sabato 28 febbraio 2015

INTERESSI. Agogliati dimentica, noi no. Come una suocera avvantaggiò il genero (e ci riprovava)

Avete difficoltà aziendali? Il flusso di cassa si prosciuga? Volete comunque ricavare qualche marginalità residuale (che mai si butta via)?
Venghino signori, venghino! A Rozzano se fai politica e hai un'azienda di famiglia puoi ingrassare tranquillamente alle spalle della collettività.
Come ricordammo (invano) durante l'ultima campagna elettorale, quella che poi sarebbe diventata la sindaca, aveva qualche problema di conflitto di interessi e, prima di Lei, la madre.
Ecco, tanto per non dimenticare, che abbiamo scovato la documentazione comprovante l'acquisto dei mezzi per lo spazzamento stradale della Sicas, l'azienda del marito di Barbara Agogliati, da parte di Area Sud Milano, azienda controllata da Ama ai tempi in cui era vice sindaco Danila Pinardi.
Insomma ce n'era per tutti (oltre che per il Decaduto).
Qui si tratta di circa 300mila euro di acquisto per mezzi che (visto come compriamo il bitume per le strade, a più del doppio del prezzo di mercato) probabilmente valevano molto meno.
Indebitamento crescente, costi crescenti e crediti in aumento, un po' di sano cash (via società di leasing) da "contratti amici" nel 2006 avrebbero costituito per Sicas un viatico di un certo interesse a cui guardare grazie alla suocera.

Come ci dissero i legali del marito Berra, il fatto che "...Sicas ha una importante quota di mercato" non li fece desistere allora e nemmeno alla vigilia dell'elezione della moglie, dove stava cercando di piazzare (ancora) i suoi mezzi, alla faccia del conflitto di interesse ancor più diretto...
Oggi, dopo le dimissioni della LTA advisory del fratello e soci da Ama, l'interruzione inevitabile della collaborazione con la liquidanda API, e il fatto che il marito è scappato in tempo utile dalla gara di Area Sud di giugno scorso, forse ha eliminato i conflitti (come suggeritole dal Decaduto poco prima delle elezioni), ma ... chissà.
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
Fintanto che non rendono noti l'albo fornitori delle aziende e non smettono di nascondere i documenti pubblici ufficiali il dubbio è più che lecito.
E vanno raccontando che sono trasparenti....
RF

10 commenti:

  1. Siamo in presenza di una situazione vergognosa, Agogliati , pare più il liquidatore fallimentare che il successore politico di Pinardi-D'Avoglio, ma che cosa dice la base antropologica di un PD rozzanese che si data da fare e raccolta per conquistare il campo? Lo Peato se ci sei batti un colpo. Ma il PD di Rozzano ha sempre avuto due facce, fregandosi della base , siamo solo alla punta delll'Iceberg e di fronte a questo fallimento amministrativo -politico Api Docet ,Ama Docet, partecipate delle partecipate Docet, sono assolutamente dimostrazioni degli imbrogli perpetuati a. Scapito della cittadinanza.. È' bene che noi PD facciamo una auto ritmica , D'Avolio & c. Hanno posto in essere da anni una speculazione politica e finanziaria che ha livello nazionale non ha eguali. Ma pagheranno questi furbi? Non lo so, io sto già pagando come dipendente Api , vi sembra poco? Quanto ai nostri sindacalisti CGIL , sono tutti
    Dello stesso ceppo, sapevano come sarebbe finita, oggi ci vengono a parlare di concertazione, di incontri, per favore e mi rivolgo al rappresentante CGIL in api, scappa con Bellini,Gianotti,CDA, Gambato, D'Avolio,Pinardi,Agogliati,Valla,
    Sgambato,Gessi,Carrara, Gaeta,,dirigenti tutti, io ho una famiglia da mantenere, voi avete fatto i soldi. Ma vivaddio , esisterà' una giustizia che almeno moralmente possiate pentir i pubblicamente dei vostri affari condotti alle nostre spalle! PD , LO Preato, riprenditi la tessera, tanto tu, segretario cittadino hai sistemato tutti. Tutti i tuoi, s'intende. Al prossimo congresso non partecipare, perché', mi presenterò' con un biglietto senza ritorno che ti regaleremo per la Calabria, ma senza ritorno.

