sabato 7 marzo 2015

AZIENDE. Lavoratori API, una soluzione c'è. Ferretti e Palmeri concordi: "300mila euro per il lavoro"

Dopo l'incontro in Prefettura dello scorso 26 febbraio, dove l'amministrazione palesava un esubero di 20 lavoratori su 52 in API, è risultata chiara la volontà di provvedere a portare i servizi necessari in AMA.
Le procedure di mobilità attivate dallo scorso anno, hanno ottenuto il ri-collocamento di poche unità.
Ma, poiché i servizi comunali legati al verde, cimiteri e manutenzioni che il Comune vuole permettersi con le scelte della maggioranza Agogliati valgono solo 1,4 milioni, per poter mantenere tutti i lavoratori ad uno stipendio accettabile non bastano.
"Quando c'era Lui, e la città "si è trasformata", i servizi di manutenzione urbana e il conseguente "decoro cittadino" che tanto piace alla sindaca, valevano 2,5 milioni - dice Gianni Ferretti. Tanti, rispetto alle intenzioni stralunate di strade e marciapiedi decorosi come da programma dei 100 giorni che oggi si vorrebbe applicare con il 40% in meno di valore delle medesime attività".
Trattandosi di società pubblica partecipata integralmente dal Comune, i lavoratori non possono godere delle tutele derivanti dagli ammortizzatori sociali. Nonostante un tentativo che è stato azzardato a seguito dell'incontro in Prefettura, è noto che il Ministero del Lavoro non autorizza questa strada.
Ecco perché, le soluzioni prospettate, che hanno trovato opposizione nelle maestranze e nei sindacati, sono state rigettate. Si trattava, come abbiamo ricordato, di una riduzione collettiva al 60% dello stipendio (derivante da riduzioni di orario), o una accettazione degli esuberi.

La sede di API
A questo, i sindacati oppongono varie soluzioni, tra cui un accompagnamento in uscita con una adeguata indennità, o l'incremento dei servizi per arrivare ad una massa critica di 1,8/2 milioni di euro di attività che consentirebbero di salvaguardare tutti, anche se a condizioni di "solidarietà".
Ecco un terreno su cui le opposizioni hanno trovato un terreno unitario: "in un bilancio comunale da 50 milioni di euro non dovrebbe essere un problema trovare 3 o 400 mila euro per salvaguardare servizi fondamentali per la città" dicono Gianni Ferretti (FI) e Gianluca Palmeri (M5S).
"Analizzando varie voci di spesa, tra cui le dazioni a finte associazioni, consumi e utenze, mancata applicazione di un corrispettivo minimo ai comodati delle strutture pubbliche, è possibile trovare senza problemi i soldi per salvare le 50 famiglie che fanno riferimento agli operai di API" dice ancora Feretti.
Anche Palmeri è netto: "quando si è trattato di arricchire qualcuno con stipendi da favola nessuno, neanche l'ex assessore alle partecipate, oggi sindaca, hanno alzato un sopracciglio!".
Dopo un piccolo riconoscimento di arretrati dovuti, si è entrati nel terzo mese senza stipendio. Alcuni lavoratori, senza ormai risorse per il vivere quotidiano, si augurano di non sentirsi prendere più in giro con la battuta (infelice) di Agogliati "usate i vostri risparmi".
I sindacati sono stati chiari nel ribadire che occorre ripianare il dovuto, sul fronte degli stipendi, e chiedono di provvedere al pagamento dei contributi Inps che garantirebbero la maturazione della futura "disoccupazione".
La sindaca ha certificato, nell'incontro collegiale che la sola strada perseguibile sarebbe il licenziamento collettivo, adducendo l'impossibilità di reperire risorse a bilancio. "Si tratta chiaramente di una scelta politica" dicono sia Ferretti che Palmeri, che invece manifestano aperture nel valutare i modi e la natura dei tagli al bilancio comunale, per scelte poco sagge o opportune, permettendo così di poter disporre di maggiori risorse.
Le proprietà CRC con i vecchi cancelli, prima della
ristrutturazione API
La chicca, che lascia intendere come la gestione, sino ad oggi sia stata al limite della legalità, viene ricordata anche al Prefetto. I trasferimenti di denaro ad API sono resi impossibili perché, a seguito delle ingiunzioni dei creditori, oltre al pignoramento di mezzi e conti correnti, anche il Comune si è ritrovato nella condizione di "terzo pignorato". Un decreto del Tribunale rende impossibile il trasferimento di soldi ad API, perché verrebbero "intercettati" per saldare i creditori.
Ma chi sono questi?
Uno dei più significativi e battaglieri è il magut Gianotti, il grassatore per conto terzi. Dopo aver depredato API con la vendita dei mezzi dall'azienda di famiglia CRC, sfruttato la disponibilità dell'amicone Indagato affittando a prezzi da strozzino i capannoni della stessa CRC ad API e sottratto alla collettività uno stipendio da supermanager dé noartri, è ora una delle più acerrime sanguisughe attaccate al corpaccione dell'azienda che l'ha arricchito.
Ah, beata riconoscenza!
RF

