lunedì 23 febbraio 2015

MOBILITA'. La M2 a Rozzano da Assago. Nel PUMS di Milano entro 10 anni

Secondo il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) di Milano, presentato in Giunta da P. Maran  assessore ai trasporti, lo scorso 20 febbraio,dopo un lavoro di due anni con la supervisione di un Comitato Scientifico, la M2 potrebbe arrivare a Rozzano!
Il piano è destinato a ridisegnare la mobilità di Milano nei prossimi 10 anni e ridefinisce i confini  della  Città  metropolitana, andando a servire e collegare ampie zone extraurbane.
Il Piano - dice Maran - non è una scatola chiusa, ma può essere ancora arricchito grazie al contributo che le associazioni di categoria, comitati, cittadini e consiglieri comunali vorranno apportare nei prossimi 60 giorni”.
Dopo la delibera di presa d’atto della Giunta, infatti, la prossima settimana il documento, insieme al rapporto ambientale e alla sintesi tecnica, verrà messo a disposizione per 60 giorni presso gli uffici del Settore Pianificazione e Programmazione Mobilità e del Settore Politiche Ambientali ed Energetiche e pubblicato sul sito del Comune di Milano e di Regione Lombardia, in modo che chiunque possa prenderne visione e presentare le proprie osservazioni sulla procedura di VAS.
Anche le associazioni ed i cittadini rozzanesi potranno contribuire, ed RF terrà il passo.
Allo scadere dei 60 giorni il PUMS verrà adottato in Consiglio Comunale con le eventuali modifiche apportate. Il Piano verrà nuovamente messo a disposizione per altri 60 giorni per le osservazioni sui contenuti, per poi essere approvato definitivamente dal Consiglio Comunale.
Ci domandiamo: ma l'assessore ai trasporti locale, tal Pietro Moro, ne sapeva qualcosa?

P. Maran
L'associazione Ambiente Rozzano, durante l'elaborazione del PGT (2011), propose di realizzare il PUMS, ma la relativa Osservazione che avrebbe reso obbligatorio l'avvio del procedimento in merito, fu... controdedotta negativamente, insieme alla presa d'atto della mancanza (anche) del "semplice" PUT, Piano Urbano del Traffico.
E così si procede a tentoni, sia per la programmazione della viabilità che della mobilità sostenibile. Gli ultimi 80mila euro, invece di vedcre la città attiva e coinvolta nella pianificazione, hanno preso la strada della vernice di via Monte Amiata, già scolorita e rovinata in molti punti e dei cordoli che, in buona parte, son già stati divelti (a detta del tecnico per colpa del traffico).
E come non ricordare l'inutile per progettazione strutturale bici-park e relativa tettoia in via Mazzocchi di fronte a Quattro Ruote, affrontata come se si trattasse di una rastrelliera per un giardino privato, e non un pubblico servizio...
Comunque, eccoci qua, finalmente a puntare alto grazie al capoluogo, apprezzandone le pratiche di condivisione e la programmazione di lungo corso.
Vedremo.
RF

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.