venerdì 20 febbraio 2015

DIRITTI. Nessuna pietà per i divorziati. Tasse comunali al massimo consentito!

Quando ci si separa e si giunge al divorzio, gli ex coniugi si trovano nella disgraziata condizione di dover affrontare, oltre a tutti i disagi personali e sentimentali di un travaglio spesso tragico, anche notevoli difficoltà economiche.
A Rozzano, l'amministrazione decide di metterci il... carico da 90!
Siccome le operazioni amministrative (burocratiche) conseguenti a tale scelta sono di "notevole mole", sceglie  - con la delibera di giunta n. 7 - di applicare il massimo dell'accisa (imposta di bollo) consentita dalla Legge....
Si tratta di 16 euro, non di mille, ma, in certi casi, anche solo questi 16 euro, che si sommano a tutti i disagi che alcuni di noi conoscono, ti fanno sentire discriminato, e nell'atto di esercitare non un diritto, ma di espiare una colpa.
D'altra parte, probabilmente in linea con lo stile neo-conservatore di alcune frange del Pd e sempre più democristiano, si spendono denari pubblici per supportare i sermoni per il "corso fidanzati" di una Parrocchia, con un ammontare che sarebbe bastato a sopportare gli oneri per tutti i divorziati di Rozzano ogni anno.

Il corso fidanzati è "di parte": si tratta di un supporto alle coppie di nuova formazione destinatesi al matrimonio nel solco della tradizione cattolica cristiana (e non altra). La separazione ed il divorzio sono un DIRITTO, ed andrebbe tutelato.
Oltre al danno, poi, la beffa: alla delibera si son date le caratteristiche dell'urgenza perché vi erano ... ex coppie in attesa di conoscere come "procedere in tal senso"!!!
Anche queste sono scelte (politiche) che danno il segno di un diverso approccio al regno dei diritti e dei doveri.
RF

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