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  2. In più il sindacalista CGIL di ama è caro amico dell'ex-sindaco e il segretario del pd ha in ama mezza famiglia!!

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    1. Ma che strano ??!! Cose mai sentite .... :-)))

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  3. Sono un dipendente API e vorrei aggiungere qualcosa al mio collega, ti sei dimenticato di nominare una figura e di mandarla in viaggio con gli altri personaggini, una certa Emiliana Lentati, ex presidente di API, tuttofare del sig. Gianotti. La signora in questione gironzola ancora negli uffici di API, usando i sistemi informatici ed ha accesso a tutte le informazioni dell'azienda, conti cc, contabilità e altro. Alla mattina in CRC e nel pomeriggio in API ....insomma un lavoraccio, se contiamo che non percepisce alcun stipendio (dice lei) Sarà per una buona causa.......si la causa ad effetto.........tutti personaggi che hanno affondato API e adesso la colpa è dei lavoratori, costano troppo, bisogna risanare con la loro pelle...a parte gli amici che sistematicamente trovano lavoro in altre partecipate (figli e amici di ex consiglieri del pd) Potrei andare avanti tutta la notte a scrivere ma mi viene il voltastomaco.........Da adesso in poi dovranno fare i conti con i cittadini di Rozzano, stavolta non la passeranno liscia. Ps L'onestà andrà di moda!

    Rossodentro.

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  4. Ciao Marco, la domanda non è attinente con il post ma è un po che me la ponevo. E' forse stata introdotta qualche normativa nazionale/regionale/comunale che vieta di fare consigli comunali quando fa freddo? Magari qualche normativa legata al risparmio energetico....
    Sono mesi che il consiglio comunale non vieen convocato.

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  5. Buonasera sono un dipendente API con il non voto a Rozzano. Devo ricordare come sono stati sistemati gli amici del PD, ecco la cronostoria, e come dice Ezio Greggio è un caso echeccaso! Sig.ra Bellini Amanda 8°livello, figlia del grande AD di API, Sig.ra Vailati Rosella 8° livello, sorella di una dipendente comunale e amica di Amanda, Sig. Baldi Gabriele 8° livello, figlio di un dipendente comunale (il livello era molto alto per la gravosa mole di lavoro ad alta specialità) Sig. Paolo Foglia Quadro, ex vigile di Rozzano e amico intimo del decaduto (risulta anche dalle intercettazioni telefoniche fatte dalla procura che cercava sistemazione in altre aziende del comune perchè API stava affondando), questi signori tutt'ora lavorano in AMA, si sono dovuti tagliare il livello, a parte il sig. Foglia che ha intentato una causa per ripristinare il suo livello, ultimamente ha tolto il mandato al suo legale, c'ha ripensato.....ultimo trasferimento effettuato, una certa Valentini Chizzini, figlia di un ex consigliere del PD Luigi Chizzini,amico del decaduto, trasferita in tutta fretta in MIOGAS dal presidente Carrara, Ce ne saranno altri per toglierli dagli esuberi. Dimenticavo, la lista degli esuberi, presubilmente, saranno tutte persone che non hanno diritto al voto nel comune di Rozzano......sarà un caso....echeccaso! Vi aggiornerò sugli sviluppi! Che schifo!

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    1. Mio malgrado, per quanto refrattario al nepotismo, penso che l'Anomimo del 6 marzo 2015, ore 20,37, faccia riferimento a veri e propri cervelli della tecnica e dell'economia; comunque figure di primo piano nel mondo degli intellettuali della città. Qualche sacrificio rispetto ai sani principi dell'uguaglianza, è ben speso se il peso dei soggetti è quello noto. Basterebbe raccontare ai posteri, che tale Paolo Foglia, fu assunto per le innate conoscenza del vasto mondo dell'agronomia. Anche l' esperienza maturata nel settore automobilistico (autoscule, ecc..) avrà concorso a generare la fiducia da parte del decaduto. Managgia.... Rozzano rischia di perdere tantissimo, se si dovesse verificare la fuga dei cervelli dalle partecipate. C'è anche Chizzini ? allora non c'è più religlione: hanno distrutto l'ultima purezza.

