedessero a terzi le società e le partecipazioni vietate ai sensi del comma 27. Gaggiano l'ha fatto, ed ha rifilato la sua partecipazione in Miogas ad Ama!
Ora, siccome l'acquisto delle quote addizionali di Miogas, secondo la relazione del Cda sulle problematiche legate alla gestione finanziaria della semestrale 2014, hanno generato una crisi - tuttora in corso - sottraendo denaro e servizi alla collettività, i gestori di quell'operazione (il Decaduto, il vecchio Cda e il Procuratore super-speciale) hanno determinato un danno erariale che dovrebbero compensare!
Per non parlare dei danni creati con il teleriscaldamento, tradotti anche nel ladrocinio indiretto ai cittadini per tramite di Aler.
RF

P.s. La legge di stabilità 2014 (legge n° 147 del 27 dicembre 2013) ha disposto (con l’art. 1, comma 569) che il termine di trentasei mesi fissato dal comma 29 dell’articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, fosse prorogato di dodici mesi dalla sua data di entrata in vigore, decorsi i quali la partecipazione non alienata mediante procedura di evidenza pubblica cessasse ad ogni effetto.
In caso di esito negativo della procedura di alienazione è stata prevista una forma di recesso, secondo la quale entro i dodici mesi successivi alla cessazione, la società liquida in denaro il valore della quota del socio cessato in base ai criteri stabiliti all’articolo 2437-ter, secondo comma, del codice civile.

5 commenti:

  1. Ma per questi reati la legge non è che preveda interventi d'ufficio ? sono ignorante in materia ma da cittadino comune mi chiedo se a fronte di un reato palese un organo di giustizia non DEBBA intervenire in automatico, come per un tentato omicidio (scusate l'esempio ma è per farmi capire), senza querela di parte.

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    1. Dovrebbe, caro concittadino. Dovrebbe....
      Purtroppo come la legge prescrive il non rubare, ma le persone rubano egualmente, così gli inquirenti dovrebbero intervenire.... Limiti di mezzi e azione per priorità (!?) portano, spesso, in lidi più importanti.
      In una franca discussione con un carabiniere stamane, egli stesso mi rivelava che l'essere "periferia" di una metropoli non aiuta. Nemmeno sul fronte giudiziario.

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  2. Periferia? Ma a Rozzano esiste un sistema collaudato da anni ed anni.
    Non facciano gli struzzi.
    Staremo a vedere, certo che alla luce dei fatti non succederà' nulla, raccogliamo dei faldoni ed inviamo il tutto alla commissione Europea, vedrete che qualche cosa succede , eccome,eccome.
    Siamo nella patria dei Padrini, politicamente parlando, ma non durera' a lungo,
    la RUMENTA nemmeno Area riesce a spazzarla via, a meno che, non la portiamo tutta al mercato di Piazza Foglia entro le ore 14 del sabato

