domenica 15 febbraio 2015

AZIENDE. Ama nasconde i consulenti. Costano troppo per esser messi in piazza?

Sul sito di Ama, come per tutte le partecipate (normali) in Italia, dovrebbero comparire una serie di informazioni, tra le quali l'elenco dei lavori, servizi e forniture dati in appalto (e le modalità) e l'elenco delle consulenze.
Ebbene, sul sito dell'azienda locale, avviato da pochi mesi, esistono solo elenchi incompleti, che danno di loro un'immagine quantomeno imbarazzante.
L'elenco degli appalti si ferma ai dati del 13 ottobre, e l'elenco dei consulenti manca, almeno, di due pezzi da novanta nella geografia del controllo societario: l'indagato Vito Ancora, a cui è stato recentemente concesso di vincere il concorso per altri due anni di incarico, e il margheritino Sergio Gessi, vicino al gruppo Sgambato/Pinardi da sempre.
Si tratta di dimenticanza non da poco.
"Come sempre dovrà esser segnalato con esposto la mancanza, perché non ci sono automatismi al riguardo" dice Gianni Ferretti, capogruppo consiliare. "Ciò che appare ai più una questione lapalissiana, per Ama e le sue collegate è sempre un viaggio ad ostacoli che spesso si infrange contro un muro di gomma".

L'ANAC, proprio in tema di pubblicità e trasparenza, ha da pochissimo comunicato le sanzioni ed i responsabili per la loro somministrazione."L’intero quadro normativo che emerge dalla l. 190/2012, dal d.lgs. 33/2013 e dal d.l. 90/2014, infatti, è espressione di una chiara scelta legislativa di ritenere la trasparenza, intesa quale accessibilità totale delle informazioni da pubblicare sui siti web, strettamente collegata alla prevenzione della corruzione e materia di competenza statale, sulla cui attuazione vigila l’Autorità nazionale anticorruzione".
L'Autorità si sofferma anche sulla risoluzione delle competenze che spesso fan sì che le sanzioni non vengano comminate per mancanza di chiarezza nel dettato normativo.
Dunque, come al solito: sappiamo di non sapere, e, almeno ad oggi, non conosciamo i dettagli dei rapporti in essere.
RF

4 commenti:

  1. Esatto Consigliere Ferretti, urge un esposto.Pensi solamente quanto tempo è' trascorso per pubblicare sul sito del comune i redditi dei politici e non Rozzanesi. Brilla per trasparenza D'Avolio, che ha fatto scuola ai suoi allievi menzionati nella puntuale come sempre segnalazione di Masini.
    Ma un cittadino comune di Rozzano avrà' o no diritto di sapere quanto costa questo magement , in fondo dovrebbero guardarsi allo specchio, ivi compreso i dirigenti comunali e chiedersi : da dove arrivano i soldi? È chi paga? Ancora comunque sempre i soliti inGessati, Sgambato e la sua corte che alberga in Piscina, Pinardi la capostipite fautrice e sponsor che si è' adoperata fra le mura scolastiche,per aprire la strada alla figlia Agogliati. Ecco noi paghiamo , ma non possiamo sapere quanto! Ridicolo ed assurdo! Segnalare questi inadempimenti vergognosi e' ' doveroso! Sbaglio ho abbiamo anche un assessore alla trasparenza,Figlioccio dei summenzionati artefici delle performance aziendali di AMA e partecipate!Quanto ci è' costata la consulenza di Ancora, di Gessi, quanto percepisce Sgambato il super Dirigente per procura, la ex dipendente comunale Todisco , la Dottoressa, etc.etc. Che tornino con i piedi per terra,anzi partano per migliori o peggiori lidi. Consigliere Ferretti, proponga il Commissariamento di tutto il Managment e gli azzeramenti degli incarichi, farà' solo del bene alla cittadinanza. Almeno ci provi.

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  2. Il sito di AMA è poco chiaro, dice poco e niente. E' anche di difficile lettura, ma credo che sia costato molto perché altrimenti si capirebbe molto meglio

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  3. Perché non sveliamo i livelli del personale e i loro percorsi professionali all'interno dell'azienda con premi privati solo perché imparentati con i vari consiglieri comunali o presidenti delle società controllate o con la stessa dirigente ex-dipendente comunale...???

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  4. Avanti GDF avanti che c'è da fare per i tuoi esperti, è possibile che riescano a farla franca ? , è facile trovarvi siete sempre i soliti.

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