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  6. Scusate ma non capisco come un opposizione , blog, comitato , partito , ad oggi non abbia ancora invitato le persone , le famiglie,i giovani, i professionisti, i commercianti tutti coloro che in qualche modo solo possono pensare ,che ci sia solo 1% di verità in quello che si racconta a fare una grande manifestazione proprio per le vie di Rozzano sotto i simboli di questo malaffare.
    Scrivere, raccontare ,pensare senza agire .
    Mi scusi ma non e' altro che essere complici di un sistema.

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    1. Gentile signora/e
      noi possiamo parliamo per RF, naturalmente. Già il solo fare informazione (costantemente, con grande sforzo di tempo e fatica fisica ed economica) costituisce un tassello di quella libertà di cui tutti parlano ma che poi non praticano, essendovi stato per 20 anni - come recita la testata del RidiRozzano - una totale monocrazia dell'informazione che è servita allo scopo di tenere disinformati i decisori, i cittadini che votano.
      Le azioni si son tradotte, per quasi tutte quelle tematiche sviluppate nel blog, in puntuali denunce alla Magistratura, Questura, Prefettura, Corte dei COnti e quant'altro, sì da ottenere un repulisti quanto mai necessario.
      Sono le forze politiche che si dovrebbero organizzare per ottenere un risultato di protesta popolare, ma anche qui, dopo molti tentativi fatti (come RF e come, ad es. Comitato Occhi Aperti) per coalizzare i cittadini intorno ai problemi dei presunti illeciti e grassazioni della città (che si evidenziano negli arricchimenti privati di alcuni), sembra che vi sia una sorta di inebetimento, che non vorremmo mai intelleggere come connivenza.
      Il piccolo interesse personale viene costantemente anteposto a quello della collettività, come ad esempio racontiamo nel caso del nuovo episodio che si può ascrivere al tema del "voto di scambio".
      Questa sembra essere la città, questa sembra essere l'Italia, un Paese attanagliato dalla paura del cambiamento.
      In Spagna Podemos, in Francia Le Pen, in Grecia Tsipras, insomma ovunque ci sono dei "rigurgiti democratici".... Qui si aspetta la sentenza al terzo grado di giudizio (perchè siamo tutti garantisti).
      Sentire la sindaca all'ultimo consiglio comunale chiamarsi fuori da tutto... fa venir il torcibudella, come gli ha ricordato qualcuno.
      Si armi di buona volontà. Partecipi a quelle poche iniziative di democrazia diretta di cui Le è data possibilità. Si informi, Venga in consiglio comunale. Facciamo sentire la pressione della democrazia e della partecipazione....

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  7. Io alle ore 15 sono ancora al lavoro per guadagnar i la pagnotta.
    Mia moglie, nel poco tempo libero si occupa dei due figli
    Ed allora, come possiamo partecipare? Ma evidentemente anche ai consiglieri sta bene così. I consigli se convocati alle ore 19/20 premetterebbero a molti di partecipare, Cinque stelle, vi ho votato, se ci siete battete un colpo! Poi parlano
    Di riprese, di partecipazione pubblica. Alle ore 15 partecipate solo voi, che percepite anche il gettone di presenza con i miei soldi. Bloccate tutto, altrimenti poi non chiedeteci la presenza. Idem dicasi a F.I. Ma per favore!
    Forse ho sbagliato io è i miei familiari a dirottare il voto di presenza che da anni convogliavo su un consigliere che almeno con capacità' e semplicità' faceva venir voglia di partecipare. Ho, abbiamo sbagliato. Alla prossima.

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