martedì 10 febbraio 2015

AZIENDE. MIOGAS? E' cosa nostra. Un Carrara fuorilegge

Miogas, dal 2007, è una società con composizione sociale varia, ma, per certi versi, si è mostrata sicuramente (e stranamente) compatta su un tema: la volontà di alimentare un sistema familistico legato al cognome dell'uomo di Serracapriola.
Iniziamo col ricordare che è una società pubblica, che disattende ogni prescrizione nei riguardi delle disposizioni sulla trasparenza: sul sito non ci sono i CV degli amministratori, la situazione reddituale e patrimoniale, i compensi degli stessi e dei dirigenti, la dichiarazione di insussistenza di cause ostative alla nomina, i bilanci, l'organigramma, le società e gli enti partecipati, l'elenco degli appalti per lavori, forniture e servizi, etc etc. E' di Ama al 60% (oggi), dunque ... ora comprendiamo il problema. Trasparenza??? Per fortuna che (per qualche aspetto) c'è RF....!
Riverito e servito - come si conviene - dal partito, per il grande contributo (economico) alla "causa" del sistema, anche a Botteghe Oscure conoscevano bene il Presidente, nella sua "difficile" sede operativa in quel del sud Milano, dove ... il rischio liberale era sempre in agguato. E per questo è sempre stato ricompensato con poltrone di lusso nel sistema cooperativo e delle aziende pubbliche per rendere la sua azione vieppiù efficace. Ma, stante tanta prostrazione, non poteva non approfittarne (evidentemente).
Come segnalato in molti post su RF (qui, qui, qui e qui ed in molti altri), il figlio, Mauro Carrara, classe 1971, è stato sempre selezionato per meriti nel ruolo all'interno di tutte le società (pubbliche) del babbo, ed anche lui le gare le aborre. Una costante. Ma non solo: è fuorilegge (ex art. 8 co. 2 DPR 168/2010)!
Ma, oltre a questa anomalia di cui mai sembra nessuno si sia interessato, ci è capitato tra le mani in documento che ha del parossisstico (ormai le parole ci cominciano a mancare....).

Carrara & Carrara: il "caso" nelle società pubbliche!
Il 29 settembre 2007, in una assemblea dei soci di MioGas per una variazione statutaria (che avrebbe portato la sede da San Giuliano a Rozzano), il Carlo Presidente Carrara verificando le presenze appurava che, tra gli altri, erano presenti MEA e ASM, due delle società del Comune di Melegnano, per delega conferita a ...Mauro Carrara!
Insomma, un voce un coro!
Roba vecchia, ma... gallina vecchia fa buon brodo, ed ancora si procede su questa strada.
...e i Carrara incassano (soldi pubblici, tanti)... ma, tranquilli, "Miogas c'è e.. ci sarà sempre!".
RF

5 commenti:

  1. Ma non ci sono organi esterni competenti che controllino questo modo disinvolto (per non usare parole censurabili, ma più calzanti) di agire ?
    Poveri cittadini onesti che neanche si accorgono come siano turlupinati, se non c'è nessuno che come RF spieghi loro come (non) girano le cose (non credo solo a Rozzano).

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  2. siamo messi prorpio bene ....

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  3. Il nome di Carrara è sempre presente in moltissimi ruoli del Comune di Rozzano. Chi ha ricevuto solleciti da parte di AMA ha provato a leggere chi era l'avvocato che sollecitava? un aiutino... comincia per Ca....e finisce per ... ra.

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  4. Ing. Masini: ecco altri fautori , protagonisti politici e non che dobbiamo ringraziare. Dal sito del comune passata legislatura.
    Sindaco D'Avoglio-Assessore alle partecipate Agogliati (ora Sindaco e sempre con delega alle aprtecipate. CDA Gruupo AMA:
    AMA: Nervetti (presidente)Bandera(Consigliere)Cafagna Consigliere).
    Arco: Presidente Forello-Consiglieri- Barbieri-Castagnetti-Cavicchioli-Galimberti-Sgambato G.-Sodano.
    Ama Sport: Pres. Morello-Ronchi- Todisco M.
    Sfera : Balistreri-Todisco M.-G.Sgambato
    Dirigenti AMA : G. Sgambato- M. odisco
    API: Direttore GEnerale - Gianotti Euro 147.000
    AD. : Bellini
    CDA: Lentati-Bellini-Procida (compensi complessivi all'epoca Euro 65.000)
    Alla prossima!

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  5. L'orroganza ed il nepotismo, esercitati nella città di Rozzano negli ultimi anni, non hanno confronti nel paese Italia. Il "tarlo", già presente anche prima dell'ultimo decennio, è poi "esploso" con l'avvento di D'Avolio. D'Avolio ha avuto ed ha, la capacità di saper leggere le debolezze della società Rozzanese; ne conosce "lo spaccato" meglio di uno studioso di antropologia, di un psicologo, ecc.. . Egli ha saputo "leggere" il lato debole dei militanti dell'ex Pci, trasformandoli da integerrimi e convinti assertori del rispetto delle regole sulle quali il partito aveva costruito la propria differenza dalle altre forze politiche, a convinti praticanti il "conflitto di interessi". Carrara, per altro dotato di capacità manegeriali, liberatosi - ancor prima di D'Avolio - da ogni scrupolo in materia, ha realizzato uno dei massimi esempi di nepotismo. Si dice, nell'ambito di alcune gerarchie confessionali, che Martin Lutero chiederà la cittadinanza onoraria di Rozzano, dovendo ripredicare il suo disprezzo nei confronti di una pratica che, avendola denunciata al potere ecclesiastico del tempo, fu causa della sua morte.
    Ma che vergogna!!!!
    Diego.

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