sabato 7 febbraio 2015

AZIENDE. AMA: "me ne frego!". Reiterazioni di incarico senza gara contra lege per milioni

Approfittando dell'insediamento del nuovo Cda lo scorso 29 luglio, la "nuova AMA" del socio unico Comune di Rozzano (il cui rappresentante legale pro tempore è il sindaco, in questo caso, Agogliati) ha prorogato di nuovo l'incarico senza gara a Vito Ancora, come stanno facendo dal 2002 (presidenza Carrara), sino al 30 settembre 2014.
Dopo di che, come doveva esser fatto sin dall'inizio, hanno indetto una gara farlocca per riconfermargli la carica di direttore tecnico, che l'ha portato sino all'avviso di garanzia dello scorso 20 gennaio.
Non bastando ad alcuni la normativa, ben chiara, ancora secondo un vincolante parere del Ministero dello Sviluppo economico del 30 giugno 2009, l'incarico di direttore tecnico era detto incompatibile con qualsiasi altra attività lavorativa continuativa, come ad esempio esser titolare di uno studio di ingegneria, anch'esso ricevente incarichi dalla stessa azienda!
Commentando l'art. 3 comma 2 del DM 37/2008 (già estremamente chiaro!), il Ministero sentenzia che tale incarico "non possa in nessun caso essere attribuito a coloro che, per scelta professionale, non decidano di svolgere a tempo pieno [...il ruolo di....] responsabile tecnico in seno ad una società di impiantistica".
E' chiara la necessità di distinguere i ruoli di committente e di incaricato per i lavori di ingegneria che si voleva preservare: ma a Rozzano i conflitti di interesse sono la prassi.

Insomma, alla faccia della Legge (e sembra una costante in città), almeno dal 2008 si reitera un incarico ad un professionista non-dipendente, pagandolo montagne di denaro senza una logica dettata dal buon senso e dalla normativa.
Ancora nel Cda del 29 luglio, come in passato, per ammantare di "legale" un percorso illecito, si riconosceva una storia che ha dell'incredibile, per farla bere ai nuovi consiglieri.
A marzo 2011 si assumeva che (forse) ci sarebbe stato bisogno d'avere un direttore tecnico dipendente. Con ritardo, ma: che diamine, mica si può pretendere da una società para-pubblica la velocità di un privato. Tre anni sono appena necessari per prendere qualche caffè...
Peccato che, con un inventiva senza pari, i provetti consiglieri di allora, Nervetti, Bandera e Cafagna ricordavano che "le diverse manovre finanziarie del Governo non consentivano di procedere su questa strada in considerazione dei limiti finanziari imposti per le assunzioni" (!!!!!). Cioè, meglio pagare un illegale consulente esterno centinaia di migliaia di euro che provvedere ad una priorità ed urgenza prevista per Legge.
Ecco perciò una delle reiterazioni, per un anno.
Poi nel giugno 2012 si fece una gara, ancora per un responsabile tecnico esterno (ebbene si, son "di coccio", la Legge come si diceva è un orpello) e vinse.... Vito Ancora!
Poi ad ottobre 2013 approvavano... un'altra proroga. Avrebbe dovuto interrompersi il 31 dicembre (secondo le norme improprie da loro citate), ma (ed ecco il secondo capolavoro dialettico) "tenuto conto della riorganizzazione aziendale e del probabile assorbimento di figure professionali di Api" hanno ulteriormente prorogato al 31 agosto 2014!!!
In Api ci sono molti magut, ma non ricordo alcun ingegnere, e, fino al giorno prima, se ne era comunque occupato l'Ancora tra i vari incarichi di direttore Ama, direttore sicurezza e progettista Api.
Senza vergogna sono dunque arrivati al 29 luglio, con la proroga a settembre e ad un'ennesima gara illegale esperita per far vincere Vito Ancora.
Oggi siamo all'avviso di garanzia.
Nonostante ciò e quanto sopra, self explanatory, nell'ultima conferenza dei capigruppo la connivente sindaca, ex assessore alle partecipate, ha inteso ribadire che i ruoli apicali delle aziende e delle partecipate investiti dalle indagini non verranno nè rimossi nè gli si chiederà di fare un passo indietro. Per tutelare l'immagine di chi?
RF

2 commenti:

  1. Cosa dire di fronte a questa pervicace arroganza in spregio alle leggi e ogni minimo senso del pudore ? Speriamo ancora nella GDF e che chi deve giudicare non si faccia abbagliare dagli specchietti per allodole opportunamente usati da sodali e complici dei malandrini.

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  2. Ing. Masini, grazie per le sue puntuali informazioni. Ma i Consiglieri di opposizione, che cosa aspettano a fare denunce alle autorità competendi, prendendo anche gli innumerevoli spunti che lei puntulamente offre su un piatto d'argento? Mi scusi ma la CONNIVENTE ormai sono piu' che convinto che la stessa governi pro domo sua , della famiglia, e della Cricca, non si vergogni nel dchiarare che sostanzialmente se NE FREGA DI AGIRE IN SPREGIO ALLE LEGGI, AL BUON SENSO, ALLA TRASPARENZA?
    Mi permettero' da cittadino di inviare alla GF, il suo articolo , con qualche aggiunta, sempre che lei mi dia l'OK. Parrebbe che l'opposizione si sia rassegnata! Quanto ai due ex consiglieri nominati nei CDA?

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