mercoledì 25 febbraio 2015

COMUNICAZIONI. Fibra ottica. Brutta cosa l'ignoranza, chiusi a panino tra due FTTH

Quando non si sanno le cose si farebbe meglio a tacere o a informarsi e agire a priori.
Il comunicato stampa comunale in merito alla realizzazione dei lavori per la posa della fibra ottica a Rozzano (notizia già ampiamente diffusa da RF in passato), mostra che ci siamo fatti fregare!
Per il mancato governo del processo da parte di una giunta dove, forse, solo il sindaco capisce ciò di cui stanno parlando (ma è troppo impegnata con la ricerca di soluzioni per i disastri delle partecipate per occuparsene), Rozzano, sebbene in condizioni migliori del passato, vivrà ancora in una situazione di "digital divide". Avanzato.
Si troverà infatti, e senza altra ragione se non la mancata contrattazione territoriale delle concessioni per i lavori pubblici che poteca far da leva, a "panino" tra Milano e Basiglio, che dispongono di due super-reti
FTTH (da 300Mb), ritrovandosi "solo" con una FTTC da 100Mb!
Con la connessione Fiber To The Cabinet FTTC, ad oggi, i clienti sono collegati in media a 75 Mbps in download e 30 Mbps in upload (rilevazioni del Politecnico di Milano).
L’architettura FTTC, sulla quale si basano i programmi d’investimento dei principali operatori italiani (nel nostro caso Fastweb e Vodafone), è anche lo standard adottato dalla maggior parte dei player europei per la copertura ultra broadband dei rispettivi paesi grazie a costi sostenibili (pari al 25% di quelli dell’FTTH, Fiber To The Home), tempi di sviluppo rapidi (un quarto di quanto necessario per l’FTTH) e copertura omogenea (l’FTTH è sostenibile solo in aree metropolitane densamente popolate).
Le roboanti dichiarazioni dell'assessore ai lavori pubblici Marco Ercoli ("la nuova fibra ottica rientra nel piano Smart City che vede la città di Rozzano impegnata in un percorso d'avanguardia", o meglio di retroguardia) non trovano quindi riscontro nella realtà dei fatti. Stiamo ancora rincorrendo. L'erba del vicino è sempre più verde...
Ma non solo.
"Accedere alla rete [...] (è un) aumento delle possibilità nel fare impresa e di efficienza anche nell'erogazione dei servizi", ha affermato Barbara Agogliati. Ma la disponibilità commerciale di una rete veloce dovrebbe essere affiancata ad una proposta completa per rendere attrattivo il territorio, magari con sgravi fiscali (da parte della città con le tasse per le aziende più alte della Lombardia), con un progetto da condividere con la città di Smart City, non solo dichiarazioni al vento (Led, wifi, videosorveglianza). Manca, come al solito, la pianificazione e la partecipazione.Milano e circondario, se dobbiamo far la gara con la "velocità", sono e rimangono dei campioni. Noi quelli bolsi.
Speriamo solo che Telecom Italia, che ancora non si è palesata ma continuerà ad offrire l'ADSL, quando arriverà con la sua proposta, ci porti al pari di Metroweb (l'infrastruttura milanese).
Come direbbe qualcuno: "Finalmente siete arrivati!".
RF

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