5 commenti:

  1. Aggiornamento situazione stipendi lavoratori API, con tempismo perfetto AMA ha versato nelle casse di API circa 100.000,00 euro, ha coperto una minima parte del debito perchè la situazione stava diventando pericolosa. Questi soldi hanno permesso di saldare lo stipendio di Dicembre 2013 e interamente lo stipendio di Gennaio 2014, per Febbraio 2014 rimane l’incognita. Si sono affrettati al pagamento delle spettanze perchè dei lavoratori si sono rivolti all'Ispettorato del lavoro dove hanno fatto denuncia per i mancati stipendi, altri si sono rivolti ad avvocati per il recupero credito. Sapete cosa vuol dire? Se queste denuncie dovessero diventare ingiunzione potrebbe scattare il fallimento di API e la sindaca non se lo può proprio permettere, crollerebbe tutto il castello e trascinerebbe anche il Comune stesso. Rimangono ancora non risolti i versamenti dei contributi fermi, per tutti, ad Ottobre 2013. Ci sono invece dei lavoratori che denunciano la mancanza dei contributi per l’intero anno del 2013. La paura fa 90.

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  2. Errata corrige, contributi versati fino ad OTTOBRE 2014. Scusate, il resto è tutto corretto.

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  3. Le dichiarazioni di Ferretti e Palemeri, lasciano intravvedere un quadro complessivo che andrebbe ,dovrebbe opportunamente essere affrontato con più' ampi poteri di intervento che consentano a tutte le forze politiche di trattare
    l 'esigenza con una migliore conoscenza della reale ed attuale situazione di Api, ormai decotta . Esisterà' una rea l'azione dettagliata aggiornata del liquidatore. Quali sono i complessivi debiti? A quanto ammontano e quante sono le azioni intraprese dai creditori? Quali azioni sono state poste in atto per
    (Opposizione) evitare e chiedere non solo di rivedere i titoli vantati dal Sig.Giannotti , ho letto che percepiva Euro 150.000 di compenso per la carica di Direttore Generale. Ma scusate ,avete ben chiaro che cosa significhi fare il Direttore Generale? Già notti dovrebbe restituire, non pretendere. Quanto a CRC se ho ben capito faceva capo allo stesso Giannotti e Famiglia, incorporata in APi etc. per un ammontare di 1.500.000 euro. Oltre a pagare i l'affitto sempre a Crc per il ricovero dei mezzi di Api, quando il comune possedeva spazi propri. Questi sono benevolmente dei favoritismi, malignamente un danno erariale. Senza tralasciare il nostro patrimonio pubblico. Quanti sono ipotecati? Esiste ancora uno spazio eventuale per procedere alla dimissione di alcuni opifici? Che cosa dice la Banca creditrice ,
    MPS e CCDP di nominale Euro 46.000.000 ? Ci facciano sapere Palmeri e Ferretti anche perché' andrete a discutere il B.P. , quindi è' indispensabile,obbligatoria la relazione del Liquidatore. Quanto ai tagli, per recuperare i soldi da destinare ai lavoratori, sarebbe opportuno in sede di bilancio di P. , fare il computo del rapporto fra spese di personale e spesa corrente.
    Sonomda considerarsi spese del personale anchenquellimsostenutimper i rapporti in via continuativa o continuata,(di cui l'art. 110) Dirigenti per intenderci,
    Senza trascurare le Posizioni organizzative che dovrebbero traviare giusto riscontro nei vari OBY di periodo, e non anch'esse posizioni ormai continuative da decenni. Consideriamo inoltre quanto viene elargito a titolo di compenso per il risultato raggiunto dai Dirigenti ( valutati dall'organismo preposto e nominato