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  3. CRISTO SI E' FERMATO AL BASMETTO.
    Sono anni che Rozzano viene additata quale esempio negativo del sistema politico istituzionale. Il consiglio comunale, si badi bene, di una città che conta oltre 40.000 abitanti, capitale del Parco Agricolo Sud Milano, ecc..dovrebbe avere il fior fiore della cultura, operaia e non, a rappresentare i cittadini. Ha, da alcuni anni ( è quanto leggo nei vari blog o periodici locali) consessi comunali composti da soggetti, che non hanno mai offerto il proprio contributo, per la risolzione di un problema, o partecipato alla trattazione di argomenti che consentissero di far compiere un salto di qualità alla nomea che abbiamo nel sud Milano, e in altri posti della Lombardia. Non taccio rispetto alla instaurata prassi di tenere i consigli comuninali alle ore 15,00, poichè trattasi di un consesso pubblico, aperto non solo a volenterosi pensionati votati all'immane sacrificio derivante dall'assenza, immagino, di un dialogo oratorio tra maggioranza ed opposizione. Solo per mera curiosità, nel corso di due riunioni del consiglio comunale ho fatto capolino per rendermi conto e valutare le portate delle critiche, che reiteratamente debbo sorbirmi quando tento di difendere la nostra storia recente , nelle due circostanze dolorose sono letteralmente fuggito dal "silenzio" dal "nulla". Fuori dal palazzo, ebbi la sensazione di essere passato attraverso l'apparecchio utilittato per l'esame clinico denominato "TAC"; un senzo di vuoto ed un frastornante sibillio dell'udito, mi accompagnarono fino alla risalita sull'autovettura. Non capisco: ci sono personaggi "chiaccherati"; a cui sono conferiti incarichi di alta responsabilità? Atri, per incarichi ancor più rilevanti, accusati di gravi conflitti di interessi, rivestono ruoli della massima rappresentatività? Ritenendomi esterrefatto, quale ultimo atto, nell'intento di ritrovare me stesso, richiesi, ad un edicolante, notizie rispetto "al pettogolezzo" che circolava nei riguardi delle società "partecipate". "Apriti cielo"; "Tizio" mi riferì che, al fine salvare il posto di lavoro ad alcuni stretti parenti di soggetti appartenuti all'emisfero pubblico, in una delle partecipate furono indetti bandi "alla Pulcinella". Tra poco più di un mese sarà innaugurato l'Expo mondiale; in molti abbiamo sperato e anche sacrificato qualc'osa di noi stessi, per tentare di recuperare la positivamentà che ha il nostro paese. Ma l'immagine ogni giorno si offusca, si tinge di colori che producono tristezza. Ci sono più mondi, in qualsiasi contesto, purtroppo. Per mero esempio, cito: in occasione della visita effettuata da un mio conoscente al MADE Expo in corso a Milano in questi giorni, nei padiglioni espositivi ha ammirato la classe e la positività dell' artigianato e dell'industria Italiana, operanti nel settore edile. Fuori dal contesto della stessa fiera, delle due macchinette distributrici di biglietti per l'uso dei mezzi pubblici, una non funzionava, l'altra non accettava il pagamento a mezzo delle carte di credito; allo sportello dell'unico operatore dell'azienda, c'era affisso un avviso indicante che non tutte le tipologie di biglietti erano disponibili. E tra un mese circa, appunto, sarà innaugurato l'EXPO, ma non tutti i padiglioni verrano aperti, causa l'ingnoranza della peggiore classe dirigente dell' Europa Occidentale; l'ingordigia, che mette in evidenza il fallimento dell'intera classe politica, sempreché nel nostro paese si possa definire tale. Il consiglio comunale della nostra città, in fondo, è lo spaccato della società vista nel senso più generale del termine. Non mi consola il raffronto, perché mi rattrista, inesorabilmente. E' necessario ricercare uno sbocco positivo per il futuro, occore rilanciare le tante e latenti intelligenze.
    Diego

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    1. Concordo in Toto. È' giusto condividere le sue perplessità . Giocano fra loro, ovvero fra infanti della politica . Si dirà' : ma sono stati eletti dai cittadini. Senza tenere conto che è' arrivata una spinta dai poteri forti Rozzanesi . Viviamo in un assoluto e curioso silenzio, politicamente parlando. Insomma siamo presenti ad un processo di crescita?
      La grave crisi amministrativa D'Avoliana fu arginata dal mercato delle compravendite, per meglio intenderci dal SCILIPOTISMO, Sta di fatto che all' attuale Sindaco, sotto scacco e mal consigliata dagli Scilipoti di turno, oltre a rimanergli in mano un nonsodiche' del PD ( Lo Preato) chi era costui?, a capo di un partito di pochi eletti, o meglio di pochi seguaci dell'epoca D'Avogliana, resta il CULETTO DEL SALAME!
      Via la fetta dei Consiglieri storici PD, via la fetta di chi poteva soccorrerla, SEL, non le rimane che lo Scilipoti di turno in Giunta, che sulla di LEI primo cittadino ne ha spese di parole poco edificanti, e i petali della margherita, insomma la DC travestita, ex Ulivo, ex tutto.
      I consigli Comunali sono deprimenti, due schieramenti si confrontano
      È non concordano su nulla. Poi il novello Capogruppo a suon di pistolotti parla a nome di tutto Il PD e liste collegate, rimangono pur sempre l'esperta del terzo settore. CHI LA SENTITA? Deprimente, per l'ansia che suscitano in chi ascolta.Chi si fa carico di una bella discussione in seno al PD? Ma, forse bisognerebbe chiedere la cittadinanza svizzera, in questo contesto politico Rozzanese non rimane altra soluzione, non è accettabile che Rozzano abbia questo
      Livello politico stante gli accadimenti in corso di accertamento della GF
      e magistratura.Abbiamo una Giunta troppo sbiadita,confusa,i protagonismi non servono a nulla, creano solo incertezza che investe
      L'attuale Sindaco su tutte le questioni chiave.Non gli si può' chiedere di più'. C'è' una complessità' in eludibile nella realtà' della nostra città', e questa Giunta non è' in grado e non attrezzata per affrontarla.Qunato alle convocazioni del consiglio alle ore 15 la dice lunga , tutti aggregati attorno al l'esigenza di discutere fra pochi intimi, al cospetto di un partiti strutturato. Ma che commedia e'?????????
      Joseph

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