    Da chi.?) ne faceva parte anche un certo Valla. Quindi , occorrerebbe razionalizzare e snellire le strutture burocratiche-amministrative anche con l'accorpamento degli uffici, OBY? ridurre l'incidenza percentuale delle posizioni dirigenziali in organico.. Ricordo che ai fini del computo del rapporto fra spese del personale, ivi compreso i dirigenti, e spese,correnti si calcolano anche quelle delle partecipate. I dati rilevanti possono essere tratti dai questionari allegati alle relazioni degli organimdinrevisione al rendiconto dell'Ente, trattandosi di dati certificati provenienti dalle contabilità' dell'Ente verificati dai revisori. Sorprese? Ma! Forse! Occorre vagliare inoltre la riduzione almeno del 30 per cento degli emolumenti degli amministratori, ma di tutti. Infine siccome andrete a discutere il B. Di P. per quanto riguarda il patto di stabilità' , esiste l'obbligo di produrre annuale e pluriennale di allegare il prospetto di competenza mista con il quale si da conto del rispetto degli OBY del patto nella fase delle previsioni di bilancio. Del resto le risultanze delle informazioni riguardanti le risultanze in termini di competenza mista sono semestrali.
    La situazione comunque appare difficile da affrontare, presente Api etc. O trovate una quadra politica comune, oppure e' inutile e controproducente scopare la polvere sotto il tappeto, alle porte non rimane altro che chi di diverse intervenga per il Commissariamento, che sarà' inevitabile, per il bene di tutti.

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  4. Per non dimenticare le consulenze in Ama ,stipendi dei Dirigenti, quadri, vari responsabili e quelli in aspettativa. Occorre ricordare quelli riassunti proveniente da Api con un concorso farlocco parenti di ex Dirigenti comunali,
    Ufficio tecnico etc., nonché parenti dell' AD? Di Api . Per non parlare dell'ex di turno scolastico che da anni anni siede al posto di comando , e la Dirigente ex dipendente comunale, per non dimenticare i protetti della famiglia D'Avolio.
    Tagliare del 50 percento degli stipendi sarebbe un dovere. È poi denunciare il tutto, vedremo nei bilanci di previsione. Chissà' se i miei contributi sono stati versati, devo percepire 700 euro al mese, a chi dobbiamo chiedere sacrifici?
    Basta! Basta! Altrimenti vi prendiamo tutti a calci, altro che spandere merda davanti ad AMA ed API, la prossima azione sta' in piazza Alboreto e inizia comune, vergognosi, scappate da Rozzano

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  5. In estrema sintesi l'approvazione del bilancio di previsione dove tener conto della legge di stabilità' 2015 , commi 611-614, devono obbligatoriamente conoscere le linee guida per il contenimento dei costi di funzionamento delle partecipate- AMA & c. Mediante la riorganizzazione degli organi amministrativi e di controllo delle strutture aziendali, ovvero anche attraverso la riduzione delle relative remunerazione ad ogni livello. Vi apre poco? Senza questo allegato ai dati previsionali di Ama , non è' possibile approvare nulla.
    Appunto inviato da un ex revisore dei conti.

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